Il borgo di Buonconvento: i colori del cotto e delle crete

Il borgo di Buonconvento, in provincia di Siena, è uno dei borghi più belli d’Italia. Scopriamo tutto quello che offre per vivere un weekend.

Il borgo di Buonconvento: le origini antiche

Deriva dal latino bonus conventus e ha il significato di comunità felice, fortunata: una buona adunanza di persone che gode della fertilità della terra e dei vantaggi derivanti dalla vicinanza dei fiumi Arbia e Ombrone, nonché dall’ottima posizione presso il guado del fiume sull’importante via Francigena o Romea. Qui i viandanti interrompevano il viaggio per alloggiare e rifocillarsi.

Il borgo di Buonconvento: i colori del cotto e delle crete

Credits: shutterstock – ermess

Il borgo di Buonconvento: tra storia e cultura senza tempo

La robusta cinta muraria trecentesca, che conserva nella forma architettonica il carattere senese, un tempo racchiudeva tutto il borgo come una farfalla nel bozzolo. Su di essa non esistevano aperture, all’infuori di due porte di accesso munite di robusti infissi in legno con ferrature: porta Senese sul lato nord verso Siena, e sul lato sud Porta Romana, distrutta nel 1944 dai tedeschi in ritirata.

Rimasto intatto per secoli, al riparo del fossato e dei merli guelfi del cammino di ronda, il borgo ha subito grandi trasformazioni nell’800, con la costruzione di fabbricati a ridosso delle mura, tra cui il teatro dei Risorti. Il borgo all’interno è attraversato da nord a sud da via Soccini, in ricordo dell’antica famiglia che contava tra i suoi membri un paio di eretici, contestatori nel XVI secolo di alcune dottrine della chiesa. La via in cui nacque, si può dire, il “socianesimo”, è anche la più nobile di Buonconvento, quella su cui si affacciano i palazzi del potere e dei maggiori possidenti:

  • Podestarile
  • Comunale
  • Taja
  • Borghesi
  • Glorione
  • Ricci-Socini.

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Il borgo di Buonconvento: monumenti da scoprire

Nel borgo antico vi sono altre due vie importanti, una dalla parte di levante chiamata via del Sole e l’altra sul lato di ponente detta via Oscura, entrambe comunicanti con via Soccini e come questa pavimentate con lastre di pietra. In via del Sole i fabbricati hanno una tipologia più modesta, in quanto fino agli anni ‘30 vi abitavano famiglie di vetturali, barrocciai, addetti ai trasporti delle merci.

Tuttavia, Buonconvento significa anche liberty, un fenomeno tipicamente urbano che curiosamente ha attecchito anche qui, ponendo il paese all’attenzione del mondo dell’arte e del buon gusto. Il liberty a Buonconvento si risolve in uno stile pacato, raffinato, giocato sui materiali, sui cromatismi, sugli effetti decorativi, negli esterni come nella decorazione di interni spiccatamente floreale, ben rappresentata negli affreschi, nelle vetrate e nelle lavorazioni con il ferro battuto. Infatti, ne sono esempi il già citato palazzo Ricci-Socini, palazzo Farnetani in via Soccini 51, palazzo Ricci in via Roma 3, l’Asilo Infantile Grisaldi del Taja in via Dante, la palazzina Sensi, d’ispirazione coppedé, e la palazzina Castellani Bettarini, nella stessa via. Sulla Cassia, infine, in direzione di Roma, sorge su una collinetta villa Rondinella, opera dell’architetto Gino Chierici (1910) ricca di decorazioni e preziosa nei materiali usati. In più ci sono altri luoghi meritevoli di una visita:

  • Oratorio di San Sebastiano e “La Misericordia” Patrimonio e Testimonianze.
  • Museo della Mezzadria: ospitato nei locali ristrutturati della vecchia “tinaia” di palazzo Taja, il museo si propone di guidare alla scoperta della cultura tradizionale legata alla mezzadria, che ha caratterizzato per quasi un millennio l’economia e la vita della provincia senese.
  • Museo d’Arte Sacra della Val D’Arbia: le eleganti sale di palazzo Ricci Soccini ospitano uno dei più importanti musei della Toscana, ricco di capolavori legati al territorio.
Il borgo di Buonconvento: i colori del cotto e delle crete

