Alla scoperta della Toscana, tradizioni e numeri della regione culla di cultura e arte

L’Appuntamento con l’Abitante Viaggiatore oggi vi accompagna in un viaggio alla scoperta della Toscana: scopriamo insieme i numeri sugli abitanti, le città e le tradizioni più affascinanti di questa regione dai paesaggi incantevoli e dalle numerose eccellenze.

Gli abitanti e le imprese della Toscana

La Toscana è al terzo posto per superficie tra le regioni italiane, la sua densità abitativa è di 163 abitanti per km² ed è composta da 273 comuni distribuiti in dieci province.

Una regione con un ricco tessuto d’imprese che spazia in molti settori, terra di eccellenti vini, qui nascono alcune delle cantine storiche e più rinomate nel mondo, come Villa La Ripa un antico casale rinascimentale, costruito attorno ad una torre dell’anno 1000, sui colli del Chianti. Dove si trovano filari di Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon, Syrah, Canaiolo, Trebbiano e Malvasia. E poi il Consorzio per la Tutela dei Vini Bolgheri DOC con le sue 45 aziende. E la moda, con il marchio Salvatore Ferragamo, nato proprio a Firenze, ma anche Gucci, Roberto Cavalli, Enrico Coveri e Patrizia Pepe, per citare quelli più famosi. Ma in Toscana è nata anche la Piaggio, a Sansepolcro la Buitoni, l’azienda orafa UnoAErre. Poi le famose porcellane Richard-Ginori, le aziende che estraggono e lavorano il pregiato marmo di Carrara e il distretto tessile di Prato, considerato uno dei più grandi distretti industriali in Italia, importante a livello mondiale per le produzioni di filati e tessuti di lana, che è composto da circa 7000 imprese nella moda. Queste solo alcune delle numerose aziende presenti sul territorio.

Piazza Grande Arezzo | shutterstock_Maciej Czekajewski

Arezzo

Arezzo affonda le sue radici in una storia antichissima, fu prima una delle maggiori città etrusche e poi un importante centro strategico per i romani. Ebbe un ruolo importante anche nel medioevo, periodo che la vide prima in contrapposizione con la vicina Firenze e poi entrare a far parte del granducato mediceo. Una piccola città ricca di testimonianze storiche e artistiche racchiuse nel suo borgo medievale, come la Cattedrale dei Santi Donato e Pietro ad Arezzo, il Duomo che custodisce l’affresco della Maddalena di Piero della Francesca, il coro ligneo disegnato da Giorgio Vasari e le pale di Andrea Della Robbia. E poi le torri medievali, il Palazzo delle logge di Vasari, in Piazza Grande e il Palazzo della Fraternita dei Laici, edificio gotico e rinascimentale, oggi sede di un museo che ospita circa 8.000 opere tra dipinti, sculture, disegni, stampe e arredi antichi, oltre che una sala studio aperta al pubblico e un importantissimo archivio storico. Ed ancora la Pieve di Santa Maria, in stile romanico, con il suo campanile detto la torre delle cento buche per le sue numerose bifore. La Basilica di San Domenico dove è conservata una croce dipinta di Cimabue e la Badia delle Sante Flora e Lucilla, con la pala d’altare di Vasari e una tela di Andrea Pozzo. Per vedere gli affreschi di Piero Della Francesca bisogna visitare la Basilica di San Francesco, mentre per conoscere meglio il Vasari il Museo di Casa Vasari, la casa che acquistò nel 1541 e che affrescò con l’intento di celebrare il ruolo dell’artista attraverso tematiche bibliche. Se si vuole scoprire la storia più antica di Arezzo il Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate, nell’ex Convento di San Bernardo, e poi il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna. Un importante appuntamento per conoscere le tradizioni della città è la Giostra del Saracino, un torneo cavalleresco di origini medievali che si tiene il penultimo sabato di giugno o la prima domenica di settembre, in Piazza Grande.

