Arredare un interno casa con una scala? Si può

Scala d’arredo: non solo gradini

Quando si progetta una casa o la sua totale ristrutturazione, concepire una scala davvero adeguata è una sfida al contempo avvincente e ardua.

La scala, infatti, rappresenta un po’ il collante dell’intero lavoro edilizio, nonché della fase progettuale che lo precede.

La scala collega, in effetti, i diversi livelli abitativi, commerciali o professionali. Deve indubbiamente possedere tratti distintivi che la facciano sembrare in sintonia con gli ambienti interessati: con il loro stile e con le attività che in essi hanno luogo.

La scala, soprattutto all’interno, rappresenta un filo conduttore, pur sancendo la distinzione tra zone, tempi, funzioni. Essa sarà tanto più armonica quanto più la si concepirà come un canale di scambio relazionale tra volumi e superfici.

Ed ecco perché è importante parlare delle scale d’arredo.

Di united photo studio – Shuttertstock

Arredare con le scale

Parlando di scala d’arredo, evidentemente, ci riferiamo ad un vero e proprio oggetto dell’amenagement degli interni a trecentosessanta gradi.

La scala, pur nascendo generalmente – salvo in caso di ristrutturazione – come un elemento da considerare tra i più “fissi e definitivi”, al pari dei muri perimetrali e degli infissi, si rivela essere, in realtà, un oggetto del tutto sui generis. Quasi un elemento dell’arredamento da comparare ad una piantana, per azzardare un esempio audace.

Infatti, essa coinvolge la verticalità dello spazio che occupa, inibisce una certa superficie a terra ed entra, a suo modo, in relazione con la questione della gestione e del passaggio della luce.

Soprattutto, le scale d’arredo, di fatto, arredano la casa. Proprio come uno specchio, una porta e un abat-jour.

Naturalmente, la sua imponenza, l’insieme di vincoli che le sono consustanziali la rendono più impegnativa, in termini di costi, lavori e possibilità di cambiamento.

Ecco perché scegliere bene una scala d’arredo è la prima cosa da fare, quando si pensa a come potrà essere un abitato, guardandolo su carta.

Le mille scale

Ad ogni ambente la sua scala. Come si può procedere, fra le mille soluzioni e proposte di scale d’arredo oggi disponibili?

Innanzitutto, si può tentare di rispondere a questo quesito: che genere di ambiente si sta programmando di creare? Oppure: che tipo di locale si ha già davanti, in cui occorre aggiungere o rimpiazzare una scala? E ancora: si intende attenersi strettamente allo stile del locale o si vuole osare un eclettismo, che a volte ha l’effetto di trasformare visivamente moltissimo una zona interna?

Esistono degli elementi cui volersi richiamare, nella scelta della scala? Quali?

Ecco la prima fase di riflessione da portare a compimento. Al termine di questa, si potrà già delineare una prima grossa scelta: scala prefabbricata, modulare o scala interamente artigianale, da realizzare sul posto, gradino per gradino?

Le sotto-possibilità, in tal senso, sono già tante: le scale prefabbricate possono essere acquistate in kit, se si ama il bricolage e si posseggono delle capacità manuali e tecniche basilari. Oppure si possono scegliere, spaziando tra mille combinazioni, ordinandole al produttore, che si occuperà di garantire il montaggio ed il collaudo.

Scegliere una scala d’arredo in negozio, su catalogo, aiutato da professionisti presenta innumerevoli vantaggi: la disponibilità di simulazioni al computer, la spiegazione attenta di ogni aspetto di interesse, la possibilità di valutare l’applicazione di modifiche, varianti, creando passo dopo passo l’oggetto finale. Insieme ad un esperto si potrà procedere abbinando materiali, colori, finiture dei gradini e del corrimano, si potrà testare l’accoppiata di alzate e pedate di vario genere e stile. Senza scoraggiarsi o stancarsi prematuramente, per poi abbandonare il tutto.

Tipi e materie per le scale d’arredo

Una scala da interni sarà dunque in muratura o prefabbricata. Potrà essere a rampa, se addossata ad una parete o pensata per sfruttare un angolo; a chiocciola, elicoidale, circolare o a pianta quadra, se ubicata diversamente, anche al centro di una stanza. Tutto dipenderà dall’ingombro a terra chi si è disposti ad accettare. In ogni caso, la scala adatta ad un ambiente piccolo è proprio quella a chiocciola. Il che non guasta affatto, dato che si tratta anche di una delle scale d’arredo più affascinanti.

Le scale da interni hanno una struttura portante generalmente in legno o metallo. I loro elementi, invece, gradini e ringhiere, possono essere realizzati ricorrendo ad una vera e propria panoplia di materie e loro trattamenti. I gradini in vetro trasparente sono un esempio di scelta a forte impatto estetico. Ma non è detto che questo impatto sia sempre ricercato, apprezzato e adeguato alla situazione. Esiste il cristallo stratificato e temperato, esistono anche le ringhiere ed i tubolari dalla presentazione sensazionale: lastre di vetro, metallo in lega leggera …

Ciò che, alla fine, rende una scala davvero unica, è proprio il connubio tra materiali per il quale si opta, oltre, naturalmente, al disegno dei gradini, alla scelta di un ventaglio, di un occhio e di un rivestimento fuori dal comune. I risultati più belli, spesso, sono quelli ottenuti mantenendo uno sguardo al passato ed uno alla contemporaneità. Ma come si suol dire…de gustibus non disputandum est.

 

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