Ambiente: il tuo progetto video può diventare realtà. Partecipa a Infinity Lab

Hai in mente la realizzazione di un documentario o una inchiesta a tema green? A fine settembre il termine per candidare il tuo progetto video.

Infinity Lab, il laboratorio creato da Infinity, servizio di video streaming on demand, cofinanzia in crowdfunding progetti audiovisivi che trattano il tema dell’ecologia, dell’ambiente e della sostenibilità. La pagina è attiva su Produzioni dal Basso, la prima piattaforma di crowdfunding italiana. E per i progetti selezionati è previsto un cofinanziamento fino al 50%.

Un Premio al  contenuto, alla creatività e all’originalità dei progetti che premia il talento dei film-maker indipendenti, cofinanziando inchieste, reportage, docu-film e documentari, garantendo inoltre la distribuzione sulla piattaforma di streaming.

L’emergenza ambiente: l’Amazzonia

La call nasce in seguito all’emergenza di sensibilizzare le persone sull’ambiente, in particolar modo a seguito di ciò che sta accadendo in Amazzonia, il polmone verde del pianeta”, che brucia ormai da mesi causando gravissime conseguenze. Infatti, non solo vi sono cambiamenti climatici – come ad esempio la siccità – ma vi è anche il rischio di estinzione per 265 specie di animali.

 

Amazzonia: le ultime sugli incendi nella foresta pluviale

 

Le cause di ciò che sta accadendo sono molteplici, dalla coltura di soia, allo sfruttamento minerario, agli intensivi allevamenti. Martina Borghi, la Responsabile Campagna Foreste di Greenpeace Italia, ha infatti commentato: “La principale causa di deforestazione è l’abbattimento degli alberi per creare nuovi pascoli per il bestiame“.

L’inquinamento dei mari

Non è solo l’Amazzonia a portare al centro dell’attenzione l’emergenza ambiente, ma anche l’inquinamento da plastica nei mari che mette a rischio 115 specie marine, tra mammiferi e anfibi.

Tutto ciò che viene gettato nel mare – reti da pesca, sacchetti, fazzoletti, bottiglie e mozziconi di sigaretta – viene spezzato in piccoli frammenti a seguito dell’erosione e delle correnti. Questi frammenti riescono a raggiungere dimensioni microscopiche assumendo le sembianze di cibo e, quindi, causando il soffocamento di tantissimi pesci e uccelli marini. Ad esempio, il 52% delle tartarughe marine ingerisce la plastica confondendola per plancton o meduse.

Tra le preoccupazioni vi è anche l’acqua radioattiva – corrispondente circa a una tonnellata – che nel 2020, molto probabilmente, la centrale nucleare di Fukushima riverserà nell’Oceano Pacifico, poiché non vi è più spazio per contenerla.

L’azione dell’oggi può cambiare il domani

A sollevare il tema ecologico-ambientalista è stata Greta Thunbergh, la giovanissima attivista svedese, che con la sua determinazione e il suo esempio è riuscita a coinvolgere centinaia di migliaia di giovani in tutto il mondo dando vita alla manifestazione “Venerdì del futuro”.

 

Il fenomeno Greta Thunberg visto con gli occhi della sociologia

 

Sono proprio i piccoli segni che possono dar vita ai grandi cambiamenti. Oggi, più che mai, bisogna parlare e far parlare delle emergenze e di ciò che mette a rischio il nostro Pianeta. Le iniziative, proprio come “Uno sguardo all’ambiente”, sono necessarie per lanciare messaggi importantissimi alle nuove generazioni e non solo, per far comprendere che bisogna agire oggi per ricostruire un futuro migliore.

 

 

Ti regalo un libro se mi porti una bottiglia di plastica

 

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