La provincia di Arezzo è una terra ricchissima di bellezze naturali e artistiche, qui ci sono alcuni fra i borghi più belli d’Italia come Anghiari, circondato dalle sue mura medievali, che fu sede di una storica battaglia del 29 giugno del 1440 ritratta in un’opera perduta di Leonardo da Vinci. Poi Castelfranco di Sopra, qui si può passeggiare seguendo il sentiero dell’acqua zolfina, in cui è possibile ammirare da vicino le Balze del Valdarno, rilievi di detriti stratificati composti da sabbia, argilla, ciottoli e ghiaia, formati per erosione in seguito al prosciugamento di un lago che ricopriva la zona due milioni di anni fa. E poi Loro Ciuffenna e Poppi, una città medievale circondata da mura, che sorge ai piedi del Castello dei Conti Guidi. Ed ancora Castiglion Fibocchi, famosa per il suo carnevale, e Capolona limite meridionale del Pratomagno, con un territorio adagiato sui colli costellati da antichi villaggi come Lorenzano, Caliano, Vado e Castelluccio, e il vicino borgo di Santa Margherita, dalla struttura medioevali.

Firenze | shutterstock_emperorcosar

Firenze

Firenze è uno scrigno di tesori artistici con un eccezionale patrimonio artistico, che racconta la sua secolare civiltà. Il suo fascino si respira sui lungarni, per i vicoli dell’Oltrarno e lungo le antiche mura della città. Una città che è stata il più importante centro per l’arte medievale e rinascimentale, qui si trova la casa di Dante, vissero Cimabue e Giotto, padri della pittura italiana, ed anche Brunelleschi, Donatello e Masaccio, e poi ancora il Beato Angelico, Botticelli e Paolo Uccello, e geni universali come Leonardo e Michelangelo. Tutto in questa città racconta della loro presenza, tra le vie, nelle piazze e negli edifici storici e religiosi, si possono ammirare le opere di questi grandi maestri. Se si visita Firenze non si può non far tappa nei suoi meravigliosi musei, che custodiscono collezioni straordinarie come la Galleria degli Uffizi, la Galleria Palatina e gli Appartamenti Reali ed Imperiali che occupano l’intero piano nobile di Palazzo Pitti. Il Museo di San Marco, con le opere del Beato Angelico, la Galleria dell’Accademia, chiamata anche il Museo di Michelangelo perché espone il maggior numero di sculture dell’artista, compreso il David. Le Cappelle Medicee e la Casa Buonarroti con le sculture di Michelangelo, il Museo Nazionale Alinari della Fotografia ed anche il Museo Gucci e il Museo Salvatore Ferragamo, solo per citare alcuni dei numerosi musei in città. Ma anche passeggiare per il suo centro storico, Patrimonio dell’Umanità Unesco, è un’esperienza da non perdere, da vedere il Battistero di San Giovanni, Palazzo della Signoria, Ponte Vecchio, Palazzo Pitti e per immergersi in angolo di pace e relax, il Giardino di Boboli. Firenze è anche importante punto di riferimento per l’alta moda, infatti qui si trovano le boutique di tutte le firme più importanti e ogni anno si tiene il Pitti Immagine. Ed anche un importante centro universitario grazie alla presenza dell’Università degli Studi di Firenze, che tra le altre, vanta un prestigioso Museo di Storia Naturale, e vari centri di servizi e di ricerca.

La provincia di Firenze gode di un paesaggio bellissimo dove immergersi nella natura e dedicarsi ad enodegustazioni, passeggiate in mezzo alla natura, escursioni in bicicletta e a cavallo. Tra i luoghi da visitare Certaldo, borgo medievale che risale al XIII secolo, cinto da mura e da torri, e poi Vinci, famoso per aver dato i natali a Leonardo, dove si può visitare la sua casa natale trasformata in un museo e il Museo Leonardiano, la più antica raccolta di macchine interamente dedicata all’opera dello scienziato, tecnologo e ingegnere. Poi Castelfalfi, tra vigneti e uliveti, è conosciuto perchè set del film Pinocchio di Roberto Benigni. E il territorio del Mugello, dove si alternano zone pianeggianti, tratti collinari ed aree di montagna, con borghi e residenze Medicee e l’Autodromo del Mugello, frequentato da tutti gli appassionati di moto.

