Come coltivare il melone sul balcone di casa

Avere un orto sul balcone di casa propria è un trend decisamente in crescita. Gli orti “casalinghi” permettono di avere frutta, ortaggi e verdura autoprodotta anche vivendo in appartamento o in città. Anche se non si dispone di un giardino esterno è possibile coltivare il melone sul balcone di casa. 

Ecco come coltivare il melone sul balcone di casa

Può sembrare strano ma il melone si coltiva bene anche in vaso. Vediamo cosa e come fare per far crescere dei gustosi meloni sul terrazzo di casa. La prima cosa da fare è comprare delle piantine a metà aprile. Il periodo è molto importante in quanto è fondamentale che le temperature minime non scendano sotto i 15°C, neanche durante la notte. E’ bene scegliere piantine di varietà a frutto medio-piccolo, che sono più indicate per la coltivazione in vaso, e che abbiano almeno quattro foglie vere. 

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Fase di trapianto delle piantine

A questo punto è necessario trapiantare la piantina in un vaso dove possa crescere, svilupparsi e fruttificare. E’ opportuno utilizzare vasi che abbiano una profondità di circa 40 – 45 cm, sistemando sul fondo uno strato di argilla espansa e poi riempiendolo con un terriccio medialmente sciolto a cui è stata aggiunta una manciata di letame maturo.  L’argilla espansa è un aggregato molto utilizzato in giardinaggio per la sua caratteristica di trattenere  l’acqua mentre il letame fungerà da fertilizzante per le giovani piantine di melone. 

E’ importante porre la piantina al centro del vaso e sistemarla nei pressi della ringhiera del balcone per far sì che il melona possa arrampicarsi sul sostegno. In alternativa, se non è possibile posizionare il vaso vicino ad una ringhiera, è sufficiente porre un paletto nel terriccio che funga da supporto per lo sviluppo verticale della piantina. 

Coltivare il melone sul balcone

CREDITS: WWW.PIXABAY.COM

Pochi giorni dopo il trapianto il melone comincerà a crescere e proprio a questo punto bisognerà eliminare l’apice della pianta fino a mantenere quattro foglie vere. Questa operazione di diradamento viene effettuata per permettere alla pianta di fruttificare meglio, in quanto viene limitato lo sviluppo della vegetazione a favore del frutto. Per questo stesso motivo anche quanto cresceranno rami laterali sarà opportuno accorciarli o eliminarli.

La pianta di melone va annaffiata regolarmente con buone quantità d’acqua evitando però che si creino ristagni d’acqua nel sottovaso (in particolar modo nella fase in cui il frutto sta maturando). Inoltre, per migliorare il sapore e la qualità dei meloni, è bene diradare anche questi ultimi. Quando i frutti raggiungono la dimensione di una noce eliminarli fino a lasciare un solo frutto per singolo ramo. 

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Quando si può raccogliere?

Ora non resta che capire quando i meloni hanno raggiunto la completa maturazione e sono pronti per essere raccolti e consumati. Non si tratta di una cosa semplice, l’esperienza permetterà di affinare le proprie capacità agronomiche. I più esperti “pollici verdi” affermano che è possibile comprendere quando un melone è maturo valutando l’aspetto esteriore sia della pianta che del frutto. 

Nel caso del melone, generalmente, il periodo di maturazione inizia circa cento giorni dopo la semina e continua per 2-3 settimane. Per capire se è ben maturo è sufficiente annusarlo, se emana il classico aroma di melone significa che è maturo e pronto per essere raccolto. Come prova ulteriore è bene valutare la pianta, se questa è complessivamente poco vigorosa e tende ad esser secca significa che il frutto è da cogliere.

 

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Il conosciutissimo piatto freddo “prosciutto e melone” ha origini molto antiche che risalgono al II secolo d.C., affonda le sue radici nella cultura gastronomica dell’antica Grecia, quando ai tempi di Galeno si era soliti abbinare due elementi contrari (dolce-salato, umido-secco, ecc..).
  • Per via dei tanti semi contenuti all’interno il melone, in diverse culture, è considerato simbolo di prosperità e fertilità.
  • Il melone è un pieno di acqua, fibre e composti benefici per l’organismo come: betacarotene, vitamina C, vitamina B3, potassio, calcio, sodio e fosforo. 

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Written by

Biologa nutrizionista