Il riciclo della plastica per pagare la retta scolastica: in India è possibile

Il riciclo delle bottiglie di plastica per pagarsi la retta scolastica oggi è possibile in India, dove il sistema scolastico è piuttosto complesso. Questa è un’iniziativa che permette a molte famiglie a basso reddito di partecipare a un programma che consente di utilizzare la plastica al posto del denaro.

Riciclare plastica per pagare la retta scolastica

Oggi in India è possibile pagare le rette scolastiche con plastica monouso come le bottiglie di plastica. Questa iniziativa è stata realizzata nello Stato dell’Assam a favore di tutte quelle famiglie a basso reddito in cui i genitori non hanno la possibilità di pagare la retta scolastica dei propri figli.

Questo è un programma innovativo e rivoluzionario che oltre a incentivare e sensibilizzare la popolazione al riciclo della plastica, offre la possibilità di pagare l’istruzione privata con quest’ultima. Infatti, l’articolo 45 della Costituzione indiana del 1950 stabilisce che l’istruzione scolastica è gratuita e obbligatoria solo fino ai 14 anni.

Il riciclo della plastica per pagare la retta scolastica in India è possibile

Il riciclo della plastica per pagare la retta scolastica in India è possibile – Unsplash foto di tanvi sharma

Plastic-for-chooling programm

Il plastic-for-schooling programm è un’iniziativa promossa dall’Akshar Foundation. Grazie alla collaborazione con l’Unep – Environent Programme oltre a garantire un’istruzione ai bambini, trasforma la plastica dei loro genitori in mattoni, promuovendo così il riciclaggio e combattendo l’inquinamento.

L’Unep lavora con fondazioni come Akshar attraverso la Tide Turners Plastic Challenge, un network globale che sensibilizza ed educa i giovani e le loro famiglie ad assumere un comportamento virtuoso nell’utilizzo della plastica. Infatti, specialmente la plastica monouso ha un elevato costo ecologico, per questo chi aiuta a ripulire l’ambiente dai rifiuti è premiato con svariati incentivi.

La circolarità, il consumo e la produzione sostenibili oggi sono fondamentali per garantire ogni accordo multilaterale, dagli obiettivi di sviluppo sostenibile all’Accordo di Parigi fino al post-2020 global biodiversity framework.

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Il programma per ridurre l’utilizzo della plastica monouso

Questo programma è stato attivato a fronte dei 300 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica prodotti ogni anno, di cui circa 8 milioni di tonnellate finiscono nell’oceano. Inoltre, negli ultimi 50 anni la produzione di plastica è aumentata notevolmente di oltre 22 volte.

E nonostante le varie campagne di sensibilizzazione per ridurne l’utilizzo e incentivarne il riciclo, ancora oggi si stima che ne venga riciclato solo il 9%. Tide Turners è una risposta concreta all’invasione del monouso, che sta aiutando a frenare questa marea crescente. Proprio grazie a questo programma Mazin Mukhtar, il fondatore della Akshar Foundation ha offerto la possibilità ai suoi studenti di partecipare a questa importante rivoluzione globale. Inoltre, grazie alla collaborazione con l’Unep gli studenti ottengono un importante certificato che riconosce il loro impegno con la sostenibilità ambientale, che potrebbe aiutarli per entrare al college.

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La collaborazione tra Tide Turners Plastic Challenge e l’Unep

Tide Turners Plastic Challenge coinvolge i giovani negli sforzi per combattere l’inquinamento da plastica e li aiuta a comprendere e ad affrontare il problema anche nelle loro piccole comunità.

Ad oggi Tide Turners ha raggiunto oltre 360.000 giovani in 28 Paesi a livello globale, compresi 92.000 scolari e studenti in India. Inoltre, l’Unep mira a sviluppare un’economia circolare in cui tutto viene riciclato o riutilizzato. La UNEP circularity platform fornisce tutte le informazioni per comprendere il concetto di circolarità, del suo ambito e di come contribuisce a promuovere modelli di consumo e produzione sostenibili. Inoltre, presenta una vasta gamma di azioni virtuose da prendere d’esempio per sviluppare approcci circolari.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.