Alla scoperta dell’Aquila: la città, gli abitanti, cosa visitare e mangiare

L’Appuntamento con l’Habitante Viaggiatore oggi vi accompagna all’Aquila: scopriamo insieme i luoghi e gli appuntamenti da non perdere per conoscere questa città e la sua provincia.

Alla scoperta della città dell’Aquila

Siamo in Abruzzo, qui si trova L’Aquila una città ricca di cultura che, fino a prima del terremoto che l’ha duramente colpita nel 2009, era il polo universitario più importante della regione. Sono stati tre gli eventi sismici nella storia che hanno segnato questa città, nel 1461, nel 1703 e nel 2009, nonostante tutto in città è possibile ammirare un ampio patrimonio storico. Le mura cittadine testimoniano il periodo medievale, palazzi e chiese quello rinascimentale e le ricostruzioni a seguito del sisma del settecento il periodo barocco e neoclassico. La sua posizione geografica la rende molto affascinante, dal centro della città si scorge il Gran Sasso, questa vicinanza la rende meta per gli appassionati di sport di montagna e di natura. Nonostante i gravi danni subiti nel 2009, il centro storico della città, seppur in gran parte transennato, è visitabile e si possono vedere la Basilica di S. Maria di Collemaggio, in stile romano gotico abruzzese con elementi romanici, gotici e rinascimentali sulla facciata. Nel mausoleo al suo interno è conservato il corpo di papa Celestino V, che ne ordinò la costruzione. Sul lato sinistro si può ammirare la Porta Santa, l’unica fuori le mura di Roma, e accanto alla Basilica si trova il chiostro cinquecentesco e l’antico refettorio ornato da un affresco del ‘500 di Saturnino Gatti raffigurante la crocifissione di Gesù. La Fontana delle 99 Cannelle, costruita nel 1272 a ricordo della fondazione dell’Aquila, che secondo la tradizione rappresenta i 99 castelli che parteciparono alla sua fondazione. La Basilica ed il Mausoleo di San Bernardino, che ospita le spoglie del Santo, il Forte Spagnolo, la Piazza del Duomo e la Cattedrale di San Massimo, patrono della città. Ed ancora la Chiesa di Santa Maria del Suffragio e la Fontana Luminosa realizzata nel 1934 ad opera dello scultore  Nicola D’Antino. Da visitare anche il Museo Nazionale d’Abruzzo MUNDA, attualmente nel complesso architettonico dell’ex mattatoio comunale a Borgo Rivera, qui sono custoditi importanti reperti archeologici e oltre cento capolavori di pittura, scultura, oreficeria, recuperati tra le macerie del Castello Cinquecentesco, sua sede storica.

l'aquila

Gli abitanti dell’Aquila: quanti sono e come si chiamano?

Gli abitanti dell’Aquila si chiamano aquilani e in totale sono 69.478 di cui 34.208 uomini 35.270 donne.

Tutti i comuni della provincia dell’Aquila

I comuni limitrofi sono 21: (in ordine alfabetico)

Lucoli, Pizzoli, Fossa, Ocre, Tornimparte, Scoppito, Barete, Rocca di Cambio, Barisciano, Cagnano Amiterno, Capitignano, Rocca di Mezzo, Santo Stefano di Sessanio, Crognaleto (TE), Campotosto, Pietracamela (TE), Borgorose (RI), Fano Adriano (TE), Antrodoco (RI), Isola del Gran Sasso d’Italia (TE), Magliano de’ Marsi

Le frazioni sono 31 (in ordine alfabetico)

Brecciasecca, Casaline, Cermone, Cese, Civita Di Bagno, Colle Di Preturo, Colle Di Sassa, Collefracido, Collemare-San Martino, Cominio, Esperita, Filetto, Foce, Fonte Cerreto-(Base Funivia), Genzano, Inciampa La Notte, Lago Di Campotosto, Malepasso, Menzano, Nucleo Industriale Di Bazzano, Nuovo Albergo-Infn, Paganica-Tempera, Palombaia Di Sassa, Palombaia Di Tornimparte, Palombara, Pescomaggiore, Poggio Santa Maria, Pozza-San Marco, San Cipriano, San Raniero, Sassa Scalo

http://www.comune.laquila.it/


Alla scoperta dell'Aquila: la città, gli abitanti, cosa visitare e mangiare shutterstock_By Daniele Gussago Photo

