Alla scoperta di Asti: la città, gli abitanti, cosa visitare e mangiare

L’Appuntamento con l’Habitante Viaggiatore oggi vi accompagna ad Asti: scopriamo insieme i luoghi e gli appuntamenti da non perdere per conoscere questa città e la sua provincia.

Alla scoperta della città di Asti

Siamo in Piemonte, nel cuore del Monferrato, qui tra colline e torrenti, vigneti e natura, si trovano le eccellenze dell’enogastronomia della regione. Qui infatti ha sede, tra le altre, l’azienda Gancia, una delle più importanti case vitivinicole italiane, famosa in tutto il mondo nella specializzazione dei vini spumante. Asti è una città medievale, molti gli edifici storici e le torri, tra queste la Torre Troyana, che è anche la meglio conservata del Piemonte, e poi la Torre del Comentini, la Torre de Regibus e la Rossa di San Secondo. Al centro della città svetta il campanile della Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Gottardo, un edificio gotico in cotto e tufo, arricchito con affreschi e mosaici. Tra i luoghi da visitare la Cripta e il museo di Sant’Anastasio, dove sono conservate testimonianze di epoca romana e degli insediamenti tardo-antichi, come le tombe dell’VIII secolo. Mentre a Palazzo Alfieri si può visitare la Fondazione Guglielminetti, qui sono ospitate mostre temporanee, oltre che una collezione di sculture e scenografie dell’artista astigiano. Da visitare anche il complesso monumentale di San Pietro, detto la Rotonda, in stile romanico astigiano con una chiesa a pianta centrale. 

ASTI


Gli abitanti di Asti: quanti sono e come si chiamano?

Gli abitanti di Asti si chiamano astigiani e in totale sono 214.638 di cui 105.011 uomini e 109.627 donne.

Tutti i comuni della provincia di Asti

I comuni limitrofi sono 21: (in ordine alfabetico)

Azzano d’Asti, Mongardino, Revigliasco d’Asti, Rocca d’Arazzo, Vigliano d’Asti, Isola d’Asti, Portacomaro, Celle Enomondo, Castello di Annone, Baldichieri d’Asti, Castell’Alfero, Settime, Castagnole Monferrato, Tigliole, Refrancore, Monale, Cossombrato, Cinaglio, Chiusano d’Asti, Calliano, San Damiano d’Asti.

Le frazioni sono 58: (in ordine alfabetico)

Avidano, Baciglio, Balestrino, Barbantana, Belangero, Beneficio-Stangona, Biamini, Bramairate, Bricchetto, Bricco Modena, Briccolino, Burie, Cà Dei Coppi, Carretti, Cascin Ruasin, Cascina Angelo, Cascina Conti, Cascina Fanfarina, Cascina Fontana, Cascina Gioia, Cascina Stella, Cascine Artiglione, Cascine Roasio, Ceresa, Cravera, Distretto, Fornaca, Ghirlandina, Gianotti, Giberto, Lama-Garoppa, Madonna Di Caniglie, Madonna Di Viatosto, Malandroni, Manina, Manzoni, Matei, Meridiana, Olivero, Palucco, Quaranta, Quarto, Roccaschiavino, Rocche Di Callianetto, Rossi, San Giuseppe, San Grato, San Marzanotto Piana, San Sebastiano, Stazione Di Sessant, Torrazzo, Vaglierano Basso, Vairo, Valcossana-Grilletto, Valenzani, Valfea, Valmairone, Vareglio 

http://www.comune.asti.it/


 

Alla scoperta della provincia di Asti 

Per scoprire la provincia di Asti si possono percorrere percorsi a piedi, in bicicletta e a cavallo, seguendo gli itinerari escursionistici che permettono di vivere la provincia a contatto con la natura. Tra Monferrato e Langa Astigiana si possono seguire numerosi percorsi per esplorare questo territorio straordinario. Qui si resta affascinati dalla bellezza delle colline cariche di vigneti e dai suoi boschi. Come anche si possono scoprire edifici in stile romanico, caratteristico di  quest’area geografica. Gli appassionati delle passeggiate possono percorrere un tratto della via Francigena alla scoperta delle tante chiese romaniche che troneggiano in questa parte del cammino, come a Montiglio Monferrato, nella pieve di San Lorenzo e a Cortazzone, nella pieve di San Secondo. In provincia di Asti si possono visitare anche diversi castelli come a Piea, San Martino Alfieri, Castell’Alfero e Montiglio. E visitare l’ICIF – Italian Culinary Institute for Foreigners, all’interno del castello di Costigliole d’Asti. Mentre nel borgo di Cisterna d’Asti si può visitare il Museo di Arti e Mestieri di un Tempo, dove si può vedere una ricostruzione storica di antiche botteghe artigiane. Ad Albugnano invece si trova l’Abbazia di Vezzolano, in stile romanico-gotico, mentre Agliano è famosa per le sue terme.

shutterstock_Di Alvaro German Vilela

Gli appuntamenti non perdere

L’evento più sentito in città è il Palio, che si svolge a Piazza Campo del Palio da otto secoli, e che quest’anno celebra i 1900 anni dal Martirio di San Secondo. L’appuntamento è al primo settembre e vedrà la consueta corsa con cavalieri e fantini accompagnata da un corteo storico con oltre 1200 personaggi in costume d’epoca a cui è dedicato anche un museo a Palazzo Mazzola. Altro appuntamento importante per la città è il Festival delle Sagre, dedicato alla cucina astigiana. Un festival che si svolgerà dal 06 al 13 settembre, dedicato alla cultura contadina, in cui per due giorni le associazioni Pro Loco promuovono le tradizioni culinarie locali servendo al pubblico piatti regionali. E poi, il terzo fine settimana di settembre, il Festival del vino Douja d’Or, durante il quale si possono assaporare i migliori vini della zona tra cui il Moscato d’Asti e il Barbera d’Asti e anche numerosi altri vini italiani che partecipano alla competizione per vincere il Premio Douja d’Or.

I piatti tipici da assaggiare

La cucina astigiana vanta tartufi pregiati e vini imperdibili. Tra i piatti da non perdere la bagna cauda e i tajerìn, ma anche gli agnolotti, i risotti con la salsiccia, le carni, la cotoletta astesana, la frittura di agnello e il  salame di tacchino. Ma anche la robiola di Roccaverano, la Muletta, un salame grosso fatto di pancetta, filetto, coscia, spalla disossata e sgrassata. E poi il cardo, utilizzatissimo nella preparazione della bagna cauda, la mostarda d’uva, i tartufi bianchi, la nocciola Piemonte. Tra i dolci i Baci di Dama ed i dolci a base di nocciole e cioccolato. Mentre tra i vini il Barbera Moscato e il Grignolino, fiori all’occhiello delle sue colline.

 

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Lo scorso anno durante il Festival delle Sagre sono stati utilizzati e serviti oltre 100 quintali di carni varie e pesce, 39 di pasta fresca e agnolotti, 37,5 di polenta, 17,1 di formaggi, 14 di riso, 26,6 di pane, 85 di funghi secchi, 36,4 di verdure e 31 di frutta. In cucina sono stati utilizzati 42,7 quintali di farine, 3.140 dozzine di uova, 5.855 litri di olio, 1.100 litri di vino e sono state servite 36.100 porzioni di dolci. (fonte La Stampa.it/asti/)

TI È PIACIUTO L’ARTICOLO?  ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER 

Per altre curiosità e informazioni sugli abitanti continuate a seguirci su www.habitante.it