Sorano, Grosseto | shutterstock_Karl Allen Lugmayer

Grosseto

Grosseto una città poco conosciuta ma ricca di storia, centro della Maremma, caratterizzata dalla varietà del suo territorio che comprende mare cristallino, lunghe spiagge che si alternano a scogliere, monti con fitti boschi, zone pianeggianti, colline coltivate e zone termali naturali. Il suo centro storico è racchiuso da una cerchia di mura medievali ancora integra e ben conservata. La cinta muraria si sviluppa lungo un perimetro esagonale percorribile seguendo una passeggiata alberata dove si incontrano Porta Vecchia, il Bastione Cavallerizza, Porta Corsica, il Bastione Molino a Vento, dove si trovava un mulino a vento e oggi ospita un giardino di agrumi. Ed anche Bastione Garibaldi, Porta Nuova, Bastione Rimembranza, Bastione Fortezza, imponente complesso che include il Cassero Senese, la Piazza d’Armi e la Cappella di Santa Barbara, che costituivano la cittadella fortificata di Grosseto. E la Porta di Santa Lucia, il Bastione della Vittoria e il Bastione Maiano, il più antico di tutti. Nel centro della città, in piazza Dante si trova la Cattedrale di San Lorenzo, il monumento più importante della città, con la sua facciata in marmi bianchi e rosa, costruito a partire dalla fine del XIII secolo e più volte rimaneggiata nei secoli successivi. Da visitare anche la Chiesa di San Francesco e il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma – Museo di Arte Sacra della Diocesi di Grosseto, nel Palazzo del Vecchio Tribunale. Qui è possibile percorrere tutta la storia della Maremma dalla preistoria alla nascita delle città etrusche, fino all’età moderna.

Per visitare la provincia di Grosseto si può iniziare dal Parco regionale della Maremma, l’oasi verde di novemila ettari che si estende lungo il tratto di costa compreso tra Principina a Mare e Talamone, nei comuni di Grosseto, Magliano in Toscana e Orbetello. Per continuare ad immergersi nella natura anche l’Oasi di San Felice dove passeggiare seguendo un sentiero circolare o scegliendo la pista ciclabile, e l’Oasi Faunistica Monte Leoni, che ospita numerose specie animali e vegetali. E poi l’Area Archeologica di Roselle, una delle più importanti città dell’Etruria, i ruderi del monastero benedettino di Santa Maria Alborense e la vicina torre dell’Uccellina.

Livorno | shutterstock_NAPA

Livorno

La città di Livorno abbraccia il mare e proprio il mare ha reso grande la sua storia. Villaggio di pescatori scelto dai Medici come principale porto d’Europa. Molti i popoli e le nazioni che hanno influito sullo sviluppo della città lasciando numerose tracce negli edifici di culto, nei cimiteri, negli archivi e nella cucina. Uno dei luoghi più suggestivi della città è la Terrazza Mascagni, splendido piazzale affacciato sul mare, con il pavimento a scacchiera bianca e nera. Qui si trova l’Acquario di Livorno, il luogo ideale per tutti gli appassionati del mare e dei suoi abitanti, che si affaccia di fronte al Santuario dei Cetacei che comprende anche questo tratto di mare. A guardia del porto c’è la Fortezza Vecchia, con l’imponente Mastio di Matilde, che si congiunge alla Fortezza Nuova, nel centro cittadino, attraverso i canali che arrivano nel cuore della città. Per scoprire la città si può scegliere una gita sui battelli che percorrono i canali, per poi passeggiare tra i villini liberty o eclettici del quartiere Ardenza, alle spalle del lungomare. In Piazza Grande la Cattedrale di San Francesco, quasi completamente ricostruita dopo la Seconda Guerra Mondiale, al cui interno si trova il Cristo coronato di spine del Beato Angelico. Qui sono nati Pietro Mascagni, Giovanni Fattori, Amedeo Modigliani e Giorgio Caproni, per cui non si può non visitare i musei dedicati a questi importanti cittadini. Nel Museo Civico Giovanni Fattori, si possono ammirare opere dei pittori toscani dell’Ottocento e del primo Novecento, mentre il Museo Mascagnano è dedicato alla musica, e si trova nel Teatro Goldoni. Se invece si vuole conoscere la storia della santa protettrice della città bisogna visitare il Museo di Arte Sacra di Santa Giulia, mentre il Museo delle collezioni cittadine, offre un ampio percorso espositivo che racconta l’evoluzione storica e culturale della città. Mentre il Museo ebraico Yeshivà Marini conserva alcuni degli arredi che erano conservati nella Sinagoga eretta a partire dal 1593 e distrutta nel corso durante la Seconda Guerra Mondiale.

