Quanta terra serve per vivere autosufficienti: tutto quello che c’è da sapere sull’orto

Una delle domande più gettonate è “quanta terra serve per vivere autosufficienti?”. Facciamo chiarezza cercando di rispondere a una domanda quasi impossibile.

Tante le ragioni che spingono gli italiani alla realizzazione di un orto in casa: passione per la natura, desiderio di avere prodotti controllati personalmente, un piacevole hobby e un antistress da cui trarre beneficio. L’orto domestico è la soluzione perfetta per una dieta sana e sostenibile. Di questi tempi, riflettere sul filone del “ritorno alla natura” ci porta a fare un pensiero di quanto sia vantaggioso abitare in una casa con l’orto. Che sia grande o piccolo, l’auto-produzione di frutta e verdura ci garantisce la possibilità di mangiare prodotti più sani e più ricchi di vitamine e di sali minerali, ma soprattutto di non preoccuparci di come procurarci del cibo da mettere a tavola.

Quanta terra serve per vivere autosufficienti: che dimensioni deve avere un orto per rispondere ai consumi di una famiglia

Non esiste una risposta univoca: dipende da tantissimi fattori: ad esempio quante persone deve “sfamare” l’appezzamento e quanto tempo si ha a disposizione per coltivare. Sarebbe controproducente avviare un orto che produce per tante persone ed essere in tre o quattro in famiglia, ma ancora peggio sarebbe seminare 500 metri quadri senza avere tempo o la possibile di gestirli correttamente.

La prima questione che ci si pone davanti è la dimensione del terreno che abbiamo a disposizione: non è un problema insormontabile, poiché si può coltivare anche un orto molto piccolo. Ci vuole equilibrio e un po’ di esperienza per individuare la giusta dimensione dell’orto ideale ed essere autosufficienti sugli ortaggi.

Quanta terra serve per vivere autosufficienti: terreno e metodo di coltivazione

Cosa piantare a febbraio

shutterstock Di Alexander Raths

Bisogna considerare in primis le abitudini alimentari della famiglia e ciò che amate mangiare, così vi piacerà anche di più coltivarle. Per la scelta del terreno basti pensare che 100 metri quadri di orto su terreno fertile e ricco di sostanze nutritive non sono equiparabili alla stessa superficie di un terreno molto sfruttato o naturalmente povero. Quindi la dimensione deve tenere conto anche delle caratteristiche del suolo che si intende coltivare.

Altro fattore fondamentale è il metodo di coltivazione che influisce moltissimo sulla produttività dell’orto: banalmente potete scegliere di disporre le piante alla minima distanza tra loro oppure adottare un sesto d’impianto ampio. Non è importante sfruttare ogni centimetro a nostra disposizione, diventerebbe controproducente e frustrante: se le piante risultassero troppo vicine potrebbero ammalarsi più facilmente, oltre a competere tra loro per quanto riguarda la luce e il nutrimento.

Quanta terra serve per vivere autosufficienti: la stagione

Come è risaputo, l’orto ha un andamento produttivo che varia a seconda del clima e in particolare delle stagioni. Questo implica che nel periodo estivo è più semplice ottenere una produzione generosa e rigogliosa, al contrario dell’inverno in cui l’orto chiede necessariamente più cure dandoci molta meno verdura. In altri termini, è difficile che un orto possa garantire per tutto l’anno autosufficienza per quanto riguarda la verdura mangiata in famiglia. Potrebbe essere necessario, per alcuni periodi dell’anno, che si debba comunque acquistare ortaggi.

Quanta terra serve per vivere autosufficienti: necessità e abitudini alimentari

Le verdure, soprattutto crude, contengono enzimi che stimolano e facilitano la digestione. Se assunte prima dei pasti aiutano a ridurre anche l’assorbimento di carboidrati e grassi del resto del pasto. Idealmente, infatti, bisognerebbe mangiare moltissima verdura: per una buona dieta sarebbe bene che ciascuno consumasse cinque porzioni di frutta e verdura ogni giorno.

Non è la stessa cosa provvedere ai consumi di ortaggi di una persona che abbraccia la dieta vegana e a quelli di chi è abituato a consumare molta carne o latticini. I consumi variano anche per tipologia di ortaggio: ci sono persone abituate a mangiare tanti legumi, altri che vivono di patate o che divorano marmitte intere di insalata.

Non è semplice produrre tanti tipi di verdura in un orto, per cui potrebbe essere una scelta saggia concentrarsi sull’autosufficienza di alcune verdure, comprandone altre per poter variare la dieta.

Quanta terra serve per vivere autosufficienti: progettare l’orto

shutterstock Di mythja

Progettare l’orto vuol dire avere le idee chiare su cosa si vuole mangiare e, dunque, produrre. Partiamo innanzitutto creando delle aiuole coltivate a ortaggi. Un buon orto deve contenere una gamma variata di specie, in modo da offrire alla famiglia una dieta varia.

Le diverse piante da orto hanno diversa capacità produttiva:

  • Legumi: richiedono una buona estensione per soddisfare i consumi e hanno una bassa resa;
  • Zucchine: garantiscono un ottimo raccolto (circa una zucchina al giorno per pianta) anche se ogni pianta vuole un metro quadro di campo sono quindi ortaggi produttivi.
  • Aglio: per tutta la famiglia basta un piccolo fazzoletto di terra
  • Patate: se ne mangiano tante e quindi chiedono più spazio.

