Alla scoperta dell’Umbria, tradizioni e numeri della regione cuore verde dell’Italia

L’Appuntamento con l’Abitante Viaggiatore oggi vi accompagna in un viaggio alla scoperta dell’Umbria: scopriamo insieme i numeri sugli abitanti, le città e le tradizioni più affascinanti di questa regione cuore verde dell’Italia.

 

Gli abitanti e le imprese dell’Umbria

L’Umbria è al sedicesimo posto per superficie tra le regioni italiane, la sua densità abitativa è di 105 abitanti per km² ed è composta da 92 comuni distribuiti in due province.

Tra le aziende umbre più famose troviamo la Perugina, nata nel 1907, famosa in tutto il mondo per i suoi Baci. Una realtà imprenditoriale che ha saputo evolversi nel tempo e raccontarsi anche all’esterno istituendo la Casa del Cioccolato, un luogo dove compiere un percorso che permette di scoprire il Museo e visitare la fabbrica, ed anche seguire i corsi dei Maestri Pasticceri nella Scuola di Cioccolato. E poi Brunello Cucinelli, la casa di moda italiana fondata dall’omonimo imprenditore, esperta nella produzione di maglieria in cashmere. Quotata dal 2012 alla Borsa di Milano, è nata e si è sviluppata nel borgo medievale di Solomeo, dove l’imprenditore ha anche fondato la Scuola di arti e mestieri, dove si formano eccellenti artigiani ispirandosi al movimento Arts and Crafts di William Morris.

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Perugia

Una città ricca di storia, con cinque rioni che conservano le tracce delle epoche passate che l’hanno vista prima come centro etrusco e poi importante città medievale. Il cuore antico della città si trova nella parte alta, racchiusa dalla prima cinta muraria etrusca, che si apre con due porte monumentali etrusche l’Arco Etrusco e Porta Marzia, inglobata nel bastione della Rocca Paolina, fortezza fatta erigere da Papa Paolo III nel 1540. Un complesso storico-architettonico che racchiude la città medievale che si raggiunge con le scale mobili che conducono dalla parte bassa della città alla parte alta. Salendo si possono scoprire vicoli e scalinate, tracciati sotterranei, e scorci che si affacciano sul paesaggio circostante. Molti gli edifici e i monumenti da visitare, come la duecentesca Fontana Maggiore e il palazzo dei Priori, che ospita la Galleria Nazionale dell’Umbria, in cui sono custoditi capolavori dell’arte italiana dal Medioevo al XVIII secolo di Piero della Francesca, Benozzo Gozzoli, Beato Angelico, Pinturicchio, il Perugino. Ed anche la sala dei Notari e il Collegio del Cambio, che fu antica sede della corporazione dei cambiatori di moneta, qui si può ammirare il prestigioso ciclo pittorico del Perugino e la cappella di San Giovanni Battista con affreschi del XVI secolo. Ed ancora il Collegio della Mercanzia, la cattedrale di San Lorenzo, dove poter visitare anche il Museo Capitolare e l’area archeologica e palazzo della Penna, sede espositiva di collezioni permanenti e mostre temporanee. Tra gli edifici religiosi l’Abbazia di San Pietro, un tempo il monastero benedettino più potente dell’Umbria, la chiesa di San Domenico, con il suo maestoso campanile, e il monumento funebre del Papa Benedetto XI, che ospita anche il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, ricco di reperti umbri, etruschi e romani. E poi la Chiesa di san Michele Arcangelo, a pianta circolare, il complesso di San Francesco al Prato con l’ex chiesa e l’oratorio di San Bernardino e la chiesa di San Severo dove ammirare l’affresco Trinità e Santi, iniziata da Raffaello e completata da Perugino. Da visitare anche l’orto Botanico, con un giardino alpino, un giardino zen e un laghetto, e l’orto Medievale. Perugia è anche una città con antiche tradizioni artigiane che vengono valorizzate attraverso percorsi turistici dedicati, che toccano botteghe e musei, per conoscere la città antica e contemporanea che convivono nello sviluppo dell’artigianato. E città universitaria, qui ha sede l’Università degli Studi di Perugia, uno dei più antichi Atenei italiani, fondata nel 1308. Riconosciuta come un’eccellenza, grazie alla attività di ricerca scientifica e la didattica, tanto che dal 2014 al 2018 si è posizionata prima nella categoria grandi Atenei ne La Grande Guida alle Università di CENSIS – La Repubblica. Ma anche la storica Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci, il Conservatorio musicale e la sua Università per Stranieri, con studenti provenienti da tutto il mondo. Gli eventi che caratterizzano la città sono l’Umbria Jazz ed Eurochocolate, il più grande festival europeo a tema cioccolato. Ma anche la Sagra Musicale Umbra, che promuove l’esecuzione di musiche sacre e di composizioni dal forte contenuto spirituale, la ricca stagione teatrale ambientata nel Teatro Morlacchi e nel Teatro del Pavone, ma anche nei piccoli teatri e all’aperto, e Perugia 1416, una grande festa con corteo storico, giochi e attività che fanno rivivere il periodo storico tra Medioevo e Rinascimento.