Per visitare la provincia di Livorno si può iniziare dal Parco Archeologico di Baratti e Populonia,  un museo all’aperto della civiltà etrusca affacciato sul Tirreno, che comprende i resti dell’antica Populonia, l’unica città costruita dagli Etruschi sul mare. E poi i borghi di Bolgheri e Castagneto Carducci rinomate per la produzione di vini d’eccellenza. Qui infatti nascono alcuni dei migliori vini toscani rinomati in tutto il mondo. Il Santuario della Madonna delle Grazie, uno dei luoghi di culto più noti della Toscana, il Castello del Romito, detto anche Castello Sidney Sonnino e la Riserva Naturale Calafuria con le sue colline ricoperte dai boschi, che scendono dolcemente verso il mare e le Torri del boccale e di Calafuria, fatte costruire nel XVI secolo dai Medici per difendere la costa dai Barbareschi.

Cattedrale di Lucca | shutterstock_Stepniak

Lucca

Lucca si differenzia dalle altre città della Toscana perché è l’unica fra le città-stato della regione ad aver conservato la propria indipendenza fino al 1847. A proteggerla la sua cerchia muraria ancora intatta, che risale al XVI-XVII sec., lunga più di 4 chilometri, ha ben 10 baluardi, una piattaforma e gli spalti. Oggi le mura sono un’oasi verde che circonda tutto il centro storico, dove poter passeggiare e passare del tempo all’aria aperta e vedere Lucca dall’alto. Ma anche visitare l’Orto Botanico, istituito nel 1820 grazie alla duchessa Maria Luisa di Borbone che diede incarico all’architetto Lorenzo Nottolini di trasformare a verde una parte delle mura. Grazie a questo progetto le mura si trasformarono in area di svago e nel 1840 fu costruito anche il Caffè delle Mura, sul Baluardo Santa Maria. La città medievale si è sviluppata intorno ai resti delle epoche precedenti, come l’Anfiteatro Romano dove oggi sorge la piazza dell’Anfiteatro, anche questa opera dell’architetto Nottolini. Da vedere anche le numerose chiese presenti in città, a partire dal Duomo di San Martino, dagli interni in stile gotico e con la facciata in romanico lucchese, realizzato con i marmi policromi, con il grande portico affacciato su piazza San Martino, con le tre arcate e gli splendidi bassorilievi. Qui si trovavano i banchi dei cambiavalute che facevano affari con i pellegrini della Via Francigena e al suo interno sono custoditi il Volto Santo e la tomba di Ilaria del Carretto scolpita da Jacopo della Quercia. Poi la Basilica di San Frediano, celebre per il grande mosaico in stile romanico presente sulla facciata, e ancora il Palazzo Ducale in piazza Napoleone, teatro di manifestazioni culturali e concerti, come quelli del Lucca Summer Festival. Ed anche la chiesa di San Michele, con i volti di alcuni dei personaggi chiave del Risorgimento italiano, come Cavour, Vittorio Emanuele e Giuseppe Garibaldi, che decorano gli archetti della facciata. Tra le torri che svettano sullo skyline della città la torre dei Guinigi con un bellissimo giardino, con tanto di alberi, che domina la città dall’alto. Per conoscere la storia della città attraverso le sue opere d’arte bisogna visitare il Museo nazionale di Villa Guinigi. Da vedere anche il Museo Casa natale di Giacomo Puccini, nel cuore della città. Lucca è famosa anche per il Lucca Comics & Games, il principale festival europeo dedicato al fumetto, ai giochi, al cinema e videogiochi, che si svolge ogni anno nel centro della città dal 1966.

Nei dintorni di Lucca si possono visitare vigneti, borghi e resti della civiltà etrusca. A Montecarlo diversi vigneti e cantine che offrono degustazioni e visite guidate per conoscere le produzioni di viti e anche di olio. Qui si può anche vedere la Rocca del Cerruglio, il borgo fortificato fondato nel 1333, avamposto strategico per Lucca. Ad Altopascio passa la via Francigena, percorsa dagli antichi pellegrini provenienti dal nord in viaggio verso Roma. Molte anche le ville storiche che arricchiscono il territorio, come la villa e il parco Torrigiani a Camigliano, nel comune di Capannori, con il suo giardino-teatro di Flora con grotte e giochi d’acqua ancora funzionanti. E Villa Grabau, un gioiello di architettura dei giardini con il suo giardino all’italiana dai terrazzamenti decorati con mosaici bianchi e neri. Qui si trovano oltre 100 agrumi centenari, mentre nel vasto giardino all’inglese sono conservati ancora oggi importanti e rare specie arboree centenarie ed alberi monumentali. Ed ancora Villa Oliva a San Pancrazio, una delle grandi realizzazioni manieriste dell’architettura lucchese. E poi le spiagge e il mare della Versilia, con Viareggio, Forte dei Marmi, Pietrasanta, Camaiore, Massarosa, e Seravezza e Stazzema, sulle colline.