Secondo Bènèdicte Boudassou nel sul libro “Un giardino senza veleni” sostiene che in ogni aiuola di circa 5 metri quadri netti possiamo raccogliere ad esempio uno tra questi ortaggi:

  • 5 teste d’aglio
  • 40 teste di carciofi
  • 15 kg di carote
  • 10 kg di cavolfiore
  • 3 kg di fagioli sgranati
  • 10 kg di cipolle
  • 10 kg di peperoni
  • 3 kg di piselli sgranati.

Le dimensioni di ogni aiuola possono essere variabili, ma è consigliabile mantenersi su una larghezza massima di circa 200 cm, per poterle lavorare comodamente.

Quanta terra serve per vivere autosufficienti: camminamenti e altri spazi

Quando si parla di “metri quadri di orto” si può intendere la superficie netta coltivata, ovvero quella su cui vengono piantate le colture, oppure la superficie totale che l’orto “ingombra” su un campo o un giardino. Questa seconda definizione include anche gli spazi di servizio, che risultano ugualmente indispensabili nella progettazione del terreno ad orto. La distinzione è importante perché gli spazi di servizio incidono dal 20% al 40% sulla superficie totale.

Bisogna considerare la superficie per:

  • Camminamenti: fondamentali per la coltivazione dell’orto, per poter passare in mezzo alla coltivazione senza calpestare piante o suolo coltivato. La misura in larghezza del camminamento sarà di 50/70 cm, conviene dividere le parcelle in modo che non vadano oltre ai 2 metri di larghezza ciascuna.
  • Spazio per il compost: qualora volessimo fare compostaggio è fisiologico dedicare qualche metro quadro di campo al cumulo oppure alla compostiera.
  • Baracca degli attrezzi dove custodire tutti gli strumenti del mestiere.
  • Raccolta d’acqua piovana: una sorta di serbatoio dove si raccoglie l’acqua che diventa indispensabile nei mesi estivi. Bisogna considerare quindi uno spazio anche a cisterne o bidoni.
  • Zone in ombra e adiacenze alle recinzioni. Questo risulterà spazio perso.

Quanta terra serve per vivere autosufficienti: spazio netto coltivabile

Vediamo, quindi, alcune indicazioni per le dimensioni nette del terreno utile coltivabile per renderci autosufficienti senza acquistare ortaggi. L’orto per:

  • una persona: un buon orto completo per varietà di verdure prodotte dovrebbe essere di almeno 40/50 metri quadri. Fare l’orto solo per sé non è la cosa migliore: una volta in ballo il lavoro necessario a produrre per uno non è tanto diverso a quello per produrre per due.
  • due persone: dovrebbero bastare 70/80 metri quadri di orto ben gestito, sempre considerando la misura completa di camminamento interno. Rispetto all’orto per una persona sola i camminamenti incidono molto meno e quindi si guadagna spazio.
  • quattro persone: per una famiglia di 4 persone molti manuali indicano 100 metri quadri coltivati per auto consumo. Stare un po’ più larghi male non fa: vale sempre il discorso che all’aumentare del numero di componenti si ottimizzano gli spazi, quindi non si deve moltiplicare la superficie di una persona per 4. In conclusione, dovrebbero essere ideali 120/130 metri quadri a famiglia.

Quanta terra serve per vivere autosufficienti: un lavoro impegnativo

Di Alexander Raths – Shutterstock

Oltre alla metratura ideale per la progettazione dell’orto, bisogna valutare il tempo a disposizione da dedicare alla coltivazione, onde evitare di fare il passo più lungo della gamba al momento della semina. Se cominciate a coltivare un orto troppo grande diventerà impegnativo gestirlo durante l’anno e rischiate di trasformare una passione in un lavoro faticoso, per poi andare incontro a una delusione se vi manca il tempo di curare le piante come richiedono.

Quanta terra serve per vivere autosufficienti: scegliere la dimensione dell’orto

Non tutti hanno la fortuna di poter decidere quanto grande fare l’orto: molti sono vincolati dalle misure del giardino, in particolare chi vive in città e coltiva un orticello urbano adiacente all’abitazione. Potendo scegliere quanti metri quadri coltivare e volendo provvedere ai consumi di tutta la famiglia si consiglia di considerare a spanne 30/50 metri quadri coltivati a persona.

Per chi è alle prime armi è consigliabile partire con un orto di dimensioni contenute, andando ad allargarlo col tempo. Solo in questo modo troverete le giuste dimensioni, adatte ai vostri impegni e alla vostra situazione famigliare.

Come creare un orto autosufficiente

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Coltivare sfruttando al massimo potrebbe essere un risultato di breve periodo: ci si troverà poi negli anni successivi con un terreno esausto.
  • Non solo ortaggi: le piante aromatiche sono preziosissime in cucina e vanno inserite nell’orto, anche perché molto utili nelle consociazioni. Tra l’altro un’aiuola ricca di erbe occupa pochissimo spazio, per cui risulta poco impegnativa a fronte di una fornitura sicuramente gradita di spezie per aromatizzare le pietanze.
  • Nell’orto biologico è molto preziosa una biodiversità e ho più volte scritto dell’importanza dei fiori nell’ottica di attrarre api e altri insetti utili. Vale la pena quindi diversificare la tipologia di piante. In contesti familiari trova spesso posto anche qualche albero da frutto in prossimità delle specie orticole, è il benvenuto a patto che non arrechi troppa ombra.

Credits immagine in evidenza: www.unsplash.com

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Esperta in architettura e comunicazione. Consulente digitale e Instagram Strategist.