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Il borgo di Buonconvento: eventi e attrazioni turistiche

Buonconvento presenta 3150 abitanti, di cui 1000 vivono nel borgo. Un’attività molto sentita è legata alle antiche tradizioni e alla religione:

  • Carnevale, sfilate di maschere e carri allegorici organizzate dai quattro Quartieri, lungo le vie del paese.
  • Crea e Dimostra, lunedì di Pasqua, 8 dicembre da maggio a ottobre, ultima domenica del mese. Mercatini.
  • Processione del Venerdì Santo, Istituita nel 1726, è la rievocazione, con personaggi in costume, della passione e morte di Gesù.
  • Cose del Passato, dal venerdì al lunedì del periodo pasquale. Fiera Regionale Antiquaria.
  • Prima Luna d’Estate, terzo sabato di giugno. Una lunga tavolata con piatti tipici ricostruita nella via principale del borgo.
  • Santissimi Pietro e Paolo, ultimo fine settimana di giugno. Festa Patronale a Buonconvento.
  • Trebbiatura sotto le mura, terza domenica di luglio. Rievocazione storico-culturale sotto le vecchie mura.
  • Festival delle Crete Senesi, agosto. Rassegna culturale organizzata dal Circondario Crete Senesi Val d’Arbia.
  • Sagra della Val D’Arbia, dal terzo sabato alla quarta domenica di settembre. Manifestazione caratterizzata da spettacoli, eventi sportivi, concerti, mercatini dei prodotti tipici, convegni, mostre culturali, di pittura e scultura, degustazione di piatti tipici tradizionali.
  • Teatro dei Risorti. Stagione Teatrale e Cinematografica. Ottobre-Maggio.
  • Crete d’Autunno. Un mese – quello di novembre – di assaggi, paesaggi e antichi retaggi. Si celebra il tartufo bianco.
  • “E’ Natale a Buonconvento”. Tutto il mese di dicembre. Mostre culturali, presepi, gastronomia, concerti, canti tradizionali. Mercatini “Crea & dimostra” e “Soffitte in piazza”: castagne e vino intorno al fuoco.

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Il borgo di Buonconvento: prodotti da gustare

Il trionfo della toscanità significa tavole imbandite a base di salumi, bruschetta, panzanella, fettunta, pappa al pomodoro. Per non parlare di pici con le briciole, pappardelle al sugo di lepre, tagliolini in passato di ceci, arista di maiale con fagioli toscanelli. Inoltre, i prodotti tipici del borgo di Buonconvento troviamo i vini, tutti Doc: il bianco Val d’Arbia, anche nella versione vinsanto, l’Orcia rosso e bianco, dalle cui uve derivano anche un buon novello e il vinsanto. Profumi memorabili sono sprigionati dal tartufo bianco delle Crete Senesi e da quello marzolo, come indimenticabile è la carne di vitello locale, di razza chianina e la carne dei maiali di cinta senese.

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Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Tennis, piscina (comunale e in molti agriturismi), passeggiate ed escursioni nelle Crete Senesi. Sono segnalati circa 600 km di percorsi che, integrati con i sentieri del Treno Natura, costituiscono una fitta rete di collegamento fra i centri abitati, le stazioni ferroviarie e le località di maggiore interesse. Per gli amanti della bicicletta sono individuati facili percorsi sulle più belle strade panoramiche.
  • Interessante escursione da Buonconvento è la visita all’abbazia di Monte Oliveto Maggiore ad Asciano e alle Crete Senesi. Pochi km a nord di Buonconvento passato Monteroni d’Arbia è l’interessante fattoria fortificata di Cuna. Proseguendo verso sud a circa 15 km da Buonconvento si giunge al borgo fortificato di San Quirico d’Orcia e ai bellissimi paesaggi della Val d’Orcia.

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Esperta in architettura e comunicazione. Consulente digitale e Instagram Strategist.