Alla scoperta di Ascoli Piceno: la città, gli abitanti, cosa visitare e mangiare

L’Appuntamento con l’Habitante Viaggiatore oggi vi accompagna ad Ascoli Piceno: scopriamo insieme i luoghi e gli appuntamenti da non perdere per conoscere questa città e la sua provincia.

 

Alla scoperta della città di Ascoli Piceno

Siamo ad Ascoli Piceno, nelle Marche, una città dal cuore medievale e rinascimentale. Il suo centro storico è arricchito dal travertino bianco che riveste palazzi ed edifici storici. Una pietra che ha accompagnato la popolazione residente per secoli, segnando la sua storia, sia dal punto di vista architettonico che economico. Infatti a cavallo degli anni ‘50 fino agli anni ‘80, l’estrazione del travertino era una attività quasi industriale, con la presenza di circa 60 cave, e il travertino locale veniva esportato in diverse regioni d’Italia e all’Estero. Percorrendo le strette rue della città si possono scoprire torri, molte chiese ed anche un ponte romano, ma sono le piazze a stupire. Piazza del Popolo è considerata una delle piazze più belle d’Italia. Qui si affacciano la Chiesa di San Francesco, il Palazzo dei Capitani del Popoli, case medievali e portici e lo storico caffè Meletti. Mentre a Piazza Arringo c’è il Palazzo dell’Arengo sede della Pinacoteca Civica che ospita opere, tra gli altri, di Tiziano e Pellizza da Volpedo. Da visitare anche la Galleria d’Arte Contemporanea “O. Licini”, il polo museale della Cartiera Papale e il Museo dell’Arte Ceramica, dove si si possono ammirare manufatti prodotti ad Ascoli Piceno tra il settecento e l’ottocento, presso la Manifattura Paci, decorati con i caratteristici paesaggi o con la tipica “rosa ascolana”. Poi il Duomo di Sant’Emidio, il Battistero di San Giovanni e il Palazzo Episcopale con il Museo Diocesano. Ascoli è una città da scoprire passeggiando a piedi o in bicicletta, attraverso itinerari archeologici si possono ripercorrere i fasti dell’antica roma, oppure ammirare le piazze e le chiese costruite nei secoli nei diversi stili architettonici.


Gli abitanti di Ascoli Piceno: quanti sono e come si chiamano?

Gli abitanti di Ascoli Piceno si chiamano ascolani e in totale sono 48.171 di cui 23.189 uomini e 24.982 donne.

Tutti i comuni della provincia di Ascoli Piceno

I comuni limitrofi sono 15: (in ordine alfabetico)

Folignano, Maltignano, Appignano del Tronto, Castel di Lama, Sant’Egidio alla Vibrata (TE), Civitella del Tronto (TE), Ancarano (TE), Castorano, Colli del Tronto, Castignano, Venarotta, Roccafluvione, Rotella, Valle Castellana (TE), Acquasanta Terme 

Le frazioni sono 28: (in ordine alfabetico)

Campolungo-Villa Sant’Antonio, Carpineto, Casa Circondariale, Casalena, Casette, Cervara, Colle, Colle Di Funti, Colle San Marco, Colonna, Faiano, Funti, Giustimana, Lisciano, Montadamo, Morignano, Palombare, Pedana, Pianaccerro, Ponte Pedana, Rosara, Talvacchia, Taverna Di Mezzo, Trivigliano-Villa Pagani, Tronzano, Valle Senzana, Valli, Vena Piccola