Alla scoperta della provincia dell’Aquila

La provincia dell’Aquila abbraccia un territorio immerso nella natura, qui si trovano il Parco Naturale Regionale Sirente – Velino e la Riserva Naturale Orientata “Monte Velino”, dove è possibile seguire i sentieri a piedi, a cavallo o in mountain bike, oppure dedicarsi a trekking ed escursionismo o agli sport tipici della montagna. Chi visita questa provincia può anche scegliere il turismo lento tipico dei cammini, come il Cammino nelle terre mutate nel tratto che interessa questo territorio. Oppure visitare il Lago di Sinizzo a San Demetrio ne’ Vestini, alimentato da due sorgenti di acqua potabile. Qui si possono scoprire anche le Grotte di Stiffe, con stalattiti e stalagmiti millenarie. Poco distante da l’Aquila si trovano anche i resti dell’antica città italica di Amiternum, qui, tra gli altri, da vedere l’Anfiteatro Romano del I secolo d.C. che poteva contenere fino a 6000 persone, un teatro di età augustea che poteva contenere 2000 persone e una villa di tarda età imperiale, con mosaici e affreschi. Mentre a Fossa da visitare la Chiesa di Santa Maria Ad Cryptas, esempio di arte medievale abruzzese, il suo interno è completamente affrescato da due distinti cicli di affreschi. Il primo ciclo, opera di artisti bizantino-cassinesi, raffigura scene tratte dalla Genesi, il secondo fu ad opera di pittori di scuola toscana che riaffrescarono la parete settentrionale dopo terremoto del 1313. E a San Pietro della Ienca, ai piedi del Gran Sasso, si trova il Santuario di San Giovanni Paolo II, dove è custodita la reliquia “ex sanguine” del Beato, che qui si è recato più volte per pregare. Da visitare anche Castel Del Monte, piccolo borgo segnalato tra borghi più belli d’Italia e la Rocca Calascio che si affaccia sul panorama del Gran Sasso e di Campo Imperatore, inserito fra i 10 castelli più belli del mondo nel 2011 dal National Geographic.

Gli appuntamenti da non perdere

Tra gli appuntamenti da non perdere a L’aquila c’è la Perdonanza Celestiniana, evento storico-religioso che si celebra da 725 anni per raccontare il dono fatto da Papa Celestino V ai fedeli: la Perdonanza. Si tratta della celebrazione del primo Giubileo della storia, che si ripete ogni anno dai Vespri del 28 ai Vespri del 29 Agosto, rinnovando la celebrazione di quella che fu la prima concessione dell’indulgenza plenaria a chiunque, confessato e comunicato, entrava nella basilica di Santa Maria di Collemaggio. Un evento che coniuga storia e spiritualità, cultura e turismo, Patrimonio d’Italia per la tradizione dal 2011 ed iscritto nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO nel 2019.

I piatti tipici da assaggiare

Tra i piatti tipici della tradizione aquilana troviamo i maccheroni alla chitarra, le sagne con legumi, pasta fatta in casa condita con i legumi, la zuppa di cardi, l’agnello cacio e ova e il maiale allo spiedo. Tra i dolci il torrone, con miele e mandorle o tenero al cioccolato con nocciole. Tra i prodotti tipici del territorio lo zafferano ed i ceci di Navelli, le lenticchie di Santo Stefano di Sessanio, le patate degli altopiani ed il salame aquilano.

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Secondo la leggenda la città dell’Aquila ha origine sul colle che si stendeva tra Amiternum e Forcona, dalla volontà di un gruppo di feudatari che chiesero al Papa Gregorio IX la concessione di fondare una città. Qui dall’unione dei diversi piccoli agglomerati urbani, detti castelli,  fu fondata la nuova città nel 1254 quando l’Imperatore Corrado IV riconobbe ufficialmente L’Aquila con un diploma. Nel 1272, cominciò l’edificazione delle mura cittadine e in questo periodo, venne costruita la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, dove il 29 agosto 1294, venne incoronato Papa, Pietro da Morrone, con il nome di Celestino V, alla presenza di Carlo II D’Angiò.
  • Nel XV secolo, nella città dell’Aquila, fu istituita l’Università e nel 1481 Adamo da Rottweil, allievo del Gutenberg, aprì una tipografia e le fu concesso di battere moneta. (fonte Abruzzo Turismo)

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esperta in design e artigianato, curo anche la rubrica Habitante Viaggiatore per raccontare le bellezze dell'Italia, tra regioni e province