Come scegliere un divano

Ci siamo passati tutti e sappiamo cosa vuol dire: scegliere un divano per la propria casa è un’operazione tutt’altro che scontata!
Ecco qualche consiglio per districarsi tra la vastissima offerta che ogni anno il mercato dell’interior design ci propone.

Il divano, protagonista indiscusso delle nostre case

Il mercato dell’interior design a ogni stagione è in grado di stupirci con proposte sempre nuove, innovative, sia nelle forme che nei tessuti, nei colori, nel confort.
E così scegliere il divano, protagonista indiscusso delle nostre case, diventa un impresa tutt’altro che semplice.

Come orientarsi quindi tra divani di design, economici, di lusso, artigianali, italiani, stranieri?
Sono davvero tante le aziende del settore, sia italiane che internazionali, che ogni anno realizzano collezioni di divani, per arredare i salotti di tutto il mondo.

Come scegliere il divano

Per scegliere il modello di divano adatto alle nostre esigenze, dobbiamo sicuramente considerare il comfort, la giusta resistenza, l’aspetto estetico, il budget, e il tutto ovviamente il linea con i nostri gusti personali.

La prima cosa da chiedervi è qual è l’uso che volete fare del divano, ovvero state cercando un divano da conversazione, oppure un divano comodo per guardare la tv e leggere un bel libro, o ancora un elemento di design che dia carattere al vostro salotto?

A volte tutti questi elementi possono coesistere, ma non sempre è così. Prima quindi di vedere quali sono i brand più diffusi sul mercato, ecco qualche informazione utile per scegliere il modello più adatto.

Dopo esservi chiariti le idee magari consultando cataloghi on line, vi consiglio vivamente una visita più approfondita in show-room, cosi da poter toccare con mano i vari modelli che più vi piacciono.

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Elementi da valutare nella scelta del modello di divano

  • Rivestimento: deve essere totale, cioè deve coprire tutta la superficie, inclusi i cuscini. Non ci devono essere parti, neppure quelle meno visibili, non rivestite dello stesso tessuto. Valutate bene anche la morbidezza dei cuscini, sia quelli della seduta che lo schienale.
  • Bracciolo: un divano di buona qualità ha una struttura tale per cui, se provate a stringere il bracciolo, non dovete sentire con le dita il materiale con cui è fatta la struttura del bracciolo stesso. Il bracciolo è davvero una nota dolente di molti divani, ed è anche la parte più soggetta a facili rotture, se non costruito con materiali solidi e di qualità.
  • Cerniere: se il modello che avete scelto è dotato di cerniere, verificate che siano plastificate e di materiale resistente. L’ideale inoltre sarebbe che le cerniere non siano a vista, ma nascoste sotto il tessuto stesso del divano.
  • Tessuto: solitamente tessuti e pelli vengono sottoposti a test con il metodo Martindale, per valutare la resistenza all’usura. In pratica vengono sottoposti a operazioni di sfregamento eseguite da dispositivi elettro-meccanici, poi il controllo delle superfici viene eseguito da operatori specializzati. E infine accertatevi che i tessuti siano anti-acaro e antimuffa.
divano rosso vintage

Foto da Shutterstock, di Natthawon Chaosakun

Divani di design e divani classici

Di seguito alcuni consigli per aiutarvi a scegliere la marca del vostro divano, tra design, linee classiche, divani di lusso e perché no, con un occhio attento al portafoglio.

Tra i divani di design possiamo citare sicuramente Flexform, azienda italiana che si distingue per qualità dei materiali e design contemporaneo. Alcune collezioni sono firmate da designer famosi, e per questo motivo questo tipo di prodotto è  inserito in una fascia di prezzo piuttosto alta. Un altro brand molto apprezzato dagli amanti del design è B&B Italia. Divani di qualità di alto livello, e con forme molto particolari e ricercate.
Se invece volete unire design e praticità allora prendete in considerazione le proposte di Ditre Italia, che unisce stile contemporaneo a praticità e a comfort, per un uso quotidiano del divano.

Tra le marche di divani classici troviamo sicuramente Natuzzi, Molteni e Poltrona Frau.
Stile elegante, attenzione ai dettagli e alla scelta dei materiali, tecniche di produzione artigianali sono tra le caratteristiche principali di queste aziende italiane, apprezzate molto anche all’estero.

Divani economici e divani di lusso

Un budget ridotto a disposizione, una casa in affitto da arredare temporaneamente, o la vostra casa vacanze…perché non valutare qualche proposta alternativa che accontenti il gusto estetico e anche il portafoglio?
Chi non conosce IKEA!?! Ogni anno con la nuova collezione ci propone divani diversi, adatti ad ogni tipo di spazio ed esigenza. Sempre in tema di stile contemporaneo e costi contenuti, anche i divani di Sklum sono davvero un’ottima alternativa.

Infine sogniamo ad occhi aperti e diamo un’occhiata anche alle proposte di divani di lusso.
Attenzione alla qualità e al design, scelta di materiali ricercati, cura del dettaglio e delle rifiniture e personalizzazione. Tutto questo contribuisce a rendere unici i divani realizzati da brand come Carpanelli, BM Style, Ravasi salotti, Mascheroni, Ped Artigiani Italia.

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo. E tu?

  • Il divano più grande del mondo è italiano. E’ stato realizzato da Natuzzi, è lungo 36 mesi e ha una superficie che permette la seduta per 140 persone. Nel 2001 è stato inserito nel Guinness dei primati.
  • Per il rivestimento di un divano a tre posti servono da 10 a 12 metri di stoffa  mentre per una poltroncina sono necessari da 2 a 3 metri.
  • Tra le forme più stravaganti di divano possiamo citare quello a forma di tavoletta di cioccolato, un divano a forma di cabina telefonica inglese, un divano a forma di bacio, quello a forma di guanto da rugby, e ancora il divano ricavato da un telaio di automobile, per finire con quello a forma di polpo.

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Divido il mio tempo tra la mia professione di comunicatore pubblico e l’arte della danza contemporanea, che pratico fin dall’infanzia e che mi porta sui palcoscenici italiani come danzatore e coreografo. Sono un appassionato di new media con particolare riguardo alla comunicazione pubblica e istituzionale: la partecipazione, la trasparenza, la reputazione sono le aree di maggiore interesse. Ho iniziato molto tempo fa con importanti incarichi nella pubblica amministrazione, passando da progetti di consulenza e formazione in ambito pubblico sul posizionamento di nuovi servizi al cittadino alla ideazione di format culturali. Mi piace pensarmi un divulgatore di best practices nell'innovazione sociale e nel public branding. Attualmente lavoro presso l'Università degli studi di Milano-Bicocca nell'Area Affari Istituzionali e Comunicazione. L’incontro con Habitante è un’avventura di scrittura che mi permette di raccontare, con stimoli nuovi, i mondi che ho conosciuto e imparato ad apprezzare negli anni.