Green New Deal: abitare in un mondo sostenibile è possibile?

L’hanno battezzato il Green New Deal. Si tratta del programma socioeconomico presentato con il Partito Democratico statunitense da una donna: Alexandra Ocasio-Cortez. Con l’obiettivo di rivoluzionare il Paese.

Il Green New Deal è stato presentato come una rivoluzione sociale ed economica. Secondo gli obiettivi del piano gli Stati Uniti arriverebbero al 100% di energia rinnovabile che li poreterebbe a diventare il più grande Paese al mondo a emissioni zero. Un obiettivo, dicono i detrattori, un po’ troppo ottimistico. Oggi infatti queste fonti contano  al più per un quinto del totale, alle spalle di gas naturale (32%), carbone (ancora il 31%) e nucleare (20%). Proseguendo di questo passo – spiegano gli scettici – nel 2050,  le rinnovabili saranno certamente presenti in percentuali più elevate ma copriranno solo il 31% del fabbisogno del Paese.

Il piano porta lo stesso nome della misura varata da Franklin Roosevelt fra il 1933 e il 1937 per risollevare la Nazione dalla Grande Depressione.

Il  progetto è stato presentato a febbraio al Congresso ma è fallito rapidamente per i motivi sopra accennati. Si trattava infatti di un piano di riforme economiche molto ambizioso, irrealizzabile e surreale secondo alcuni, rivolto a combattere con ogni mezzo il cambiamento climatico e le diseguaglianze sociali.

Il piano è  comunque diventato per diverse settimane tra i temi meglio discussi della politica degli Stati Uniti, tanto da ipegnare i leader Democratici a prendere una posizione in merito. Aiutato anche dall’enorme  seguito di Ocasio-Cortez sui social network: 5,3 milioni di follower su Twitter e 3,9 milioni su Instagram al momendo in cui scriviamo.

 

Per salvare il Pianeta ci vuole maggiore giustizia sociale.

La deputata democratica è consapevole del fatto che per migliorare il pianeta sia necessario l’aiuto di tutti, e dunque il suo obiettivo è portare maggiore giustizia sociale,  una linea oggi minoritaria nel Partito Democratico. Oltre al Green New Deal, la deputata è favorevole di un sistema sanitario pubblico che sia disponibile a tutti (“Medicare for all”), anche a chi è in difficoltà economica. Inoltre pone le basi per una società più giusta, con salari adeguati per tutti, ferie retribuite e assistenza pensionistica per tutti, alloggi a prezzi accessibili e risorse all’istruzione di alta qualità estese a tutti. Prevede inoltre la lotta ai monopoli, con immediate ricadute benefiche sui gruppi più svantaggiati e vulnerabili.

Ocasio-Cortez è diventata ormai uno dei simboli della battaglia politica dei Democratici. Secondo un sondaggio condotto a maggio da Axios è diventata più popolare di molti dei suoi colleghi deputati, e un volto noto per 74 per cento degli elettori interpellati. Si tratta di una percentuale elevatissima in un paese con un disinteresse per la politica tra i più alti al mondo.

Ovviamente le critiche dall’opposizione non si sono fatte attendere. Il Partito Repubblicano ha subito puntato il dito sulla irrealizzabilità economica del Piano proposto da Cortez susciando anche la derisione dello stesso Presidente Trump che l’ha attaccata pubblicamente.

Tuttavia anche se il progetto di Cortez rimanesse un sogno in un cassetto, va dato merito al fatto che mai prima d’ora si sia discusso ampiamente di problemi sociali e ambientali. Problemi che andranno affrontati consapevolmente e che stanno diventando sempre più popolari nei sondaggi.

 

I Sondaggi danno ragione a Ocasio-Cortez.

Un sondaggio condotto dalla Yale University insieme a HuffPost nel dicembre scorso ha rivelato che almeno 8 americani su 10 sono favorevoli agli obiettivi del Green New Deal, tra cui il 92% degli iscritti al Partito Democratico  e il 65% degli iscritti al Partito Repubblicano.

L’idea sta comunque prendendo piede, inizialmente come associazione, il Green New Deal Group, che ha già presentato un primo rapporto. E poi alle Nazioni Unite, che attraverso il loro programma ambientale, hanno iniziato a promuovere un  percorso analogo pubb Global Green New Deal.

Insomma: nonostante lo scetticismo iniziale il Deal sembra aver trovato un’eco senza precedenti tra i democratici americani tanto da poter svolgere un ruolo assoluto e centrale nelle prossime decisioni politiche negli Stati Uniti.

In copertina,  Alexandria Ocasio-Cortez fotogragata di Grossinger per Sutterstock

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Il termine Green New Deal sembra sia stato utilizzato per la prima volta dal giornalista e commentatore Thomas Freiedman nel 2007.
  • Da maggio è disponibile su Netflix un documentario che racconta la storia dell’elezione di quattro deputate, tra cui Ocasio-Cortez. Qui il trailer.

 

Un’Europa più sostenibile? Se ci impegnamo ci vorranno 10 anni

 

TI È PIACIUTO L’ARTICOLO?  ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA

Per altre curiosità e informazioni sugli abitanti continuate a seguirci su www.habitante.it