La provincia di Perugia è un territorio che vanta luoghi bellissimi, qui si possono visitare i resti della cultura etrusca, entrare in contatto con la tradizione della ceramica artigianale, visitare antichi borghi medievali e i musei che raccontano della storia dell’olio e del vino. Tra tutte la città di Assisi, riconosciuta Patrimonio Mondiale Unesco per le meraviglie architettoniche e artistiche che la caratterizzano. Qui è nato l’Ordine Francescano, e il culto religioso ha coinvolto artisti che hanno segnato la città con opere uniche, come la Basilica di San Francesco e gli altri siti come  la Basilica di Santa Maria degli Angeli, il Santuario di Rivotorto, l’Eremo delle Carceri e il Monastero di San Damiano. Una città strettamente associata fin dal medioevo al culto e alla diffusione del movimento francescano nel mondo, riconosciuta ancora oggi come messaggera di pace e tolleranza. Tra i luoghi da visitare anche Deruta, una città antica con interessanti luoghi da scoprire, ma soprattutto città della ceramica, qui si tramandano le antiche tradizioni legate a quest’arte e sono moltissimi i laboratori artigiani da visitare dove poter acquistare i manufatti decorati con le tradizionali maioliche. Da visitare anche il Museo Regionale della Ceramica, il più antico museo italiano per la ceramica. E poi i borghi e i castelli, come Bagnaia, il piccolo borgo fortificato già dal 1059 di Castel d’Arno, il Castello di Antognolla, l’antico castello medievale di Corciano, ricco di testimonianze storiche e di opere d’arte. Ed ancora Torgiano dove visitare il Museo del Vino e il Museo dell’Olivo e dell’Olio, che si trova in un piccolo nucleo di abitazioni medievali all’interno delle mura castellane. Nei dintorni anche Brufa, una delle tappe della Strada del Vino e dell’Arte, una sorta di museo all’aria aperta, dove ogni anno vengono ospitati artisti che lasciano le proprie sculture sul territorio.

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Terni

La città di Terni deve le sue caratteristiche al paesaggio che la circonda, una vasta pianura circondata dai colli, dove confluiscono il fiume Serra e il fiume Nera. Nelle vicinanze le Cascate delle Marmore che hanno sempre rappresentato una grande fonte di energia rendendola protagonista della rivoluzione industriale a partire dalla seconda metà dell’800. Una condizione che l’ha resa un obiettivo sensibile durante i bombardamenti della seconda Guerra Mondiale, che hanno distrutto un gran numero di aziende e gran parte della città. Oggi la città si presenta moderna grazie agli interventi di ricostruzione effettuati dalla metà degli anni ’50, come quelli ad opera degli architetti Mario Ridolfi e Mario Fagiolo in piazza Tacito, dove si trova la monumentale fontana, o l’opera Lancia di Luce di Arnaldo Pomodoro, un obelisco a base triangolare, 105 tonnellate di acciaio diviso in quattro sezioni. Ma sono anche ancora visibili molte testimonianze del passato, come i resti dell’Anfiteatro, l’edificio per spettacoli realizzato nei primi decenni del I secolo d.C, la chiesa di San Francesco, edificio del duecento, con la cappella Paradisi con affreschi ad opera di Bartolomeo di Tommaso e il campanile ornato da bifore e quadrifore gotiche. Poi il Duomo, cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, riedificato nel XVII su progetto del Bernini, l’antica chiesa di Sant’Alò in stile romanico, San Salvatore, sorta probabilmente su un Tempio del Sole di epoca romana, San Lorenzo e la chiesa di San Pietro. E poi la Basilica di San Valentino, che custodisce il corpo del Santo patrono degli Innamorati. Da vedere anche palazzo Spada, sede del Comune, e palazzo Mazzancolli, di epoca medievale, dove ha sede l’Archivio di Stato di Terni. La storia industriale della città ha lasciato molti monumenti di archeologia industriale visitabili seguendo un itinerario tra fabbriche e impianti dismessi, come la Grande Pressa idraulica usata per la lavorazione dell’acciaio e lo stabilimento di Papigno.

