Comfort food: come la nostra mente trova conforto nel cibo

Il comfort food oggi è un rifugio sicuro per moltissime persone. È importante vedere cosa questo comporta e come viene vissuto dalla nostra mente.

Comfort food e psicologia

Con il lockdown sono sempre di più le persone che si rifugiano nel comfort food, assalendo supermercati e riempiendo le proprie case di alimenti di ogni tipo. Con il termine inglese si vanno ad indicare tutti quegli alimenti in grado di consolare e migliorare stati d’animo, creando una sensazione generale di benessere. In questo periodo di paura generale le persone cercano rassicurazione e conforto ed è proprio il cibo ad alleviare ansie e preoccupazioni. Svaligiare supermercati, riempiendo frigoriferi e dispense permette, a chi vive questo momento storico con timore ed insicurezza, di sentirsi protetto, allontanando minacce di ogni tipo. Infine, però, c’è da considerare che riempire le abitazioni di cibo di ogni tipo può giocare anche a sfavore di chi le vive. La tentazione di consumare grandi quantità di cibo o alimenti ipercalorici è tanta e potrebbe portare a gravi conseguenze.

Alimentazione: come il cibo migliora il nostro benessere

Dispense piene di cibo

Avere dispende piene di cibo può darci la sicurezza di avere sempre alimenti a disposizione. Bisogna osservare, però, che in periodi di isolamento, simili a questo, i sentimenti negativi che generano ansia, paura, stress e solitudine, possono renderci particolarmente vulnerabili, facendoci cadere nel tunnel del comfort food. Quest’ultimo tende a farci sentire meglio, ma non è in grado di risolvere il problema alla radice e potrebbe portarci a perdere il controllo sulle quantità consumate.  Non tutti sanno che mangiare alimenti ritenuti particolarmente buoni e gustosi permette di rilasciare dopamina che ci porta a desiderare sempre più cibo. Allo stesso tempo, ingerire cibi particolarmente grassi o dolci ci rende temporaneamente felici ed energici, ma con il tempo si finirebbe per osservare un aumento del peso. Dunque, è bene cercare di limitare il consumo di comfort food, ritrovando il benessere grazie ad altri metodi più salutari e con effetti duraturi nel tempo.

comfort food - psicologia

Comfort food: come la nostra mente trova conforto nel cibo
Immagine di Unsplash di Nick Fewing

Cucina e benessere

Durante la pandemia sono milioni le persone che si sono appassionate alla cucina, tema diventato famoso anche sui vari social network. I benefici che impegnarsi ai fornelli porta sono svariati. Infatti, è stato dimostrato che cucinare aumenta l’autostima e migliora umore, socializzazione e qualità della propria vita. È importante però osservare ciò che si prepara, cercando di preferire cibi sani che permettono di mantenere anche l’equilibrio fisico. Una dieta sana, infatti, conduce ad un corpo sano e, dunque, anche a una mente equilibrata. Infine, per  limitare il consumo di comfort food esistono delle pratiche di meditazione che mirano alla consapevolezza e permettono di imparare a mangiare bene, ritrovare il benessere e perdere peso in maniera sana.

Junk Food: che cos’è davvero il “cibo spazzatura”

Pillole di curiosità –  Io non lo sapevo. E tu?

  • Nel mondo, due miliardi di persone sono sovrappeso, circa una persona su quattro;
  • 3,4% milioni di persone muoiono per problemi di obesità ogni anno;
  • miliardi di persone al mondo consumano in riso, che, infatti, si dimostra essere il cibo più consumato al  mondo

TI È PIACIUTO L’ARTICOLO?  ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA

Per altre curiosità e informazioni sugli abitanti continuate a seguirci su www.habitante.it

habitante.it/iscrizione-newsletter-habitante

Written by

Dottoressa in Scienze dell'Educazione e della Formazione