Duomo. Massa-Carrara | shutterstock_Massimo Santi

Massa-Carrara

Massa forse è meno conosciuta rispetto agli altre città toscane, situata in una conca naturale incastonata tra le Alpi Apuane le sue origini risalgono all’882. Anche in questa città medievale sono conservati gioielli di arte e architettura, come Palazzo Ducale che spicca su Piazza degli Aranci, per il colore della sua facciata. In questa piazza si trovano l’obelisco risalente al 1853 e la fontana con quattro statue di leoni, ed è teatro di spettacoli e feste cittadine come la tradizionale Quintana Cybea, la rievocazione storica risalente al XVI secolo che si tiene il primo sabato d’agosto. Per conoscere il tesoro artistico e storico legato alla vita religiosa della città bisogna visitare il Museo Diocesano, al Palazzino dei Cadetti. Ed anche la Cattedrale dei Santissimi Pietro e Francesco, il duomo della città, costruita per volontà del marchese Jacopo Malaspina nella metà del XV secolo. E poi la chiesa di San Sebastiano, il Teatro Guglielmi, costruito nel 1880, e la più antica Chiesa della Misericordia, costruita nel 1629, che si trova su Piazza Garibaldi. A dominare la città il Castello Malaspina, su un colle roccioso alle pendici delle Alpi Apuane, da dove si può ammirare un bellissimo panorama. Con la parte residenziale che si sviluppa intorno ad un cortile interno, ricca di affreschi sia nelle sale interne che sulle facciate. Per conoscere le storie e le tradizioni di questo territorio si può fare una visita al Museo Etnologico delle Apuane, dove poter ammirare una collezione di materiali sulla civiltà agricola-pastorale e sulle tradizioni popolari della Lunigiana, della Garfagnana e della Versilia.

I dintorni di Massa sono conosciuti anche per le località balneari della Riviera Apuana, come Marina di Massa, rinomata destinazione turistica, dove poter ammirare anche importanti esempi di architettura come la Colonia Marina Edoardo Agnelli, già Torre Balilla, Torre di Massa o Torre FIAT, un grattacielo di pianta circolare costruito nel 1933 per volontà del senatore Agnelli, pensato per il soggiorno estivo dei dipendenti della casa automobilistica torinese. Ma anche per le sue bellezze naturalistiche come il Parco Regionale delle Alpi Apuane, con le sue vette da cui si gode un’incantevole vista sul mare, con grotte spettacolari, laghi e paesaggi quasi alpini. Da queste montagne si estrae anche il celebre marmo di Carrara, a cui è dedicato il Museo Civico del Marmo. Questa è anche una terra dove ci si può dedicare al benessere alle Terme San Carlo, oppure passeggiare immersi nella natura sul Monte Pasquilio, oppure visitare l’Orto Botanico Pietro Pellegrini, un’oasi verde dove ammirare la vegetazione spontanea delle Alpi Apuane. Da vedere anche l’antichissima chiesa della Pieve di San Vitale a Mirteto.

Pisa | shutterstock_Guzel Studio

Pisa

Pisa è famosa nel mondo per la sua celebre Piazza dei Miracoli, con Cattedrale di Santa Maria Assunta, un vero e proprio capolavoro del romanico, e la famosissima torre pendente. Ed anche il suo Battistero dedicato a San Giovanni Battista e il Camposanto Monumentale. Una città dalla storia millenaria che raggiunse il suo massimo splendore all’epoca delle Repubbliche Marinare, periodo che arricchì il centro della città di tesori artistici, in cui spiccano chiese romaniche e gotiche. Ma la città è anche sede di eccellenti università, l’Università di Pisa – UniPi, una delle più antiche università italiane e d’Europa, la Scuola Normale Superiore e la Scuola Superiore Sant’Anna. Per conoscere la città di può passeggiare per le sue piazze, come Piazza della pera o piazza delle Vettovaglie, con le sue botteghe alimentari, le osterie ed enoteche, dove gustare i piatti tipici pisani. Qui si affacciano case, torri e palazzi medievali dell’XI e XII secolo. Da visitare anche le esposizioni di Palazzo Blu e Santa Maria della Spina piccolo gioiello, straordinario esempio di gotico pisano. Un gioiello nascosto è Tuttomondo il gigantesco murales di Keith Haring, nel centro storico, sulla parete esterna della canonica della Chiesa di Sant’Antonio Abate. Da vedere anche il Palazzo Mediceo, oggi sede della prefettura, la Chiesa di San Zeno, e palazzo Gambacorti. A Palazzo Lanfranchi si può fare visita al Museo della Grafica e del Disegno, oppure si può visitare la collezioni egittologiche dell’Università di Pisa che espone reperti archeologici provenienti da varie spedizioni in Egitto e in Sudan, o il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, uno tra i più antichi al mondo. Durante il mese di giugno la città offre molte manifestazioni come la Luminara, che illumina la città con circa settantamila i lumini a cera, il Palio di San Ranieri, il Gioco del Ponte e l’antica Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, che rivive dal 1956 ogni 4 anni con le imbarcazioni delle antiche repubbliche.

