Alla scoperta di Catanzaro: la città, gli abitanti, cosa visitare e mangiare

L’Appuntamento con l’Habitante Viaggiatore oggi vi accompagna a Catanzaro: scopriamo insieme i luoghi e gli appuntamenti da non perdere per conoscere questa città e la sua provincia.

Alla scoperta della città di Catanzaro 

Siamo in Calabria, nella città di Catanzaro, capoluogo della regione. Una città dalla storia millenaria, posta al centro del Golfo di Squillace, un’area ricca di testimonianze paleolitiche e neolitiche, e qui i Romani costruirono molte strade, tra queste l’importantissima Capua – Reggio costruita nel 132 a.C. Grazie alla sua posizione strategica, la città dominava i traffici lungo l’antichissima strada istmica tra Jonio e Tirreno, questo infatti è il punto più stretto della Penisola, con appena 35 chilometri che dividono la costa jonica e quella tirrenica. Una città da scoprire passeggiando per il suo centro storico, tra i vicoli, i complessi monumentali e le numerose chiese. I vecchi quartieri artigiani di epoca medievale, Cocole, Filanda, Fondachello, Grecìa, Paesello e Zingarello, sono un dedalo di viuzze strette e circolari che conservano i tratti dell’antica cittadella bizantina. Epoca durante la quale, in città, viene introdotta l’arte della lavorazione della seta, con la fondazione di officine per la lavorazione della seta che veniva importata dall’oriente, oltre che le coltivazioni di gelso, che portarono fama e ricchezza a Catanzaro. Uno dei simboli moderni della città è il Ponte Bisantis,  realizzato nel 1962 dall’architetto Riccardo Morandi, quando fu costruito era il secondo ponte, per ampiezza della luce, ad arco singolo in calcestruzzo armato in Europa e nel mondo. Tra i luoghi da visitare la Cattedrale di Santa Maria Assunta e dei Santi Pietro e Paolo, il Duomo della città. Distrutta più volte da terremoti, incendi e dai bombardamenti del ’43, è stata più volte ricostruita, al suo interno ospita la statua della Madonna delle Grazie, attribuita ad Antonello Gagini. Poi la Torre Normanna, la Villa Trieste, circondata da splendidi giardini, e la Balconata di Bellavista, un punto panoramico dal quale si può ammirare la valle della Fiumarella e il Golfo di Squillace. Nel cuore della città anche il Parco della Biodiversità Mediterranea, con settanta ettari di ecosistema in cui convivono grandi varietà floristiche e faunistiche. Da visitare anche il complesso di San Giovanni, che sorge sull’area del castello Normanno, trasformato poi in luogo di culto, dove ammirare la fontana monumentale de “Il Cavatore”. Da qui è possibile visitare con dei tour guidati le antiche gallerie sotterranee della città. Tra i musei da visitare il Museo Archeologico Numismatico Provinciale, che conserva reperti preistorici e collezioni di monete antiche. Il Museo d’arte moderna e contemporanea MARCA, con il Parco internazionale della scultura e la Casa della Memoria Mimmo Rotella, dedicata all’artista che qui nacque.


Gli abitanti di Catanzaro: quanti sono e come si chiamano?

Gli abitanti di Catanzaro si chiamano catanzaresi e in totale sono 89.065 di cui 42.480 uomini e 46.585 donne.

Tutti i comuni della provincia di Catanzaro

I comuni limitrofi sono 9: (in ordine alfabetico)

Settingiano, Simeri Crichi, San Floro, Tiriolo, Caraffa di Catanzaro, Sellia, Borgia, Pentone, Gimigliano 

Le frazioni sono 6: (in ordine alfabetico)

Barone, Cava-Cuculera Nobile, Germaneto, Guglia, Petricciolo Alli, Santa Domenica

https://www.comune.catanzaro.it/


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Alla scoperta della provincia di Catanzaro 

La provincia di Catanzaro si estende da est ad ovest affacciandosi sia sul mar Ionio che sul Tirreno. Luoghi conosciuti e frequentati per il mare, come Catanzaro Lido, il quartiere costiero di Catanzaro, che si estende per circa 5 chilometri lungo la costa ionica, con ristoranti, bar, locali notturni e alberghi. Soverato, una delle località turistiche più frequentate della Calabria, grazie alla sabbia fine e bianca della sua spiaggia e alla vita notturna, e Montepaone Lido, sulla Costa dei Saraceni. Da visitare anche il Parco Archeologico di Scolacium, dove si possono ammirare i resti di Skilletion e quelli che vanno dall’epoca preistorica fino al Medioevo. Il Castello Normanno di Squillace, Cortale conosciuta per le tradizioni artistiche e musicali e per il suo antico centro storico, ed anche il borgo medievale di Belcastro eretto su uno sperone ai piedi del castello dei Conti d’Aquino. Ma la provincia di Catanzaro è un’area da visitare anche in inverno, grazie alla presenza degli impianti sciistici della Sila Piccola, come Taverna e Zagarise, dove si possono praticare moltissime attività come il trekking, mountain bike, orienteering e arrampicata sportiva.

Gli appuntamenti da non perdere

Tra gli appuntamenti da non perdere a Catanzaro e provincia c’è la rassegna culturale Intersezioni, una grande rassegna di scultura contemporanea curata da Alberto Fiz, che si svolge dal 2005, durante il periodo estivo, all’interno dell’area archeologica di Scolacium. Tra gli eventi religiosi quello del Venerdì Santo chiamato A Naca, parola dialettale che significa la culla, dal greco nachè, una festa religiosa che risale al 1600. Una celebrazione che inizia la sera del giovedì, quando i Confratelli, col capo cinto da una corona intrecciata di asparago selvatico, visitano i Sepolcri portando in spalla a turno una Croce Penitenziale. Mentre ad agosto si svolge GNAM! Festival Europeo del Cibo di Strada, che permette ai visitatori di gustare i migliori cibi di strada italiani e internazionali, cucinati, raccontati e preparati dal vivo.

I piatti tipici da assaggiare

Tra i piatti tipici di queste zone troviamo la pasta chjna, una pasta ripiena con provola, uova sode, soppressata e ragù di carne e la ciambrotta, pasta asciutta con un condimento di uova fritte e pecorino. Mentre come secondi troviamo la trippa condita con salsa piccante, da mangiare con un particolare tipo pane dalla forma tonda. Poi le stigghiole, interiora di capretto, vitello o maiale cucinate con pomodoro, verdure e peperoncino. Famosi sono i salumi, come la soppressata, e i formaggi, come il butirro, un tipo di caciocavallo con all’interno il burro. Tra i dolci tipici fatti ci sono i fichi secchi ripieni di noci, cannella e cedro candito, serviti con vino Malvasia locale.

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Sono diverse le teorie sull’origine del nome di Catanzaro: secondo alcuni studiosi  deriva dal bizantino KATANTZA’RION, che significa città posta sotto un rilievo terrazzato. Mentre secondo alcune ipotesi, il nome attuale della città, deriva dal termine greco Katartarioi, ovvero filatori di seta. Antichi storici catanzaresi, raccontano invece che la città fu fondata nel 804 da due condottieri bizantini, Cattaro e Zaro, da cui derivò il nome Cattarozaro, divenuto in seguito Catanzaro.

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