5 tendenze nel design di prodotto da tenere d’occhio nel 2019

Il mondo cambia rapidamente: oggi utilizziamo strumenti digitali e accessori tecnologici che neppure immaginavamo anni fa potessero entrare nelle nostre case:  pensiamo anche solo al televisore domestico, sempre più “smart” e sempre più connesso a qualsiasi servizio, satellitare e digitale, possa trasmettere informazioni. La tecnologia, possiamo dirlo, ha superato la fantasia dei film di fantascienza, entrando nelle case di chiunque.

Proprio per questo, chi si occupa di progettazione dei prodotti ha oggi più che mai una grande responsabilità:  mantenersi sempre aggiornato sulle ultime novità e tendenze, sia che ciò significhi utilizzare nuove tecnologie come la produzione additiva o la realtà aumentata sia che questo costituisca incentivare la collaborazione per migliorare il processo di sviluppo del prodotto. Ecco dunque cinque delle principali tendenze nel design di prodotto che i progettisti prospettano per il 2019.

1. Il binomio digitale e il filo conduttore digitale


I termini binomio digitale e filo digitale sono concetti sotto esame in quanto in continua evoluzione. Nel 2019, tuttavia, la maggior parte dei progettisti  saranno chiamati a pensare in modo diverso la  definizione digitale di un prodotto, che si abbinerà all”esperienza fisica dell’asset sul campo.

Anche i produttori dovranno fare la loro parte in un mercato sempre più competitivo:  la registrazione digitale della vita di un prodotto per tutto il suo intero ciclo può servire per capire quali siano i punti deboli e migliorabili del  design del prodotto stesso,  migliorandone l’efficienza e la funzionalità. Con dati di informazioni digitali che approdano a chi fa progettazione dei prodotti, sarà finalmente possibile capire cosa accade sul campo mentre i prodotti sono utilizzati dai proprietari. Si tratta come potete immaginare di informazioni preziosissime, che anni fa era impossibile analizzare ma che ora grazie anche all’internet of Things è possibile acquisire.

2. Abbattere le barriere tra ingegneria e produzione

I produttori si rendono sempre più conto che l’ingegneria e la produzione lavorano a compartimenti stagni: ad esempio non condividono le informazioni, a scapito delle organizzazioni. A causa di queste divisioni operative, progettazione e la produzione sono scollegate. La progettazione trasmette le informazioni alla produzione quando i progetti sono già realizzati e poi condivide le modifiche al progetto quando vengono implementate. Anche se questo sembra semplice, l’attesa che la progettazione finisca la propria parte nel ciclo di vita del prodotto ritarda la preparazione che la produzione può fare. Inoltre, piccole modifiche da parte del team di progettazione possono avere un grande impatto sulla produzione. Con la pianificazione automatizzata del processo di produzione, il team di produzione può avere un vantaggio su ciò che deve fare e vedere automaticamente le informazioni di prodotto più aggiornate – riducendo il time-to-market e riducendo i costi.

3. Realtà aumentata per la visualizzazione aziendale

Il modo in cui i progettisti vedono il prodotto si è notevolmente evoluto: dai disegni 2D su carta ai modelli CAD 3D su uno schermo desktop, i progettisti sono sempre alla ricerca di un modo più semplice per visualizzare con precisione un prodotto prima che un prototipo sia stato costruito. La realtà aumentata (AR) è la prossima evoluzione della visualizzazione aziendale. La realtà aumentata è un modo più naturale di interagire con un prodotto rispetto al 2D e al 3D, in quanto fornisce il contesto. Con AR, c’è la possibilità di sovrapporre la rappresentazione digitale su un asset fisico una volta che è stato prodotto, per confrontare le configurazioni del prodotto attraverso la sua evoluzione – sia che si tratti di come viene progettato, costruito, prodotto o revisionato. AR permette di visualizzare in scala un nuovo prodotto in un ambiente reale, come il pavimento della fabbrica. Una volta lì, gli stakeholder possono interagire con i dati, entrando sotto il cofano e visualizzando il prodotto in modi che non sono facilmente accessibili in 2D o 3D. Sia che venga utilizzato per le procedure di assistenza, le istruzioni di produzione, o dalle vendite e dal marketing per promuovere nuove opzioni di prodotto o aggiunte a prodotti esistenti, AR renderà più facile che mai dare vita a prodotti vecchi e nuovi.

4.  Produzione additiva

Negli ultimi anni, le tecnologie di stampa 3D hanno superato i limiti della produzione di prototipi e hanno raggiunto la qualità e la scalabilità necessarie per l’uso industriale – che noi chiamiamo additive manufacturing. Questa tendenza tecnologica ha superato l’hype e mostra vantaggi tangibili in molteplici utilizzi, che vanno dai pezzi di alta gamma ultraleggeri per aerei alla personalizzazione di massa di prodotti di consumo a costi contenuti. Interi settori industriali, come gli apparecchi acustici e gli impianti dentali, sono già passati ad essere stampati quasi al 100% in 3D. Tuttavia, il vero potenziale dirompente della produzione additiva risiede nella trasformazione digitale dell’ingegneria di prodotto e del processo di produzione. Sono finiti i vincoli di progettazione dei metodi di produzione convenzionali – gli utensili costosi e dispendiosi in termini di tempo prima che anche un solo pezzo possa essere prodotto. Sono finite le sfide della gestione della supply chain e della logistica. Grazie a questi vantaggi, la produzione additiva diventa la tecnologia di produzione ottimale in un numero sempre crescente di situazioni, nonostante i costi ancora elevati dei materiali e delle attrezzature di produzione. Produzione a basso volume durante l’introduzione di un nuovo prodotto, replica di pezzi di ricambio difficili da reperire, produzione distribuita o locale nei mercati emergenti. Questi sono solo alcuni degli esempi in cui la produzione additiva può produrre benefici – anche per pezzi di minore complessità. E le nuove tecnologie, come il metal binder-jetting, possono aumentare ulteriormente la velocità e l’efficienza della produzione.

5. L’anno dell’applicazione

Da anni qualsiasi nostra attività trova una app sui nostri smartphone e tablet che la può migliorare. Quasi tutte le aziende che forniscono un servizio ai consumatori hanno un’applicazione, che si tratti di Facebook o della Bank of America. Per la maggior parte, però, queste applicazioni provengono da aziende che sono business-to-consumer. Nel 2019, inizieremo a vedere le aziende business-to-business fornire applicazioni anche ai loro clienti. Con le app per i loro sistemi aziendali, i produttori saranno in grado di accedere rapidamente e in un formato facile da capire. I prodotti con sensori che riportano le informazioni dal campo allo stabilimento possono essere collegati ad applicazioni che consentono alle parti interessate di visualizzare rapidamente e facilmente le informazioni in tempo reale. Ecco un altro modo per utilizzare l’AR (Realtà Aumentata): con le applicazioni AR, i team globali possono rivedere rapidamente e simultaneamente i progetti o i prototipi. Le possibilità delle applicazioni aziendali sono infinite, e consentiranno agli utenti di lanciare rapidamente e facilmente un sistema che è stato tradizionalmente collegato a un desktop.

Fonte: Ringraziamo l”ing. Paolo Delnevo, vicepresidente Italia di PTC

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