Cioccolato di Modica: origini e preparazione del cioccolato più famoso della Sicilia

Il cioccolato di Modica è famoso per la sua caratteristica lavorazione, secondo metodi decisamente antichi, chiamata “a freddo”. A differenza del normale cioccolato è più granuloso e friabile, con delle scanalature in superficie e un colore nero scuro molto opaco con riflessi bruni.

Se consumato nelle giuste quantità e specie se fondente, il cioccolato è un toccasana per la salute. I cioccolati però non sono tutti uguali. La preparazione “a freddo” del cioccolato di Modica (lavorato ancora oggi come lo lavoravano gli antichi Maya), mantiene intatte le qualità del cacao, i suoi valori nutritivi e le sue componenti come i flavonoidi, potenti antiossidanti, qui altamente concentrati. Questa particolarità permette al cioccolato di Modica di aiutare la vasodilatazione prevenendo lo stress ossidativo a livello dei vasi sanguigni.

I semi di cacao utilizzati per il cioccolato di Modica provengono dall’Africa, precisamente da Sao Tomè. Tostati e macinati, creano una massa che viene riscaldata fino a quando diventa fluida. Il tutto viene a questo punto mischiato con zucchero semolato di canna e alcune spezie, tra cui peperoncino, cannella, zenzero, vaniglia, scorze di limoni o di arancia. Tutto il composto viene lavorato a circa 40 °C e versato in stampi di latta di forma rettangolare che vengono sbattuti per evitare le bolle d’aria e per solidificare il cioccolato.

cioccolato di Modica

Foto di anna.q su Shutterstock

Cioccolato di Modica, un po’ di storia

Probabilmente furono gli spagnoli a importare questa lavorazione del cacao in Sicilia nel XVI secolo, al tempo in cui Modica era uno dei più importanti feudi di tutto il sud Italia.

La ricetta a sua volta era arrivata direttamente dalle Americhe, in particolare dal popolo degli Aztechi, infatti non è raro trovare in Spagna o in Messico e in Guatemala, comunità che eseguono lavorazioni simili. Prima però di diventare un prodotto apprezzato in tutto il mondo, questo tipo di cioccolato veniva preparato dalle famiglie nobili che lo usavano nelle celebrazioni di importanti avvenimenti.

Modica, la città del cioccolato

Proprio per la sua tradizione legata al territorio siciliano, il cioccolato di Modica è stato riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale e dal 2003 è nato il Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica che promuove e tutela il prodotto, che ha di recente ottenuto il riconoscimento IGP. La sua unicità dipende in gran parte dalla sua preparazione secondo una ricetta che risale al Settecento e che è poi stata arricchita e modificata dagli artigiani della città di nascita.

Modica è situata su un altopiano sulla punta meridionale della Sicilia ed è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Anticamente era chiamata “la città di Ercole” e il suo nome, che deriva probabilmente dal fenicio, fu tradotto in greco, in arabo, in latino, da tutti i popoli che la abitarono e la conquistarono, donandole ognuno un pezzo della loro cultura.

Dieta a base di cioccolato: da oggi si può

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Nonostante le sue origini amazzoniche, quasi il 70% del cacao proviene dall’Africa. Il più grande produttore è la Costa d’Avorio che produce circa il 37% di tutto cacao del mondo. Subito dopo ci sono Ghana (21%) e Indonesia (14%).
  • Il cioccolato al latte fu inventato dallo svizzero Daniel Peter nel 1875, dopo 8 anni di tentativi. Il gianduia invece è un’invenzione torinese ottocentesca. A causa del blocco napoleonico era difficile rifornirsi di cacao così alcuni cioccolatieri pensarono di miscelarlo con le nocciole piemontesi.
  • Le prime tavolette di cioccolato risalgono al 1847 e le inventò il negozio inglese Fry and Sons di Bristol.

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In copertina: foto di anna.q su Shutterstock