Habitante a tavola: quanto sale posso consumare in un giorno?

Il sale da cucina nella cultura culinaria italiana viene aggiunto praticamente in ogni pietanza; rende tutto più saporito e gustoso. Ma attenzione perché abusarne non fa affatto bene alla salute. L’eccessivo utilizzo di sale può, a lungo andare, essere dannoso e può causare patologie da non sottovalutare. Ecco quanto sale consumare giornalmente per non incorrere in un pericoloso eccesso.

Quanto sale posso consumare in un giorno?

Il sale è un minerale indispensabile per il normale funzionamento dell’organismo. Nonostante il suo importante ruolo è bene usarlo in modo corretto ed equilibrato. Scopriamo come il sale influenza il nostro corpo, quali possono essere le conseguenze di un utilizzo eccessivo e quanto sale si può consumare in un giorno.

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Quali sono le proprietà del sale?

Il sale, cloruro di sodio per essere precisi, apportando sodio e cloro contribuisce allo svolgimento di importanti funzioni nell’organismo. Per esempio regola l’equilibrio acido-base, ovvero l’equilibrio tra sostanze acide e alcaline presenti nel sangue e nei tessuti, e il bilancio idrico cioè la distribuzione dei liquidi nel corpo. Inoltre è in grado di influenzare la contrazione muscolare e la trasmissione dell’impulso nervoso.

Vediamo nel dettaglio quali sono le proprietà benefiche del sale:

  • aiuta la digestione favorendo la formazione dei succhi gastrici prodotti nello stomaco, in questo modo previene l’accumulo di cibo nel tratto gastrointestinale;
  • il sodio, essendo coinvolto nella contrazione muscolare, è direttamente correlato alla salute del cuore che come sappiamo è un muscolo;
  • riduce le infiammazioni a carico del sistema respiratorio;
  • ha una funzione carminativa, ovvero favorisce l’espulsione dei gas intestinali;
  • il sodio regola il bilancio idro-salino dell’organismo in quanto a livello dei reni favorisce il riassorbimento di acqua e di sali minerali che vanno quindi a finire nel circolo ematico;
  • allevia crampi e dolori muscolari dovuti all’attività fisica, specialmente d’estate quando, con il caldo e la sudorazione, si perdono considerevoli quantità di sali minerali tra cui appunto il sodio;
  • fa bene anche alla pelle, un bagno al sale marino allevia pruriti e idrata la pelle secca.
Quanto sale consumare - cucchiaino di sale

Quanto sale posso consumare in un giorno? – SHUTTERSTOCK di Alesjab

Il sale fa male o fa bene?

Per rispondere a questa domanda è bene fare una premessa: tutto dipende da quanto ne usiamo. Il consumo di sale, in termini quantitativi, farà pendere la bilancia verso i suoi benefici oppure verso potenziali esiti dannosi. Un’eccessiva aggiunta di cloruro di sodio nelle pietanze scaturirà i suoi effetti negativi mentre un corretto consumo consentirà di beneficiare delle sue proprietà. Quindi il tutto si riduce a una questione di porzioni e proporzioni.

Consumo giornaliero raccomandato

In definitiva quanto sale possiamo consumare in un giorno? L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda un consumo massimo di 5 grammi al giorno di sale per gli adulti che equivale più o meno a un cucchiaino. I bambini sotto gli 11 anni d’età necessitano di una quantità di sale inferiore, per questo sarebbe opportuno preparare i pasti per adulti e bambini in modo differente. Nel calcolo del consumo giornaliero di sale bisogna contare anche quello “nascosto” negli alimenti e nelle bevande. Il consiglio è quello di leggere sempre l’etichetta dei prodotti che acquistiamo. Molto sodio è contenuto per esempio nel cibo spazzatura.

Un elemento importante che è possibile assumere insieme al sale è lo iodio. Questo vanta benefici provati sulla salute, in particolare sul funzionamento della tiroide. Per questo motivo, le raccomandazioni sanitarie consigliano di scegliere sempre del sale iodato da aggiungere alle pietanze.

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Sale e malattie cardiovascolari

La patologia che ci viene subito in mente quando parliamo di eccesso nel consumo di sale è l’ipertensione arteriosa. In effetti è proprio così. Cosa succede nell’organismo? Un’alimentazione troppo ricca di sale, e quindi di sodio, porta ad un aumentato passaggio di acqua nel sangue e nel liquido extracellulare. Di conseguenza il sangue “aumentato di volume” scorrerà con una pressione maggiore rispetto alla norma, sovraccaricando il cuore. Non a caso sono strettamente correlate all’ipertensione arteriosa patologie come l’infarto del miocardio e l’ictus cerebrale.

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN), l’adulto italiano assume con l’alimentazione in media 10 g di sale al giorno, il doppio del massimo raccomandato.
  • Secondo i nutrizionisti il sale, come anche lo zucchero, non deve rientrare nell’alimentazione dei bambini almeno fino ai 9 mesi di vita in maniera categorica. Quindi niente aggiunta di sale nelle pappe dei più piccoli.

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Biologa