A Foligno con “I primi d’Italia”. Festival Nazionale dei Primi Piatti

La manifestazione Umbra per amanti della buona cucina apre i battenti.

Finalmente si parte. Giovedi 26 ottobre alle 18.30, appuntamento in Piazza a Foligno con il taglio del nastro per la  XXI edizione de “I Primi d’Italia” e a tutti gli amanti della buona cucina non resta che prepararsi alle numerose degustazioni in programma.

Per ben 4 giorni la città, nota per antica tradizione come “il centro del mondo”  dedicherà ai primi piatti del bel paese una kermesse fatta di gusto, sapori, tradizione e innovazione. Il presidente di Epta Confcommercio Umbria (società di servizi della Confcommercio Umbria), Aldo Amoni, ha ricordato in un comunicato stampa: “il nostro festival, nato nel 1999 come stimolo per reagire e rilanciare il territorio dopo il terremoto del 1997, continua a crescere  e ad essere sempre più apprezzato a livello nazionale e internazionale. Non possiamo che esserne orgogliosi e ringraziare tutti quelli che hanno creduto in noi, da Confcommercio Umbria, agli espositori a tutto il pubblico”.

Ma Vediamo insieme e più da vicino le curiosità che ci aspettano.

Per iniziare la nostra avventura culinaria, basterà arrivare nel centro storico di Foligno che per l’occasione diventerà un vero e proprio “Villaggio dei primi” con punti degustazione dislocati in un percorso pedonale. Oltre 100 ricette di primi serviti con orario no-stop.

I più esigenti troveranno interessante l’appuntamento è “A tavola con le stelle”: l’Auditorium Santa Caterina ospiterà gli Chef stellati Valeria Piccini, Marco Bottega e Silvia Baracchi che proporranno un menù di primi abbinati a vini importanti.

E ancora a “I primi d’Italia” troveremo  anche convegni, mostre, esposizioni, trekking urbano e tanto altro. 

Non resta che visitare il sito www.iprimiditalia.it , scegliere ciò che più ci piace e andare. Il divertimento culinario è assicurato.

 

Credits foto in evidenza: Africa Studio su Shutterstock

 

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Imprenditrice, laureata in lettere moderne, iscritta all’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e grande appassionata di enogastronomia, mi piace mettere i miei interessi al servizio degli altri. Il politico e gastronomo francese Jean Savarin diceva “l’animale si nutre, l’uomo mangia e solo l’uomo intelligente sa mangiare”; in questa frase secondo me è racchiuso un po’ il segreto della felicità: se l’uomo intelligente sa mangiare è vero anche che mangiare bene rende l’uomo intelligente e quindi capace di pensare e fare bene. Il cibo è senza dubbio la via maestra per un proprio benessere anche interiore ma bisogna scoprirne le profondità.