Impianto di riscaldamento a pavimento: quanto costa e cosa c’è da sapere

L’arrivo dell’inverno obbliga a prepararsi all’aumento dei consumi: vediamo come risparmiare con l’impianto di riscaldamento a pavimento, quanto costa e cosa c’è da sapere.

L’impianto di riscaldamento a pavimento è una valida soluzione per risparmiare sulla bolletta e per consumare in modo ottimizzato l’energia termica della casa.

Impianto di riscaldamento a pavimento: vecchi tabù

In passato quando si parlava di riscaldamento a pavimento, c’era chi alzava gli occhi al cielo o storceva il naso. Questi sistemi inizialmente venivano considerati pericolosi per la salute degli abitanti dell’abitazione: in particolare, si additavano alcuni problemi legati alla circolazione alle gambe o per i mal di testa causati da un’eccessiva temperatura.

Impianto di riscaldamento a pavimento: di cosa si tratta

Impianto di riscaldamento a pavimento: quanto costa e cosa c’è da sapere

Shutterstock – vipman

Con il passare del tempo e il perfezionamento delle tecniche, gli impianti di riscaldamento a pavimento sono divenuti man mano tra i sistemi migliori per riscaldare casa e ottenere vantaggi sul fronte del risparmio energetico. Oggi nelle tubature, composte di materiali di ottima qualità, circola acqua a più bassa temperatura. In termini pratici, il riscaldamento a pavimento prevede l’installazione di una rete di tubi ad alta resistenza termica che viene inserita sotto il pavimento. Presente anche un isolante per garantire la trasmissione del calore in modo adeguato. Nei tubi circola l’acqua calda (la temperatura prevista è di 30, 40 gradi) che riscalda la pavimentazione e a sua volta l’intero ambiente domestico.

Impianto di riscaldamento a pavimento: il costo al metro quadrato

Il costo di un impianto di riscaldamento a pavimento dipende da:

  • il tipo di impianto che decidiamo di installare a casa
  • il numero di serpentine usate
  • la qualità dei materiali

Proviamo a fare due calcoli e a tirare le prime somme: un impianto di riscaldamento a pavimento costa circa 50, 60 euro al metro quadrato. In questa somma è compresa anche l’installazione del sistema stesso.

Risparmiare sul riscaldamento: metodi alternativi ed economici

Impianto di riscaldamento a pavimento: quanto incidono i materiali e l’installazione?

Se optiamo per installare a casa un impianto di riscaldamento a pannelli radianti, bisogna tener conto anche di tutte le sue componenti. Questi accessori, insieme alla posa in opera, contribuiscono, infatti, a far salire il prezzo finale. Il consiglio è di informarsi sul prezzo di ogni singolo componente dell’impianto di riscaldamento a pavimento, al fine di conoscere il totale della spesa da affrontare.

  • Il primo step prevede l’acquisto di una caldaia che dovrà essere necessariamente a condensazione;
  • si passa poi ai tubi da posare sotto il pavimento e al materassino su cui dobbiamo collocarli.
  • Passiamo infine ai collettorie ai cronotermostati ambientali, la cui funzione è regolare l’impianto e assicurare la giusta temperatura da una camera all’altra.

Certo, sarà la qualità dei materiali ad influire sul prezzo finale. Si consiglia investire un po’ di più nella fase iniziale, così da non dover spendere molti più soldi nel medio e lungo termine.

Impianto di riscaldamento a pavimento: la ristrutturazione

Impianto di riscaldamento a pavimento: quanto costa e cosa c’è da sapere

Shutterstock – Dagmara_K

Nel preventivo di spesa va considerato il costo relativo alla demolizione, nel caso in cui si provi ad installare tale sistema in un appartamento che abbia già una pavimentazione preesistente. Non solo gli operai dovranno procedere con la rimozione del vecchio rivestimento, ma anche posare la nuova pavimentazione. Durante la ristrutturazione di un’abitazione, in cui si decida di posare un impianto di riscaldamento a pavimento, il costo salirà, perché bisognerà aggiungere ai costi illustrati in precedenza quelli della demolizione e dello smaltimento del vecchio rivestimento. In questo caso bisogna considerare anche la conformazione della casa:

  • se un immobile è poco compatto, allora i costi saranno sicuramente superiori sia per acquistare i vari materiali che per installare le componenti;
  • se abbiamo una villetta a due o tre livelli, il costo di installazione per un impianto di riscaldamento a pavimento salirà nonostante la superficie di pavimento sia la stessa di una casa posizionata su un unico piano.

Impianto di riscaldamento a pavimento: la zona climatica

Un parametro da tenere sempre a mente è quello legato alla zona climatica in cui si trova l’edificio. Stessa attenzione pure per la sua esposizione. Nelle regioni dell’Italia meridionali gli impianti di riscaldamento a pavimento sono meno richiesti e il costo è decisamente inferiore rispetto a quello dei sistemi venduti al Nord dove il clima è molto più rigido e le dispersioni termiche sono maggiori. In base alla regione in cui si vive cambia anche il costo della manodopera: infatti, in Italia meridionale l’installazione e la posa in opera di un impianto di riscaldamento costano meno. Parliamo di una differenza compresa tra il 10 e il 20%. Realizzare un impianto di riscaldamento a pavimento in un appartamento non è un’opera di poco conto e in diversi casi può richiedere anche un maggior numero di operai.

Come rendere la tua casa più efficiente dal punto di vista energetico

Impianto di riscaldamento a pavimento: il prezzo totale

La posa di un simile sistema di riscaldamento si aggira sui 50-70 euro al metro quadrato. In una casa di circa 100 metri quadrati, un impianto di questo tipo verrà a costarci circa 6.500 euro. Non c’è dubbio: la spesa iniziale è sicuramente superiore rispetto a quella affrontata da chi installa in casa i tradizionali radiatori. Ciò che spinge le famiglie a adottare questo sistema di riscaldamento, oltre al comfort e ai vantaggi di poter camminare a piedi scalzi e sedersi tranquillamente sul pavimento, è il risparmio di circa il 20 per cento di energia.

Se abbiniamo, inoltre, l’impianto, ad altre fonti di energia rinnovabili, come possono essere i pannelli solari o fotovoltaici, l’aspetto della convenienza andrà a migliorare: si risparmierà fino al 40 per cento di energia.

Per questi interventi è possibile beneficiare pure di incentivi fiscali. Chi decide di optare per questa forma di riscaldamento in casa, può usufruire del bonus casa o di un eco-bonus che prevede un’aliquota fino al 65 per cento.

Detrazioni fiscali e incentivi per fotovoltaico ed efficienza energetica

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Abbassare – con il termostato – di un solo grado la temperatura di una abitazione permette di ridurre in un anno i consumi di circa il 6%.
  • Se avete i termosifoni in casa, installare pannelli riflettenti dietro al radiatore vi permetterà di migliorare l’irraggiamento dell’ambiente e di risparmiare sulle spese di riscaldamento. Grazie a questo accorgimento la parete retrostante non assorbirà calore e la resa potrà essere del 10% superiore.
  • Da alcuni anni gli abitanti possono usufruire di agevolazioni fiscali per interventi rivolti al risparmio energetico.  Anche per il 2020, la Legge di Bilancio prevede sconti dal 50 al 65 % per chi sostiene costi per interventi fino a un massimo di spesa di 100 mila euro da suddividere in 10 anni: il cosiddetto Ecobonus.

Credits immagine in evidenza: Shutterstock – REDPIXEL PL

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Esperta in architettura e comunicazione. Consulente digitale e Instagram Strategist.