https://www.comune.ap.it/


Alla scoperta della provincia di Ascoli Piceno 

Nella provincia di Ascoli Piceno ci sono molte cittadelle fortificate, dalle stradine strette con il fascino tipico dei borghi medievali. Tra questi Offida, racchiuso all’interno delle antiche Mura Castellane e circondato da oltre 1.100 ettari coltivati a vigneto. È la maggiore superficie vitata della provincia ed una delle prime della regione Marche. Quattro sono le D.O.C. presenti nel territorio, Rosso Piceno, Rosso Piceno Superiore, Falerio dei Colli Ascolani e Offida Doc. Da visitare anche Castel Trosino, borgo medievale arroccato su una rupe, oppure l’eremo di San Marco, un romitorio abbarbicato alla parete rocciosa del Colle San Marco, da raggiungere attraversando una scalinata in pietra che attraversa il profondo burrone. Nei pressi di Ascoli si può percorrere anche il Cammino Francescano della Marca che unisce Umbria e Marche per 167 km. da percorrere a piedi per sterrati e sentieri, seguendo la segnaletica specifica, attraverso una delle vie che San Francesco utilizzò ottocento anni fa per le sue predicazioni nelle Marche meridionali. Lungo il Cammino si può fare tappa lungo meravigliose piccole e grandi città, oltre che importanti luoghi della spiritualità francescana, come antichi conventi e chiese gotiche e romaniche.

shutterstock_662601376 _Di Mario Troiani

Gli appuntamenti non perdere

L’appuntamento più importante per la città è la rievocazione storica della Quintana con un corteo Storico al quale partecipano oltre 1.400 figuranti in abito d’epoca e la Giostra cavalleresca al Campo dei Giochi, dove si sfidano sei cavalieri,  ciascuno rappresentate di un Sestiere cittadino: Piazzarola, Porta Maggiore, Porta Romana, Porta Solestà, Porta Tufilla e Sant’Emidio. Con due appuntamenti all’anno, il primo si corre in notturna, il secondo sabato di luglio, e il secondo nel pomeriggio della prima domenica di agosto, quest’anno si è tenuto il 04 agosto, in onore di Sant’Emidio. Invece per festeggiare la notte di San Lorenzo, sabato 10 agosto è in programma “La notte è fatta per sognare” che vedrà il centro storico di Ascoli Piceno arricchirsi di eventi e darà la possibilità di visitare con aperture straordinarie la Pinacoteca Civica, la Galleria Licini, il teatro Ventidio Basso e il teatro Filarmonici, che resteranno aperti dalle 19 alle 23 con visite guidate. Ma anche l’apertura gratuita delle chiese romaniche con visite guidate, sempre dalle 19 alle 23, di Sant’Agostino, Santa Maria Intervineas, San Gregorio Magno e SS. Vincenzo e Anastasio. Mentre ogni anno nella settimana di ferragosto, quest’anno dal 09 al 19 agosto,  si celebra l’oliva Ascolana con l’Ascoliva Festival, il festival mondiale dedicato all’oliva ripiena all’ascolana.

I piatti tipici da assaggiare

Il piatto più celebre della cucina ascolana sono senza dubbio le olive ascolane, olive verdi denocciolate e ripiene di carne mista di manzo, maiale e pollo, macinata e cotta in precedenza, impanate e fritte. Piatto tipico è anche il fritto misto all’ascolana che comprende oltre alle olive ascolane, i cremini, cubetti di crema fritta, verdure fritte e cotolette impanate e fritte di agnello. La frittura è il piatto tradizionale del pranzo domenicale e della maggior parte delle celebrazioni, dal Natale, alla Pasqua, alla festa patronale di Sant’Emidio. Da assaggiare anche la coratella di agnello, preparata con fegato, polmoni, cuore ed altre interiora, accompagnata con uova e servita come antipasto, le frattaglie di vitello, e le spëndatùrë, una pagliata al forno. Poi il ciauscolo ed i tradizionali salami, ma anche piatti a base di aringa, baccalà, capitone e stoccafisso, e la tradizionale focaccia bianca ascolana detta cacciannanzë, condita con aglio, olio e rosmarino. Vini del territorio ascolano sono il Rosso Piceno, il Rosso Piceno Superiore, il Falerio dei Colli Ascolani, la Passerina e il Pecorino.  E tra i liquori su tutti l’Anisetta Meletti, un liquore a base di anice verde ancora oggi prodotto seguendo la ricetta originale di Silvio Meletti,dello storico Caffè Meletti, da bere accompagnato da un chicco di caffè, la cosiddetta “mosca”.

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • All’esterno della Chiesa di San Francesco, sul lato corto dell’edificio, passando le mani sulle colonne in travertino si possono sentire suonare. Le colonne sono cave e passando la mano si possono far suonare come un organo.

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esperta in design e artigianato, curo anche la rubrica Habitante Viaggiatore per raccontare le bellezze dell'Italia, tra regioni e province