La riscoperta dell’artigianato

Nuove tecnologie, rivoluzione digitale, internet ed e-commerce, nonostante tutto l’artigianato resta un punto fermo della qualità delle produzioni made in Italy e del design.

Arte, design, tecnologia e manualità dialogano per dare vita a nuove frontiere dell’artigianato.

Nonostante le analisi degli ultimi anni vedono la categoria artigiana in una situazione molto critica, si registrano nuove spinte e aria di rinnovamento. L’artigianato, quantomeno quello legato alle produzioni artistiche e al mondo del design, vive una stagione di valorizzazioneLa pressione fiscale, il ridotto potere d’acquisto, ma anche i grandi cambiamenti che hanno investito il settore in un tempo piuttosto breve, hanno colpito molte attività artigiane. Molte non sono riuscite a stare al passo con i tempi. L’avvento di nuove tecnologie, il divario che si è creato tra scuole e botteghe, la globalizzazione e l’appiattimento del gusto e della richiesta, sono tanti i fattori che hanno influito sulla chiusura di molte attività artigiane.

In parallelo molti neofiti hanno sentito l’esigenza di approcciarsi al mondo dell’artigianato. Così, da diversi anni, si assiste alla nascita di nuove attività artigiane create da giovani. Nella maggior parte dei casi si tratta di laureati, che stanchi delle porte chiuse in faccia, dei lavori sottopagati o con qualifiche molto lontane dai loro percorsi di studio, decidono di abbracciare uno stile di vita slow.  Una vita a ritmi lenti ma che non fa perdere la voglia di raccontarsi e condividere le esperienze. L’essere nativi digitali li rende raggiungibili e innesca la curiosità di chi segue le loro storie di andare a vedere dal vivo quello che realizzano. Infatti sono sempre più numerosi i tour organizzati che hanno come tappe i laboratori artigiani sparsi per l’Italia. Percorsi abbinati alla scoperta dei borghi e delle piccole attività, che rimettono in moto realtà che sembravano destinate a scomparire.

A dare ragione a chi ha scelto di seguire questo percorso la ricerca Il futuro delle competenze, realizzata da Pearson in collaborazione con Nesta e Oxford Martin School. In questo studio si prevede il ritorno dei mestieri artigiani che richiedono competenze tecniche specializzate.

L’artigianato a scuola

A contribuire alla crisi del settore artigiano anche la difficoltà di poter tramandare il mestiere. Fino a non moltissimi anni fa si iniziava a frequentare le botteghe fin da bambini, per imparare prima con gli occhi e poi con le mani. Oggi questo non avviene più. I motivi sono diversi: nuove leggi, disinteresse, poca appetibilità dei mestieri. Ma anche le varie riforme nel mondo della scuola che hanno uniformato la formazione, eliminando le preziose ore dedicate ai laboratori che permettevano di seguire dei percorsi specializzati a seconda dell’indirizzo scelto.

Per cercare di non perdere la possibilità di coinvolgere i ragazzi sul tema dell’artigianato, Confartigianato organizza, o affianca le scuole, in diverse attività che coinvolgono gli studenti. Ad esempio a Montebelluna, in provincia di Treviso, si è giunti alla sesta edizione di Menti Aperte-classi aperte. Ogni anno la scuola media di Biadene organizza per tre giorni delle attività che permettano ai ragazzi la sperimentazione pratica e manuale in collaborazione con i soci di Confartigianato Asolo Montebelluna.

Shutterstock – Dean Drobot

Mentre a Bari l’iniziativa dedicata alle scuole si chiama Botteghe Didattiche. Un’iniziativa promossa dall’Upsa Confartigianato Bari con il sostegno della Camera di Commercio di Bari e la collaborazione del Conart, che coinvolge studenti degli istituti professionali e dei licei artistici della città e della provincia di Bari in un percorso di orientamento professionale attraverso la realizzazione di itinerari didattici provinciali e regionali che permette un approfondimento teorico e pratico sul mondo produttivo del territorio. Questo progetto ha portato alla realizzazione di un laboratorio permanente allestito nel Padiglione Confartigianato in Fiera del Levante.

In Umbria Confartigianato Imprese Umbria e I Borghi più Belli d’Italia in Umbria sono impegnati in un progetto più ampio per il rilancio degli antichi mestieri.  Le prime tappe del percorso prevedono la mappatura dei principali mestieri artigianali tipici, l’attivazione nei borghi aderenti al progetto e l’articolazione di percorsi formativi ad hoc. L’obiettivo è di radicare la presenza di antiche e nuove attività artigianali nei centri storici dei piccoli comuni. L’artigianato medievale a Bevagna con le sue botteghe, per incentivare l’attività turistica, le fabbriche a Deruta, patria dell’artigianato industriale della ceramica, che è stata capace di creare una comunità intorno alla produzione e di dedicare a questa attività un museo e una scuola di formazione. E poi a Paciano l’artigianato in chiave moderna e la Banca della Memoria.

 

Artigianato e design

Anche il design punta già da diverso tempo sull’artigianato, e sempre più numerose sono le iniziative dedicate a questo binomio. Tra queste Edit Napoli, fiera di design editoriale in programma dal 6 al 9 giugno 2019 a Palazzo Mondragone. Ideatrici del progetto Domitilla Dardi, curatrice e storica, ed Emilia Petruccelli, imprenditrice. Un nuovo modo di approcciarsi al tema, che si pone come obiettivo quello di sostenere e promuovere una nuova generazione di designer/ artigiani.  La mostra che si svolgerà a Napoli vuole offrire la possibilità di stringere delle partnership tra designer, leader del settore, buyer e rivenditori internazionali.

E poi il LOEWE Craft Prize 2019 che ha selezionato 29 artisti per il Premio Craft 2019. Una giuria di nove esperti ha selezionato gli artigiani tra quasi 2.500 domande provenienti da 100 paesi. I finalisti sono stati selezionati per il loro contributo allo sviluppo dell’artigianato contemporaneo sulla base della realizzazione tecnica, dell’innovazione e della visione artistica. Le opere saranno esposte dal 26 giugno al 22 luglio 2019 nel giardino di pietra coperto di Isamu Noguchi “Heaven” al Sogetsu Kaikan di Tokyo, dove verrà rivelato il vincitore assoluto.

 

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Secondo i dati Camera di Commercio, aggiornati al 30 giugno 2018, in Italia ci sono 1.306.869 imprese artigiane attive.

 

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