Alla scoperta di Carbonia: la città, gli abitanti, cosa visitare e mangiare

L’Appuntamento con l’Habitante Viaggiatore oggi vi accompagna a Carbonia: scopriamo insieme i luoghi e gli appuntamenti da non perdere per conoscere questa città e la sua provincia.

Alla scoperta della città di Carbonia

Siamo in Sardegna, nella provincia denominata Sud Sardegna. Capoluogo di questa provincia è Carbonia, una città costruita in due anni, a partire dal 1938, per garantire alloggio ai lavoratori del bacino carbonifero Sirai-Serbariu durante il boom minerario. La città di Carbonia è diventata negli anni un importante esempio di riqualificazione urbana e promotrice di una nuova identità culturale tanto che le è stato assegnato il Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa. Per scoprire la città si può seguire il CIAM – Carbonia Itinerari di Architettura Moderna, un itinerario urbano pensato per valorizzare e far conoscere il patrimonio urbanistico e architettonico della città, la sua storia e le vicende legate alla sua fondazione, trasformandola in museo diffuso. I punti di interesse sono segnalati da pannelli descrittivi dedicati alla storia della città e ai lavori per la sua costruzione e all’interno della Grande Miniera di Serbariu è raccontata la storia della miniera e l’avventura del carbone. Una città dalle larghe strade alberate che convergono in piazza Roma, dove si trovano gli edifici pubblici più importanti, come il Municipio, la Torre Civica e la Chiesa di San Ponziano con il suo campanile che svetta sugli altri edifici. Per scoprire la storia della città si possono visitare i musei del Sistema Museale di Carbonia – SiMuC che valorizza un vasto comprensorio territoriale e archeologico di cui fanno parte musei e parchi: il Museo Archeologico Villa Sulcis, il Parco Archeologico di Monte Sirai-Nuraghe Sirai, il Parco Urbano di Cannas di Sotto e il Museo del Paleoambienti Sulcitani “E.A.Martel” tutti visitabili con il un biglietto unico. Da visitare anche il Centro Italiano della Cultura del Carbone, dove convivono archeologia industriale, preistorica e storica. Sorta a ridosso della grande miniera attiva tra 1937 e 64, qui c’erano nove pozzi e cento chilometri di gallerie e lavoravano minatori provenienti da tutta l’Italia. Oggi la miniera è stata trasformata nel Museo del Carbone.


Gli abitanti di Carbonia: quanti sono e come si chiamano?

Gli abitanti di Carbonia si chiamano carboniensi o carboniesi e in totale sono 28.009 di cui 13.324 uomini e 14.685 donne.

Tutti i comuni della provincia di Carbonia

I comuni limitrofi sono 7: (in ordine alfabetico)

San Giovanni Suergiu, Perdaxius, Tratalias, Gonnesa, Narcao, Portoscuso, Iglesias

Le frazioni sono 31: (in ordine alfabetico)

Acquas Callentis, Bacu Abis, Barbusi, Barega, Caput Acquas, Corongiu, Cortoghiana, Cuccurru Suergiu, Domu Beccia, Flumentepido, Funtanona, Genna Corriga, Genna Gonnesa, Medau Brau, Medau Desogus, Medau Is Arrius, Medau Is Fenus, Medau Is Fonnesus, Medau Is Peis, Medau Is Serafinis, Medau Is Toccus, Medau Piredda, Medau Rubiu, Medau Su Conti, Medau Tanas, Miniera Cortoghiana, Piolanas, Seddargia, Serbariu, Sirai, Sirri

https://www.comune.carbonia.su.it/


shutterstock_Di Stefy Morelli

Alla scoperta della provincia di Carbonia

La provincia Sud Sardegna è chiamata Sulcis Iglesiente e si estende dalla valle del fiume Cixerri fino alla costa, caratterizzata dall’ampio Golfo di Palmas, e comprende anche le isole di San Pietro e Sant’Antioco, le più vaste della costa sarda. Un territorio con ulivi secolari modellati dal vento e piante aromatiche tipiche della macchia mediterranea con quasi 50 chilometri di ampie spiagge, calette rocciose, fondali bianchi e sabbia dorata. Un paesaggio particolare, che alterna rilievi ad ampi paesaggi collinari e pianeggianti, da dove ammirare il mare e le zone costiere limitrofe. Un territorio antico e ancora selvaggio, ricco di depositi minerari. Poco distanti dalla città di Carbonia si possono visitare grotte preistoriche, necropoli a domus de Janas e i resti di 15 nuraghi compresi fra 1600 e VI secolo a.C. Tra queste le necropoli di Cannas di Sotto, con 18 tombe. Da visitare la spiaggia di Piscinas che ospita il cervo sardo, Buggerru, le miniere di Porto Flavia e di Montevecchio. Ed anche la spiaggia di Masua  con il Pan di Zucchero, un faraglione calcareo alto 133 metri. Aree da scoprire attraverso percorsi di trekking o percorrendo le piste ciclabili, come quelle che attraversano la prima Via del Sale della Sardegna. Da vedere anche il nuraghe Su Nuraxi, a Barumini, riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, unico nuraghe della Sardegna completamente scavato. 

Gli appuntamenti da non perdere

Per festeggiare il Natale nel Sulcis-Iglesiente da non perdere i mercatini di Iglesias, con prodotti artigianali e specialità gastronomiche, e poi il presepe vivente di Narcao, il villaggio natalizio a Sant’Antioco e quello di Babbo Natale a Carbonia, incastonato nella cornice del parco di Cannas di sotto.Tra gli appuntamenti da non perdere la Fiera del Libro di Iglesias, che si tiene dal 2016, tutti gli anni, nei giorni 22-23-24-25 Aprile, quattro giorni dedicati ai libri nel Centro storico di Iglesias. E poi la sagra Girotonno, una rassegna gastronomica dedicata al tonno rosso di qualità che si tiene nella splendida isola di San Pietro. La prossima edizione si terrà dal 30 maggio al 2 giugno a Carloforte.

I piatti tipici da assaggiare

Una cucina dai sapori intensi e corposi, che impiegano materie prime della terra e del mare, Tra i prodotti tipici il mirto, l’olio, i funghi e il miele di asfodelo, e poi il cardo, il castagno, il corbezzolo e il vino. E poi il carciofo spinoso sardo, il pecorino e il formaggio di capra, particolarmente salato, e la ricotta affumicata. Nelle isole di San Pietro e di Sant’Antioco il pesce è il protagonista della tavola, in particolare il tonno, che è alla base di molti prodotti tipici locali, come la tunnina, ricavata dalle carni meno grasse, la bottarga, ovvero le uova essiccate e il musciame, che è il risultato dell’essiccazione e della salatura del filetto. Tra i vini prodotti in questa zona c’è il Carignano del Sulcis, soprannominato anche “vino che viene dal mare”, perché viene coltivato su terreni sabbiosi, proprio di fronte alla costa.

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Anche se la fondazione di Carbonia risale al 1937 il territorio conserva moltissime testimonianze della sua storia antica, che conferma che è stato abitato già in epoca preistorica. Qui infatti viveva la cosiddetta civiltà di “Su Carroppu” risalente al Neolitico Antico, 5700 – 5000 a.C.. Successivamente qui hanno vissuto diverse civiltà preistoriche, dal Neolitico Medio fino all’Età del ferro, di cui resta traccia nelle numerose grotte presenti in quest’area, come quella dell’Ospedale e Baieddus de Sa Sedderenciu.

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esperta in design e artigianato, curo anche la rubrica Habitante Viaggiatore per raccontare le bellezze dell'Italia, tra regioni e province