La provincia di Pisa è costellata di borghi disseminati tra le Colline Pisane, la Valdera, la Val di Cecina e il Valdarno Inferiore, come San Giuliano Terme, che ospita un importante stabilimento termale, ma anche alcune ville storiche, un acquedotto mediceo, chiese romaniche, cappelle medievali e monasteri. Poi Pontedera la città sede dell’azienda Piaggio, dove visitare il Museo Piaggio, ma anche il grande mosaico firmato da Enrico Baj. Poi San Miniato, gioiello medievale tappa lungo la Via Francigena, Volterra, Vicopisano, Calci, Montescudaio, tra i borghi più belli d’Italia, Ed ancora Lajatico, che ospita il Teatro del Silenzio, un anfiteatro nato dalla conformazione naturale della collina, su idea di Andrea Bocelli, e Buti, conosciuto per il suo Palio delle Contrade. La città è circondata anche dalla natura, con aree verdi e laghi dove poter passeggiare e rilassarsi, a partire dal Parco Naturale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, che si estende sulla costa che va da Viareggio a Livorno.

Pistoia | shutterstock_maudanros

Pistoia

A metà strada tra Firenze e Lucca, Pistoia è una città da scoprire camminando tra le vie del centro storico ammirando i numerosi monumenti che rappresentano il suo passato, ma anche il presente, denso di eventi. Capitale della Cultura italiana 2017, questo riconoscimento le ha permesso di essere riconosciuta tra le mete da visitare in Toscana. Centro della città è Piazza del Duomo, qui a luglio si tiene la Giostra dell’Orso, il palio che si svolge durante la festa dedicata al patrono San Jacopo. I monumenti più importanti si affacciano proprio sulla piazza, come il Palazzo Pretorio e la Cattedrale di San Zeno, il maggiore luogo di culto, sede vescovile della diocesi, che conserva una piccola reliquia del corpo di San Jacopo. Il campanile, alto 67 metri, rimaneggiato più volte, presenta differenti stili architettonici, e il Battistero di San Giovanni in Corte, dall’esterno gotico, con la fonte battesimale costruita da Lanfranco da Como. Poi la Chiesa di Sant’Andrea dalla facciata decorata, che ritrae la cavalcata e il viaggio dei Re Magi, e all’interno il Pergamo di Giovanni Pisano.  Poi Piazza della Sala, con il il pozzo con il Leoncino, il Fregio robbiano con le Sette Opere di Misericordia dell’Ospedale del Ceppo, dove poter visitare anche Pistoia Sotterranea Museo è gestito dall’I.RSA, Istituto di Ricerche Storiche Archeologiche di Pistoia, che propone una ricostruzione della storia dell’ospedale, a partire da un sito archeologico sotterraneo lungo quasi 700 metri. La chiesa di San Giovanni Fuorcivitas dalla facciata settentrionale in marmo bianco e verde, che conserva bellissime opere artistiche, e la Chiesa del Tau o di Sant’Antonio Abate, un ex complesso ospedaliero del 1300 che custodisce un importante ciclo di affreschi e che ospita anche la Fondazione Marino Marini, con più di 350 opere dell’artista pistoiese.

