Come scegliere lo stile etnico giusto per te

Arredare in stile etnico significa scegliere arredi e complementi tipici di un luogo o di una popolazione, utilizzando accessori ed elementi tradizionali. Viaggiando si possono collezionare oggetti originali provenienti da tutto il mondo, questo è certamente il modo più autentico per arredare casa in stile etnico, ma non è l’unico, si possono scovare pezzi interessanti nei mercatini ma anche in molti i negozi che vendono arredi in stili tipici di diverse parti del mondo. Indiano, giapponese o africano, tutti stili differenti con materiali e palette anche molto diverse tra loro, ma che facilmente potrebbero essere mescolati magari per ricordare i nostri viaggi o per creare la sensazione di un luogo esotico e lontano. Ma come scegliere lo stile etnico giusto per te?

I colori dell’India 

Minuziose realizzazioni artigianali, intagli e ricche decorazioni, e un trionfo di colori: questi gli elementi alla base della produzione tradizionale indiana. Dalla lavorazione dei tessuti a quella del legno, passando per ceramiche e gioielli, lo stile indiano tradizionale è ricco di ornamenti. Molto belli i tessuti che si possono impiegare per realizzare tende o cuscini colorati per impreziosire l’ambiente. La lavorazione dei tessuti indiani infatti impiega tecniche di tintura in grado di generare una vastissima gamma di colori, che poi vengono decorati a batik o a block print, oppure ricamati.

shutterstock_Di Tatiana Chekryzhova

Linee essenziali dall’Oriente 

Arredi dalle linee essenziali, con strutture esili e sottili, in legno e metallo, decorati con smalti e lacche policrome, e poi colori caldi e intensi sui tessuti, questo è lo stile tipico orientale. Ad aggiungere dettagli preziosi le raffinate produzioni ceramiche, sottili e finemente decorate. L’arredamento orientale prevede pochi elementi in materiali naturali, dal legno di bambù, alla carta di riso, alla paglia che riveste i tradizionali tatami. 

Geometrie africane 

Gli elementi d’arredo tipici della tradizione africana raccontano i suoi paesaggi, dal deserto alle foreste, e variano a seconda della zona di provenienza. Maschere, cesti intrecciati con rattan o vimini, pouf in pelle e sedie intagliate. L’elemento che accomuna i diversi stili etnici africani è l’impiego del legno scuro, scolpito in forme antropomorfe, o intagliato seguendo le fitte geometrie tradizionali del nord del continente. Geometrie che si ripetono nei decori in bianco e nero, tipici dell’esterno delle capanne in terra dei villaggi, e poi riprese nei decori di tessuti o complementi d’arredo. Ed ancora quelle dei tessuti wax, non solo elementi decorativi, ma disegni intrisi di simboli e spiritualità.

shutterstock_Di Photographee.eu

Mix & match 

Se non volete scegliere un unico stile etnico per arredare casa potete optare per un mix & match tra gli stili, la scelta di accessori e arredi provenienti da diverse parti del mondo creerà un ambiente unico che racconterà i vostri gusti e la vostra personalità. Per gli instancabili viaggiatori non sarà difficile creare il proprio personale stile etnico mescolando oggetti acquistati in giro per il mondo, con il valore aggiunto che ognuno porterà con sé il ricordo del luogo dove è stato acquistato.

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Il batik “è un’arte indigena giavanese impiegata per colorare tessuti di cotone con vari disegni. Si disegna con la cera liquida sul fondo bianco e poi s’immerge la tela in un bagno colorante, di modo che, levato lo strato di cera con acqua bollente, il disegno risulta chiaro sul fondo colorato. Questa arte decorativa, esercitata quasi esclusivamente da donne, è originaria da tempi remotissimi di Giava, e più precisamente del centro dell’isola: nelle altre regioni e in altre isole dell’impero coloniale olandese, fu importata e sviluppata sotto l’influsso diretto giavanese.” – da Enciclopedia Treccani

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esperta in design e artigianato, curo anche la rubrica Habitante Viaggiatore per raccontare le bellezze dell'Italia, tra regioni e province