Albicocca, il frutto antidepressivo: tutte le proprietà e benefici

L’albicocca è un frutto estivo ricco di proprietà benefiche

Tra ciliegie, fragole, pesche e meloni anche le albicocche trovano spazio tra i frutti amati dell’estate, in particolare perché contengono un basso apporto di calorie e contribuiscono alla protezione del cuore. Le albicocche, con le loro proprietà e caratteristiche nutrizionali contribuiscono al benessere e sono un valido aiuto contro la depressione.

Albicocca: proprietà, calorie e vitamine

Frutto dell’albicocco o Prunus armeniaca, che appartiene alla famiglia delle Rosacee, la stessa di prugne, pesche e ciliegie, matura da giugno fino a fine luglio. Ne esistono tantissime varietà differenti, tutte deliziose.

100 grammi di albicocche contengono 86 g di acqua, 6.8 g di carboidrati, 1.5 g di fibra, 0,1 g di grassi, 0.4 g di proteine. Tra i minerali contiene potassio, calcio, fosforo e ferro. È ricca di magnesio, valido aiuto per contrastare la depressione. Contiene vitamine A, gruppo B e C. Ricca anche di antiossidanti, tra cui spicca il contenuto di beta-carotene e la presenza di sorbitolo.

Albicocca: proprietà preziose per l’organismo

È in grado di ridurre il “colesterolo cattivo”, aumentando contemporaneamente i livelli di quello buono. La generosa quantità di potassio aiuta a regolare il battito cardiaco.

L’alto contenuto di vitamina A protegge gli occhi, mantenendoli sani e la pelle, poiché stimola la produzione di melanina. L’olio essenziale di albicocca è in grado di contrastare la psoriasi, infatti alcuni studi dimostrano come riesca a indurre la morte per apoptosi delle cellule malate.

Gli antiossidanti contrastano la malattia maculare degenerativa, in particolare la luteina protegge la retina dai danni causati dai raggi ultravioletti.

L’albicocca favorisce anche la digestione e la corretta eliminazione delle feci, infatti è utile in caso di problemi digestivi e stitichezza. Utili contro la colite ulcerosa, una patologia infiammatoria intestinale, e contro i danni che l’infiammazione può causare sui vasi sanguigni. Aumenta inoltre il senso di sazietà e ritarda l’appetito.

albicocca proprietà

Foto di virtu studio da Shutterstock

Il frutto del benessere

È un frutto prezioso anche per anziani, bambini e persone che si trovano in convalescenza, per via del contenuto di ferro non-eme che viene assorbito più lentamente. Le albicocche sono anche ricche di catechine, flavonoidi in grado di inibire gli enzimi coinvolti nel processo infiammatorio.

Non vanno dimenticate le proprietà utili allo sviluppo e al corretto funzionamento di ossa, muscoli, sistema nervoso e fegato.

Albicocche in cucina

L’impiego delle albicocche in cucina è molto vario. Si possono fare succhi di frutta, gelatine, marmellate, oppure consumarla semplicemente fresca o essiccati, sciroppata e congelata. La si trova spesso nelle macedonie, nei frullati, nei biscotti, come sorbetto, nelle crostate e nei liquori. Si sposa a perfezione con il cioccolato, ma anche con gli amaretti, i formaggi, lo yogurt e tanti altri ingredienti. La si può usare per particolari accostamenti come carne e frutta, soprattutto per carni bianche.

È bene scegliere albicocche mature da conservare in frigorifero che vanno smaltite entro pochi giorni. La buccia è edibile ma va lavata con cura.

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Pillole di curiosità –  Io non lo sapevo e tu?

  • Per i romani era la “armeniacum”, in riferimento all’Armenia, che i botanici per lungo tempo hanno ritenuto essere il luogo di origine dell’albicocca. Da qui deriva il nome scientifico Prunus armeniaca. In realtà il suo vero paese d’origine è la Cina.
  • Le albicocche secche sono un’eccezionale fonte di ferro e di potassio Sono perfette come snack snellente ma bisogna fare attenzione perché potrebbero essere trattate con biossido di zolfo (E 220) per evitare che marciscano. In persone allergiche o sensibili questa sostanza può scatenare attacchi di asma.
  • I semi di albicocca sono chiamati armelline e vengono utilizzati in pasticceria per preparare sciroppi e liquori. Contengono la vitamina B17 che è in grado di inibire la crescita delle cellule tumorali. È però presente anche un alto contenuto di cianuro che ne limita l’impiego.

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