La provincia di Pistoia comprende sia zone pianeggianti che collinari e montuose, come la Piana dell’Ombrone, la Valdinievole e la Montagna Pistoiese. Zone conosciute per la lunga tradizione vivaistica, come Pistoia e Pescia, e per la produzione di mobili come Quarrata. E poi le terme di Montecatini e quelle di Monsummano, meta preferita dagli amanti del benessere e del turismo termale. Per chi ama invece sport e natura da visitare si può andare sulla Montagna Pistoiese, che ha molto da offrire sia in estate che in inverno, con i comprensori sciistici dell’Abetone e della Val di Luce. Tra i luoghi da visitare anche il Parco di Pinocchio a Collodi e il ponte sospeso sulla Lima. Lungo 220 metri ed è stretto, meno di un metro è sospeso da terra a 40 metri di altezza su un bosco. Costruito negli anni venti del Novecento da Vincenzo Douglas Scotti, per collegare il lavoratori residenti a Popiglio con la Ferriera localizzata a Ponte alla Benedetta.

Cattedrale Prato | shutterstock_Roberto Mussi    

Prato

La città di Prato è meno conosciuta per delle altre per le sue bellezze architettoniche, eppure ha un centro storico all’altezza delle altre città medievali toscane. All’interno delle mura spicca il Castello dell’Imperatore, unica testimonianza di architettura sveva nell’Italia centro-settentrionale. Poi il Duomo, la Cattedrale di Santo Stefano, il più importante monumento della città, con la facciata, la bicroma in alberese e serpentino, il pulpito esterno, opera di Donatello e Michelozzo, e il campanile. Ed anche Palazzo Datini, Palazzo Pretorio, che ospita il Museo Civico di Prato, la Basilica di Santa Maria delle Carceri di Giuliano da Sangallo, le chiese di San Francesco e San Domenico, e poi ancora il Museo di Pittura Murale e quello dell’Opera del Duomo, dove sono custodite opere di maestri come Agnolo Gaddi, Paolo Uccello, Filippo e Filippino Lippi, Donatello, Michelozzo e molti altri. Molto importante è il Centro per l’Arte Contemporanea “Luigi Pecci”, costruito su progetto dell’architetto razionalista Italo Gamberini. Fondato nel 1988, ospita e promuovere le avanguardie artistiche internazionali, con una ricca programmazione di mostre. E poi il Museo del Tessuto, dedicato all’arte e alla tecnologia tessile, che offre un percorso alla scoperta dei tessuti antichi e contemporanei e delle tradizioni tessili della città. Ospitato nell’antica Cimatoria Campolmi, una delle fabbriche più antiche del territorio che risale all’Ottocento.

La provincia di Prato è ricca di castelli, rocche e fortezze, ma anche ville medicee. Da vedere la Rocca di Montemurlo, nata come strumento militare di difesa e poi convertita in un’elegante dimora della famiglia Guidi. Al suo interno ampie cantine, un portico e un giardino all’italiana. Poi la Rocca di Vernio, e poi il Castello di Bacchereto, oggi borgo sulle pendici orientali del Montalbano.

Siena | shutterstock_Irina Sen

Siena   

Siena è una splendida città medievale che conserva intatto il suo splendore fin dal 1300. Adagiata su tre colli, circondata da un bellissimo panorama campestre, è la prima città in Europa a chiudere il centro storico al traffico, già nel 1966. L’epoca di massimo splendore per la città fu il medioevo, in questo periodo furono eretti il Palazzo Comunale con la Torre del Mangia, simbolo della città. Venne lastricata la Piazza del Campo a forma di conchiglia, fulcro del centro storico della città, dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. E venne eretto il famosissimo Duomo di Santa Maria Assunta, la Cattedrale di Siena, una delle più maestose e importanti chiese romanico-gotiche d’Italia. Da vedere anche l’Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo, un grande ciclo di affreschi dipinti dal 1337 al 1339 da Ambrogio Lorenzetti, dentro le sale di Palazzo Pubblico. Siena è anche una città contemporanea e un centro culturale che ospita l’Università degli studi, con una storia lunga 750, e l’Accademia Musicale Chigiana, l’Università per Stranieri, e le accademie dei Fisiocritici e degli Intronati. L’evento più importante per la città è il Palio, che viene raccontato anche nei musei delle singole contrade, in cui ammirare gli antichi drappi e tutti gli ornamenti raccolti nel corso dei secoli.

