Un viaggio alla scoperta del cibo: l’Antico Egitto

Con questo post, proseguiamo il nostro viaggio fra i popoli antichi, per scoprire cosa c’era sulle loro tavole.

Dopo la storia del cibo dell’antica Grecia, oggi è la volta degli Egizi

Uno spot pubblicitario di qualche anno fa, parlando dell’Egitto e più precisamente delle sue attrazioni turistiche, diceva: ‘Benvenuti nel nostro settimo millennio’

La storia dell’antico Egitto è talmente lunga che volendo parlare del cibo diventa difficile generalizzare.

Quello che si mangiava durante una certa dinastia, non si mangiava in quella successiva, oppure si aggiungevano sulla tavola nuovi prodotti, nel frattempo arrivati attraverso i traffici commerciali del Mediterraneo.

Sappiamo che gli Egizi credevano che l’anima continuasse a vivere dopo la morte e che, pertanto, avesse bisogno di cibo. Per questo nelle tombe egizie sono stati trovati reperti di cibo che hanno dato la possibilità agli studiosi di comprendere quello che gli Egizi mangiavano.

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Antico Egitto Cereali

Cereali in un murale dell’Antico Egitto – Di jsp – Shutterstock

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I cereali erano al primo posto. La loro coltivazione è stata per secoli la più importante forma di sostentamento. Il Nilo inondava le pianure circostanti periodicamente e il limo che portava, rendeva fertili i terreni. Da qui la possibilità anche di due raccolti all’anno, per poter fare il pane, che già per gli antichi egizi era l’alimento principe della loro dieta; non solo pane di frumento, ma anche di farro e d’orzo. I chicchi venivano macinati dalle donne e se ne ricavava una farina che formava la base per il pane. La cottura avveniva in forni di vario tipo, mentre per la lievitazione si aggiungeva la pasta del pane del giorno precedente, dato che il lievito era sconosciuto.

Le bevande: birra  e vino

Dai pani di orzo si ricavava la bevanda principale degli egizi: la birra. Anche nella preparazione della birra le donne giocavano un ruolo fondamentale. Erano loro che prelevavano dal forno i pani d’orzo, prima della completa cottura. La fase successiva prevedeva l’aggiunta di un liquore di datteri di cui i pani venivano imbevuti. Dopo la fermentazione, i pani venivano pressati e il liquido che si otteneva passava attraverso un setaccio.

Questo tipo di birra tradizionale non era molto alcoolica, ma volendo variare la gradazione e il gusto, si ricorreva all’aggiunta di altre bevande derivate dalla fermentazione di frutta e bacche.

Antico egitto

Scena  dell’Antico Egitto – Degustazione dell’aglio

 

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Per quanto riguarda il vino, l’uva veniva coltivata fin dall’antichità e il vino era diffuso soprattutto nelle classi abbienti, ma nulla a che vedere con la birra che era la regina incontrastata delle bevande e che tutti bevevano.

Frutta

Il consumo di frutta e verdura era molto diffuso; esistevano frutteti anche nelle case modeste. I principali tipi di frutta consumati dagli egizi erano i datteri, i cocomeri, i meloni e i fichi. Altri tipi di frutta sono poi arrivati grazie ai contatti commerciali avviati dagli Egizi nel Mediterraneo. Questo ha portato alla conoscenza e al consumo di olive, frutta selvatica, noci, mele e melograni.

Verdure

Per quanto riguarda le verdure, la più utilizzata era la cipolla, che aveva anche una sua simbologia, dal momento che la sua struttura a strati per gli egizi significava gli strati dell’universo. Molto utilizzato anche l’aglio che addirittura assumeva anche una funzione economica, soprattutto nel commercio degli schiavi che venivano pagati proprio con l’aglio. Altre verdure presenti sulle tavole degli egizi erano piselli, lenticchie, cetrioli e ravanelli.

