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Al Merano WineFestival bollicine in passerella

Al Merano WineFestival bollicine in passerella alla Catwalk Champagne

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Nell’ultimo appuntamento dell’evento meranese, il 12 novembre, al Kurhaus è attesa la sfilata glamour con i più celebri produttori di Champagne. Evento gustativo che si accompagneranno a piatti gastronomici d’eccellenza e prestigiosi showcooking.

La 28° edizione del Merano WineFestival chiude i propri battenti presentando le bollicine più amate al mondo.  Martedì 12, dalle 9.30 alle 16.30, Champagne francesi tra le migliori etichette, che Helmuth Köcher in persona sceglierà, saliranno in passerella al Catwalk Champagne, dove i produttori  presenteranno al Kursaal le proprie produzioni.

Merano Wine Festival
Merano Wine Festival
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I visitatori saranno accompagnati in una vera e propria degustazione eno-gourmet, che illustrerà i possibili abbinamenti tra Champagne e la migliore gastronomia nella meravigliosa cornice liberty del Kurhaus, centro dell’intero evento emozionale e gustativo.
Merano WineFestival
Merano WineFestival
Una cinquantina tra le più celebri case champagnistiche francesi presenzieranno anche ai due showcooking, con gli chef del gruppo les Collectionneurs: alle 12.30 lo  chef Elio Sironi (Ceresio 7 Pools&Restaurant) utilizzerà lo  champagne by Margerite Guyot, presso il Kurhaus, mentre alle 16.30 lo chef Matteo Felter (Grand Hotel Fasano) presso il ‘Wunderbar’ Merano.
Non un incontro puramente gustativo, ma anche culturale alla riscoperta di un evento amato dal pubblico come il Merano WineFestival.
Qui il programma completo: www.meranowinefestival.com

Merano WineFestival 2019. Le novità della 28ª edizione

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • I tre vitigni autorizzati per lo champagne sono il Pinot Noir, il Pinot Meunier e lo Chardonnay. La differenza consiste in quanto il produttore sa dosarli.
  • La leggenda, in verità molto accreditata, impone che lo Champagne sia nato da un errore: precisamente uno sbaglio di vinificazione di alcuni vini bianchi. Alcune bottiglie mese ad affinare in cantina scoppiarono, e fu  così che il  monaco benedettino Dom Pierre Pérignon  coprì la “presa di spuma”. Era il 1670.

 

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