Cura del giardino: talea di lavanda

Prendiamoci cura del giardino arricchendolo con la lavanda.

La primavera è arrivata e, per gli amanti dei colori e dei fiori, è giunto il momento per prepararsi alla stagione della rinascita. Dopo un lungo periodo di freddo invernale, che ci ha regalato, sì, delle belle emozioni con neve e gelate su tutto il territorio, bisogna aiutare il nostro giardino a tornare in forma.

Cura del giardino: la lavanda

Cura del giardino: talea lavanda

Credits: www.pixabay.com

La lavanda è una pianta aromatica di origini mediterranee, molto diffusa nel nostro paese; tipicamente si coltiva la lavanda officinale, o la varietà nana.

Questa specie di lavanda da buone probabilità di radicamento delle talee, e quindi questo metodo di propagazione viene spesso preferito alla semina.

La talea è un’operazione molto importante, che permette di ottenere esemplari nuovi senza dover attendere la germogliazione da semina; un altro punto a favore di questa tecnica è la possibilità di riprodurre una pianta partendo da un esemplare bello e sano, riportando queste caratteristiche anche all’esemplare “figlio”. Le piante aromatiche e officinali si prestano bene a questa operazione, come succede più in generale per le piante dal fusto legnoso.

Cura del giardino: il procedimento

Si procede alla talea lavanda a fine estate o inizio autunno, dopo la potatura dei fiori. Una volta scelti dei rametti giovani, con diametro non eccessivo, vigorosi e ben sviluppati, andiamo a tagliarli a circa 10-15 cm di altezza. In piccoli vasi, o cassette, riempiti con un composto costituito di sabbia e torba in parti uguali si preparano piccoli fori per le talee. Andiamo poi ad annaffiare con cura.

I rametti vanno spogliati delle foglie nella parte basale, in modo da scoprire il legno, che va immerso nella polvere di ormone radicante. Le talee vanno ora inserite nel terreno e riposte in luogo riparato per tutto l’inverno. Una piccola serra coperta e riparata sarà perfetta.

Cura del giardino: le talee

Cura del giardino: talea lavanda

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Durante lo sviluppo delle talee è di fondamentale importanza l’umidità dell’ambiente e del terreno: in questa fase, infatti, le talee non sono ancora in grado di assorbire acqua dal terreno e la traspirazione costringe le piante a disperdere umidità nell’aria. Quindi, se non annaffiate, le giovani talee possono avvizzire e morire in poco tempo: una giornata molto calda e asciutta potrebbe essergli fatale. Per questo si procede ad interrare le talee con il terriccio ben umido, e si mantiene questa umidità coprendo i vasi con del materiale plastico.

Nel corso dei giorni successivi si continuerà a controllare il terreno, e ad annaffiare ogni volta che risulta asciutto. Bisogna evitare comunque di inzupparlo eccessivamente.

Cura del giardino: i nuovi germogli

Non appena le talee presentano nuovi germogli, è possibile levare il film plastico che le copre e diradare le annaffiature. Quando il clima risulta molto freddo, annaffiamo solo quel poco che basta per impedire al terreno di divenire completamente asciutto; tale operazione si effettua anche solo una volta ogni 7-10 giorni.

Cura del giardino: qualche accorgimento

Cura del giardino: talea lavanda

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Seppure la lavanda ami molto il sole, durante lo sviluppo dell’apparato radicale delle talee è opportuno preservare i vasi dai raggi diretti e caldi del sole. Questa operazione viene svolta al fine di mantenere il terreno leggermente umido e per evitare di surriscaldare eccessivamente il terriccio. La soluzione più adeguata è scegliere una posizione semi-ombreggiata, e all’arrivo del freddo spostare i contenitori in luogo riparato. Evitate di portare i vasi in casa, perché il riscaldamento domestico rende il clima eccessivamente caldo e secco.

Nel momento in cui prelevate i piccoli rametti per le talee, evitate i rami piccoli o poco sviluppati, e sceglietene di rigogliosi, recidendoli nella zona che presenta foglie sane e grandi. Il consiglio è di utilizzare strumenti puliti ed affilati, perché un taglio sfilacciato può causare lo sviluppo di marciumi, che possono risultare molto dannosi per la pianta da cui avete tagliato le talee. La lavanda tende a radicare con grande facilità, quindi potete provare a produrre talee anche in primavera o in estate, e anche a posizionarle direttamente a dimora.

Ecco quali sono i fiori invernali resistenti al freddo

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Il nome scientifico deriva da “lavandula angustifolia”, la specie di fiori più coltivata.
  • Nel Medioevo con la varietà di Lavandula Stoechas si preparava un medicinale chiamato Sticadore utilizzato per curare crampi intestinali, nausea, vomito e singhiozzo.
  • In Francia c’è l’usanza di mettere sui davanzali dei rametti di lavanda per tenere lontani gli scorpioni.

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Esperta in architettura e comunicazione. Consulente digitale e Instagram Strategist.