La provincia di Siena è ricca di borghi, tra questi anche alcuni dei più bei borghi d’Italia. Come Buonconvento, tappa lungo la via Francigena, che conserva edifici che raccontano la sua storia. Poi Cetona, con le sue costruzioni in pietra e cotto, e San Casciano dei Bagni, con le sue quarantadue sorgenti termali conosciute ed apprezzate già dagli etruschi e dai romani. E poi San Gimignano, piccolo borgo medievale, famoso per le sue alte torri, che sorge nel cuore della campagna toscana. Montepulciano, Monteriggioni, con la passeggiata sulle mura medievali che circondano la città. Da vedere anche l’Abbazia di San Galgano, intatta nelle mura ma priva di tetto. A pochi passi, sulla collina di Montesiepi, c’è la spada nella roccia conficcata da Galgano Guidotti, nobile arrogante e violento che colto da conversione religiosa, la infilò nel terreno come segno di rinuncia alla violenza. Ed ancora Bagno Vignoni, che si è sviluppata intorno ad una sorgente di acqua termale, Montalcino, con la Fortezza trecentesca e l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore.

I parchi della Toscana

Le aree verdi protette in Toscana coprono quasi il 10% del territorio regionale, con 3 parchi nazionali, due condivisi con l’Emilia Romagna, il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna e il Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, e il Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano. E poi 3 parchi regionali, 2 parchi provinciali, 36 riserve naturali statali, 37 riserve naturali regionali e 52 aree naturali protette di interesse locale.

Le eccellenze Toscane

L’artigianato Toscano ha una storia antica e una fama internazionale, è una regione unica al mondo dove esiste una compresenza di eccellenze produttive in settori merceologici eterogenei, tanto che si tiene a Firenza la più importante Mostra Internazionale Dell’ArtigianatoMIDA, istituita nel 1931. Nel cuore della città, nella cornice della Fortezza da Basso, viene allestito un villaggio globale delle arti e dei mestieri di diverse culture, in un percorso articolato tra Regioni d’Italia e Paesi del Mondo. Tra le attività artigianali rinomate ci sono la ceramica della Valdichiana, dove ogni anno si ripete la Mostra della Ceramica al Museo del Cassero, poi la lavorazione del ferro e la produzione di mobili di castagno, faggio, rovere, olmo e abete del Casentino alla quale è dedicata la Biennale Forme del Legno che si tiene a Pratovecchio. Mentre nell’Alta Valtiberina toscana si intreccia il vimini e da Sansepolcro, Cortona, Pieve Santo Stefano e Anghiari nascono bellissimi gioielli. Famose sono OroArezzo, che si tiene ogni anno a primavera, e la Biennale d’Arte Orafa. Poi la lavorazione della pietra serena, il panno del Casentino, tessuto di colore rosso-arancione, e il merletto di Sansepolcro dove si tiene anche la Biennale Internazionale del Merletto. Tra le eccellenze di questa terra anche gumdesign, studio di architettura, design e grafica, da sempre impegnato a valorizzare proprio gli artigiani e le lavorazioni tipiche di questa regione, ma non solo, con progetti come La casa di Pietra e Daunoacento. Poi i vini, la produzione tessile, la pelletteria e tutto quello che ruota intorno al comparto della moda, una regione ricchissima di eccellenze.

La cucina locale

La Toscana è terra di vini eccellenti e di una cucina regionale che affonda le sue radici nella cucina povera, quella contadina. Tra i piatti tipici troviamo il bordatino, una minestra fatta con farina gialla e cavolo nero o con il pesce. Gli gnudi, dei tortelli “nudi”, senza la pasta intorno, preparati solitamente con ricotta e spinaci, a cui si aggiungono uova e aromi. La pappa col pomodoro, buonissima e fatta di pochi ingredienti: pane raffermo, salsa di pomodoro, olio extravergine e basilico. Il peposo, uno spezzatino di carne di manzo, che viene cotto lentamente e per ore nel vino Chianti, a cui viene aggiunto abbondante pepe nero. Poi il cinque e cinque, un panino con la cecina e con le melanzane, e il cacciucco Livornese. Tra i dolci la schiaccia briaca, un dolce dell’isola d’Elba che si prepara come un pane, ma senza lievito, le Pesche all’alkermes, i ricciarelli, il panforte, il pan pepato, i budini di riso, i cavallucci e le copate.

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • La Terrazza Mascagni a Livorno, intitolata al compositore livornese Pietro Mascagni, ha un pavimento di 8.700 metri quadrati disegnato a scacchiera, composta da oltre 34mila piastrelle bianche e nere. La balaustra, che separa la piazza dal mare, è formata da quattromila colonnine.

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