Le cantine più belle d’Italia

Come ci insegna Baudeleire, di vino, di poesia o di virtù: come vi pare. Ma ubriacatevi. Meglio scegliere il posto giusto però.

Quelle che stiamo per presentarvi sono una serie di cantine che hanno saputo mescolare la propria passione per l’enologia alla scelta di uno stile architettonico originale. Non si tratta di semplici templi del gusto, le cantine di oggi sono belle da visitare anche per la loro componente estetica. Lo spirito di questa “architettura del vino” si combina con il rispetto per il territorio; oltre a renderle piacevoli alla vista l’idea di queste strutture è quella di integrarsi nel paesaggio circostante.

Abbazia di Novacella, Varna

Un’antica cantina in Alto Adige, che produce vini che si contraddistinguono per la loro longevità e per l’ottimo rapporto qualità-prezzo. Pezzo forte della cantina sono i vini cru, la cui particolarità è quella di invecchiare per oltre dieci anni.

Via Abbazia 1, Varna,  Alto Adige, Tel: +39 0472 836 189 

Antinori nel Chianti Classico, Bargino

La cantina è di recente costruzione ed è stata progettata dall’architetto Marco Casamonti. Si tratta di un’opera architettonica all’avanguardia interamente edificata con materiali naturali (cotto, legno, vetro) e pensata per avere un basso impatto ambientale e un alto risparmio energetico. Dall’esterno è invisibile, si scorgono solamente due fenditure orizzontali che attraversano la collina. Caratteristica la scala elicoidale che unisce i tre livelli della Cantina progettata per consentire la vinificazione per gravità.

Via Cassia per Siena 133, San Casciano Val di Pesa, Firenze (Loc. Bargino)

Astemia Pentita, Barolo

Una particolare architettura di due volumi sovrapposti che ricordano la forma delle casse di vino. Immersa nella collina dei Cannubi, proprio nella zona in cui è nato il Barolo, ha circa 30 ettari di terreno e ben 10 diverse etichette.

Via Crosia 40, Barolo (CN) 

Cantina Tramin, Termeno

La patria del Gewürztraminer dischiude un’esperienza sensoriale intensa che nasce nel 1898, che oggi risulta essere la più premiata d’Italia.
Il suo successo è dato dal clima caldo mediterraneo della microzona che, data la prossimità delle montagne, è caratterizzata da una notevole escursione termica. Ecosostenibilità e rispetto dell’ambiente ben rappresentata anche dal grande intervento di riprogettazione a opera di Werner Tscholl. Una struttura-scultura perfettamente incastonata nel suo paesaggio, perfettamente legata con la natura, i suoi colori e i suoi profumi.

Strada del Vino 144 – Termeno (BZ)

Castello Banfi, Montalcino

Le sue etichette più importanti sono il Brunello, il Bolgheri, il Rosso e il Moscadello di Montalcino e il Chianti.

Castello di Poggio alle Mura, Montalcino (SI)

cantine italiane

Foto di Shyripa Alexandr su Shutterstock

Donnafugata, Marsala

La cantina ha vigneti sparsi in diversi punti dell’isola. La cantina di Marsala permette visite guidate tra degustazioni di vino e specialità tipiche.

Via Sebastiano Lipari, Marsala

Cantina Bellavista, Erbusco

Dalla bella cntina di Erbusco si può scorgere un panorama unico sul lago d’Iseo e sulle Alpi. Al centro della Pianura Padana, la tenuta conta oltre 190 ettari di vigneti ed è famosa per la produzione di vini Franciacorta.

Via Bellavista 5, Erbusco (BS)  

Feudi San Gregorio, Sorbo Serpico

Deve la sua struttura alla giovane architetta giapponese Hikaru Mori che ha guidato il progetto di ristrutturazione della cantina nel 2002. Tetto d’acciaio, pareti di vetro, zinco, cemento e pietra sono gli elementi che definiscono uno spazio unico nel suo genere. La cantina è stata esposta per ben due volte come eccellenza architettonica alla Biennale di Venezia.

Località Cerza Grossa, Sorbo Serpico (AV)

  Petra, Suvereto

La cantina fu progettata da Mario Botta a cui venne chiesto di esprimere in un edificio la passione del proprietario Vittorio Moretti. Botta si è ispirato alla trama geometrica della vigna che contrasta l’andamento ondulato del suolo, immaginando una struttura razionale con un solo fronte, a valle, fuori terra, posto su un pianoro allungato immerso nelle vigne. In mezzo è presente un volume cilindrico rivestito di pietra di Prun che accoglie i serbatoi per la vinificazione. Al piano terra c’è una lunga galleria che si arresta davanti a una parete di roccia, nel cuore della collina.

Località San Lorenzo Alto, 131– Suvereto (LI)

Vino solidale: un passito dal cuore grande

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • I più antichi reperti fossili di tralci di vite risalgono a 2 milioni di anni fa e sono stati rinvenuti in Toscana. Le prime bevande derivate dal succo d’uva sono del Neolitico.
  • In Italia il vino viene prodotto dagli antichi Greci dal lontano 1000 a.C.
  • Da uva a bacca rossa si può produrre vino bianco

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