Bonus edilizi: quanti italiani hanno realizzato lavori nel 2021?

Secondo un recente sondaggio di Habitissimo, non pochi sono stati gli italiani interessati a rinnovare casa nel 2021 per usufruire in tempo degli incentivi fiscali che i vari bonus edilizi hanno messo a disposizione. Ecco tutti i dati dei bonus edilizi 2021.

L’ultima legge di Bilancio 2022 è entrata in vigore dal 1° Gennaio 2022. Questa prevede una proroga delle agevolazioni fiscali fino al 2025 per il Superbonus e fino al 2024 per l’ Ecobonus, il Bonus ristrutturazione e il Bonus mobili, che ha confermato l’interesse degli italiani per l’edilizia.

La nuova legge suscita l’attenzione di un numero consistente di italiani, sempre più attratti dai nuovi benefici edilizi. Come testimonia l’annuale sondaggio di Habitissimo, nel 2021 ben il 21% degli intervistati ha deciso di eseguire lavori per una ristrutturazione integrale, il 31% per una ristrutturazione parziale e il 49% degli utenti conferma di aver usufruito dei bonus edilizi.

Bonus edilizi

Bonus edilizi: quanti italiani hanno realizzato lavori nel 2021 – Pixabay di dimitrisvetsikas1969

Come funziona il Bonus ristrutturazione 50?

Il Bonus ristrutturazione 50 è stato approvato per la prima volta dall’articolo 16-bis del TUIR dpr 917/86. Nel 2020 è stato esteso al 50%, mentre con la legge di Bilancio 2022 è stato prolungato sino al 31 dicembre 2024 con le stesse condizioni. Nell’anno successivo, 2025, la quota tornerà al 36%.

Usufruire del Bonus ristrutturazione 50 significa, oggigiorno, avere una detrazione fiscale del 50% sull’IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) per la manutenzione di appartamenti singoli o condomini.

Il bonus può essere richiesto sia per la prima che per la seconda casa e consente un importo di spesa massimo che arriva a 96.000 euro per unità immobiliare, da ripartire in dieci quote annuali.

Per richiedere tale agevolazione, bisogna presentare la pratica edilizia al SUE (Servizi unificati per l’edilizia), dopo aver ottenuto la firma del tecnico abilitato prima dell’inizio dei lavori.

Inoltre è necessario che i pagamenti siano effettuati tramite uno specifico bonifico bancario da conservare insieme alle fatture delle spese effettuate per i lavori.

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Bonus facciate: un incentivo senza limiti di spesa

Anche il Bonus facciate è stato rinnovato nel 2022. Questa agevolazione consiste in una detrazione d’imposta pari al 90% delle spese sostenute nel 2020 e nel 2021, e del 60% nel 2022. Il bonus interessa tutti coloro che hanno effettuato interventi di restauro della facciata esterna degli edifici, compresi quelli che riguardano la sola pulitura o tinteggiatura.

Rispetto ad altri, per il bonus facciate non sono stati stabiliti limiti massimi di spesa. La Legge di Bilancio 2022 ha esteso questa detrazione fino al prossimo 31 dicembre 2022.

Gli edifici interessati devono però essere in zone A e B, ovvero:

  • I primi riguardano parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale.
  • I secondi includono, le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate.
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Bonus edilizi: quanti italiani hanno realizzato lavori nel 2021 – Unsplash di aaron-huber

Bonus mobili ed elettrodomestici: i bonus edilizi più in voga

Il Bonus mobili ed elettrodomestici è una detrazione per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. L’ importo massimo disponibile è di 10.000 euro per l’anno 2022 e di 5.000 euro per gli anni 2023 e 2024, mentre per il 2021 era pari a 16.000.

La somma è comprensiva di eventuali spese di trasporto, purché le spese stesse siano state sostenute con le modalità di pagamento richieste per fruire della detrazione.

In modo più specifico il bonus accetta:

  • Grandi elettrodomestici che devono essere di classe energetica non inferiore alla A+, (A per i forni e lavasciuga), per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica.
  • Qualunque arredo considerato necessario per il completamento dell’immobile, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione. Non sono, però, accettati gli acquisti di porte, di pavimentazioni (per esempio, il parquet), di tende e tendaggi.

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Superbonus 110%, di cosa si tratta e com’è cambiato

Il Superbonus 110% è una misura di incentivazione introdotta dal D.L. “Rilancio” 19 Maggio 2020, n 34 e consiste in una detrazione del 110% da applicare sulle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 e da ripartire in cinque quote annuali. Il Superbonus può suddividersi in due tipologie differenti:

  • Il Super Ecobonus, che mira ad ottimizzare lavori per un maggiore sfruttamento delle fonti energetiche.
  • Il Super Sismabonus, che incentiva interventi di riduzione del rischio sismico.

Anche il Superbonus ha subito vari cambiamenti con la legge di Bilancio 2022:

  • La detrazione spetta fino al 31.12.2022 per gli interventi effettuati da persone fisiche su edifici unifamiliari, qualora entro il 30 giugno 2022 il 30% dei lavori complessivo sia stato portato a termine.
  • La detrazione spetta fino al 31.12.2023 per gli interventi effettuati da IACP (Istituto autonomo case popolari) ed enti equivalenti.
  • Una detrazione che spetta fino al 31.12.2024 (nella misura del 70%) e fino al 2025 (nella misura del 65%) per interventi effettuati da: condomini, dall’unico proprietario dell’edificio composto almeno da due unità immobiliari o da persone fisiche site all’interno dello stesso ed infine dalle ONLUS (organizzazioni di volontariato).

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Per godere della detrazione al 110% del Sismabonus, l’edificio deve essere situato nelle zone sismiche 1,2,3. Di conseguenza, in Italia, Sardegna, Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta (zona 4) sono escluse.
  • Il Superbonus al 110%, prevede la cancellazione del tetto Isee sino a 25.000 euro per le ville unifamiliari.
  • L’agevolazione Bonus mobili può essere richiesta da chi ha realizzato una ristrutturazione edilizia iniziata non prima del 1° gennaio 2021.
  • Il bonus verde consente una detrazione fiscale al 36% sulle spese sostenute per ordinare il verde delle aree scoperte di edifici.

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