Permessi per una casetta in legno in giardino

Per arredare lo spazio verde della nostra abitazione possiamo inserire accessori che ben si integrano con l’ambiente: vediamo quali sono i permessi per una casetta in legno in giardino.

Abbellire il giardino con una casetta in legno

Sono svariati i motivi per cui può tornarci utile realizzare una casetta in legno: possiamo creare una dependance per gli ospiti, un’area gioco per bambini, un deposito per gli attrezzi da giardino oppure una zona da dedicare ai propri hobby.

Perché scegliere il legno?

Le tipologie costruttive di una casetta o dependance da giardino sono tante e possiamo scegliere tra differenti materiali disponibili in commercio. Perché scegliere il legno come materiale? Innanzitutto, perché è uno dei materiali più sostenibili che esistono in edilizia. Il legno infatti è un materiale naturale, versatile ed elegante, ottimo isolante termico e acustico, capace di resistere alle onde sismiche e al fuoco, e anche se trattato opportunamente, resiste bene ai parassiti e all’umidità.

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La casetta in legno prefabbricata

In genere non vengono richiesti permessi relativi alla costruzione e al posizionamento di una casetta in legno prefabbricata, se le strutture sono:

  • inamovibili
  • autoportanti
  • non richiedono la presenza di fondamenta o la predisposizione di ancoraggio.

Il Decreto Scia 2 D.Lgs. 222/2016 e il Glossario per l’edilizia libera del 2018 indicano come non siano necessari permessi per opere temporanee e non stabilmente ancorate al suolo, anche se si tratta di ripostiglio per attrezzi, gazebo.

Permessi per una casetta in legno in giardino, cura del giardino

Credits: shutterstock_B Forenius

I permessi per una casetta in legno in giardino

Diverso è il caso in cui decidiamo di realizzare una struttura più solida e cementata in fondazione. Secondo la normativa, ogni volta che vogliamo realizzare una struttura con basamento in cemento, quindi stabile, e non temporanea o rimovibile, si devono richiedere i relativi permessi all’ufficio tecnico edilizio del comune di pertinenza. Questo ricade infatti nella “trasformazione rilevante del suolo” come specificato nella L. 10/1977, e ripreso nel Testo Unico D.P.R. 380/01.

I permessi per realizzare una casetta in legno

Per rispettare le regole vigenti in materia e non ricadere in abusivismo edilizio, è, dunque, importante informarsi preventivamente presso il proprio comune. Solo così potremo capire quali sono i permessi da ottenere per la costruzione di una casetta o un box in legno di diverse metrature. Nella maggior parte dei casi è sufficiente la sola presentazione di una S.C.I.A (ovvero segnalazione certificata di inizio attività). Mentre, invece, alcuni comuni richiedono invece la C.I.L.A o la C.I.L (comunicazione di diritti di lavoro Asseverata oppure comunicazione di inizio Lavori).

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I documenti per i permessi per una casetta in legno

Per procedere in regola con i permessi per una casetta da giardino si deve redigere una piccola relazione tecnica illustrativa su cosa si intende realizzare, accompagnata da un disegno in pianta in cui si indicano le dimensioni della costruzione e la sua posizione con e le distanze di rispetto dai confini e dagli altri manufatti, meglio accompagnare il tutto da eventuali foto e schede tecniche se il gazebo o la casetta in legno sono di tipo standard prefabbricato. Tali elaborati vanno firmati da un tecnico abilitato.

Le dimensioni consentite per le casette in legno

Uno degli aspetti da tenere in considerazione è il fatto che non possiamo costruire volumetrie che superino una certa soglia di tolleranza, poichè genererebbe ulteriore superficie coperta. È bene, quindi, informarsi per tempo e magari incaricare un professionista abilitato, come un geometra, un architetto, al quale affidarsi per lo svolgimento e la presentazione delle pratiche in comune. Un esempio di misure consentite per le casette in legno, è quello emanato da una sentenza del Tar del Lazio nel 2017: sono di ml 6.00 x 3.50 con altezza da ml 3.00 a ml. 3.30 per un capanno per gli attrezzi.

Permessi per una casetta in legno in giardino, cura del giardino

Credits: shutterstock_Arthur Lookyanov

Permessi sulla sicurezza antisismica

Rientrando nell’edilizia libera non ci serviranno calcoli strutturali o antisismici fino ad un limite di dimensione che viene definito da ogni Comune. In ogni caso alcuni comuni potrebbero richiedere della documentazione aggiuntiva, la relazione strutturale e la relazione antisismica. In questo caso è consigliato rivolgersi ad un tecnico abilitato locale e di vostra fiducia (architetto o ingegnere) che conosca le richieste del Comune specifico.

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Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Le certificazioni strutturale ed antisismica devono essere redatte rispetto il sito specifico di installazione, la relativa zona sismica del sito, la tipologia di terreno presente, la presenza di venti, il carico neve richiesto, ecc. Tali relazioni tecniche andranno a definire sia la tipologia e dimensionamento del basamento su cui poggiare la casetta, sia tipologia e numero dei fissaggi necessari tra casetta e basamento relativamente alle variabili presenti nel sito. Per queste ragioni le relazioni strutturali ed antisismiche non possono essere redatte solo in base alla casetta in legno. Bisogna, infatti, investigare e conoscere le variabili legate al sito di installazione specifico.
  • Per casette di dimensioni ad esempio 3×3 m non ci sono tasse relative all’immobile. Se invece si realizza un 10×10 m ad uso garage, laboratorio, dependance probabilmente ci saranno da preparare le pratiche edilizie che comporteranno il pagamento di tasse.
  • Per avere informazioni relative alla posa di casette potete chiedere direttamente informazioni all’ufficio tecnico del vostro comune. In caso di una semplice comunicazione potete decidere di presentare la pratica direttamente. In caso di strutture più complesse dovete avvalervi della consulenza di un geometra o architetto.

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Esperta in architettura e comunicazione. Consulente digitale e Instagram Strategist.