Amazzonia: le ultime sugli incendi nella foresta pluviale

Non si fermano gli incendi in Brasile e in altri paesi sudamericani. Il problema del polmone verde del pianeta al vaglio del G7 nel summit che si sta svolgendo a Biarritz.

Amazzonia: non si arrestano gli incendi nella foresta pluviale. Anzi, secondo i dati dell’Istituto Nazionale di ricerche spaziali del Brasile (INPE), solo nell’ultima settimana ci sono stati almeno 3000 nuovi incendi. Quello più esteso è in corso nella zona di confine tra Brasile, Bolivia e Paraguay: un striscia di fuoco lunga più di 100 chilometri. Dalle voci provenienti dal G7, riunito in Francia fino a oggi pomeriggio, i leader dei paesi sono vicini a raggiungere un accordo per aiutare i paesi sudamericani. Un modo per spegnere e controllare gli incendi in corso in Amazzonia. Il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato di un aiuto sia tecnico che finanziario, che servirà inoltre, a riparare ai danni fatti dal fuoco nella foresta.

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shutterstock Di Guas

Amazzonia: le ultime sugli incendi nella foresta pluviale

Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro, nei giorni scorsi, ha mobilitato le forze armate per cercare di spegnere gli incendi in sette stati del paese. Oltre a 44mila soldati brasiliani, il Ministero della Difesa ha convertito alcuni aerei da guerra per gettare acqua sulle fiamme che attanagliano la regione da mesi. Anche i leader di Bolivia e Colombia sono al lavoro per cercare di arginare questa complessa problematica.

Secondo il climatologo brasiliano Carlos Nobre, se  il 20-25 per cento della foresta venisse distrutto, l’ecosistema pluviale potrebbe raggiungere un punto di non ritorno. Infatti, la foresta si potrebbe trasformare in savana. Al momento, secondo lo studioso, saremmo vicini al 15-17 per cento di foresta distrutta dagli incendi. Come possibili aiuti per i paesi amazzonici, Macron ha detto: “Rispettando la sovranità dobbiamo avere come obiettivo la riforestazione e aiutare ogni paese a svilupparsi economicamente”.

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