Il  canale video del Museo Egizio di Torino con le “Passeggiate  del Direttore”

 

La carne 

Il consumo di carne e pesce deriva soprattutto dalla pratica della caccia e della pesca, due attività che vengono dalla preistoria. Il principale tipo di caccia era quello dei volatili, che venivano catturati stendendo una rete sulle rive di un corso d’acqua. Tirando da riva queste reti, gli uccelli rimanevano impigliati e venivano subito uccisi, ripuliti di penne e interiora e messi sotto sale, per la conservazione. Gli egizi però consumavano anche tanti altri tipi di carne, dai bovini, utilizzati anche nel lavoro dei campi, agli ovini, dalle anatre ai maiali. Il consumo di questi tipi di carne era prevalente presso gli operai addetti alla costruzione delle piramidi. Molti resti di animali, infatti, sono stati trovati laddove erano alloggiati questi operai e si può dire che venivano trattati bene, come mano d’opera specializzata; almeno se essi stessi erano egizi e non schiavi, come al tempo degli ebrei di Mosè.

Il sangue dei bovini macellati, serviva per fare una specie di sanguinaccio, mentre con il fegato venivano insaporite le focacce. Quindi vediamo che gli antichi egizi praticavano già l’allevamento del bestiame e fra l’altro non solo bovini e ovini, ma anche maiali e conigli, sebbene le carni di questi ultimi fossero considerate inferiori e non venivano usate per le cerimonie. La carne veniva mangiata preferibilmente arrostita, piuttosto che lessata.

 

Pesce antico egitto

 

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…e il pesce

Gli egizi consumavano anche il pesce, d’altronde da una parte c’era il Nilo e dall’altra il mare. Come la caccia, anche la pesca veniva praticata fin dai tempi remoti, principalmente con la rete a strascico. Il Nilo era un fiume molto pescoso e ospitava diverse qualità di pesce, come tinche, pesci gatto, anguille e i muggini, da cui si ricavava una specie di bottarga. Come per gli uccelli, anche i pesci venivano lavorati già sulla riva e preparati per la conservazione.

Per quanto riguarda i condimenti, il principale era il sale marino, mentre i datteri avevano spesso la funzione di dolcificanti. E a proposito di dolci, gli egizi producevano caramelle al miele con erbe aromatiche e spezie; inoltre nella tomba di un faraone che risale circa al 4200 a.C., è stata trovata una torta e si può ben immaginare che sia il più antico reperto del genere.

 

La “Stelevisione” entra nel Museo Egizio di Torino

Una nuova serie di video del Museo Egizio di Torino dove i bambini intervistano gli egittologi. Nel primo episodio scopriamo insieme cosa mangiavano gli antichi egizi

 

In  copertina: Foto di Di Krikkiat – Shutterstock

 

Un viaggio alla scoperta del cibo: l’antica Grecia

 

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

Il sito web del Museo Egizio  di Torino, considerato il più antico museo al mondo dedicato alla civiltà neolitica. Ma non solo: anche il più importante in termini di qualità e valore storico, secondo solo a quello del Cairo.

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Sono nato a Parma e vivo e lavoro nella mia città natale. Mi sono laureato in Scienze del Turismo con una tesi sul Turismo Enogastronomico della mia provincia. Le mie passioni riguardano principalmente il mondo sportivo, in particolare calcio e ciclismo e ho recentemente pubblicato un libro che ripercorre la storia della Nazionale Italiana di calcio. Sono sposato e grazie a mia moglie che viene dal Brasile, il Portoghese è la mia seconda lingua, inoltre parlo bene anche il Francese. Nel periodo in cui scrivevo la mia tesi, mi sono appassionato non solo all’enogastronomia, ma anche alla scrittura e ho voluto continuare a coltivare questa mia nuova passione, attraverso un corso di giornalismo turistico ed enogastronomico. La rivista Habitante è una bellissima occasione per mettere insieme queste mie passioni.