In provincia di Terni da non perdere la già citata Cascata delle Marmore, la più alta d’Europa, costruita dai romani nel 271 a.C. per bonificare un’area paludosa nelle vicinanza del Fiume Nera. Una delle attrazioni naturalistiche più spettacolari dell’Umbria da visitare seguendo cinque differenti percorsi che lasciano scoprire la natura che caratterizza quest’area. Ed anche il lago di Piediluco, dove potersi dedicare a velismo, canottaggio e sci acquatico, o visitare il borgo di pescatori con le case colorate che si affaccia sul lago. Qui si trova anche la Montagna dell’Eco, così chiamata per l’eccezionale fenomeno della ripetizione che può arrivare fino a due endecasillabi. Per gli amanti della natura incontaminata da visitare le zone umide del Recentino e di San Liberatore, piccole oasi frequentate da flussi di uccelli migratori. Da vedere anche il Parco Archeologico di Carsulae, antico municipio romano dove sono visibili i resti dei principali monumenti pubblici, civili e religiosi, come il teatro e l’anfiteatro, che sorgono lungo la via Flaminia, che entrava in città attraverso il monumentale arco di San Damiano. Da visitare qui anche la chiesa medioevale di San Damiano costruita con i materiali archeologici reperiti nella zona. E poi Orvieto, con il suo Duomo, bellissimo esempio di architettura romanico-gotica e ricco di opere d’arte, e i borghi che costellano il territorio, come Narni, antica città romana dove sono ancora visibili il ponte di Augusto, il ponte Cardona e l’acquedotto della Formina, oltre che gli edifici di epoca medievale, Acquasparta, il borgo di San Gemini, Stroncone, Arrone e Polino. Ed ancora Ferentillo con l’abbazia di San Pietro in Valle, testimonianza più importante del Ducato di Spoleto, Otricoli, che si trova sulla sommità della collina che sovrasta l’area archeologica, e Calvi dell’Umbria, antico insediamento le cui tracce risalgono all’età del Bronzo, conosciuto come il paese dei presepi perché ogni anno, dal 1982, pittori italiani e stranieri decorano i muri delle antiche case con scene che rappresentano la Natività, creando una galleria di dipinti murali a cielo aperto.

I parchi dell’Umbria

Tra le aree protette in Umbria troviamo il Parco nazionale dei Monti Sibillini, e poi i parchi regionali come il Parco di Colfiorito, che conserva la palude omonima, dichiarata patrimonio dell’umanità dalla Convenzione di Ramsar, il monte Orve e le testimonianze archeologiche della città romana di Plestia. Il Parco del Monte Cucco, quello del Monte Subasio, al centro della Valle Umbra, che separa e collega i centri storici di Assisi, Spello e Nocera Umbra. Poi il Parco regionale del Lago Trasimeno e quelli del Fiume Tevere e del Fiume Nera.

Le eccellenze dell’Umbria

Le eccellenze Umbre riguardano sicuramente il cibo, come il prosciutto di Norcia IGP, i salumi, i salami di cinghiale tartufato e i coglioni di mulo, poi il ciauscolo, un salame spalmabile ottenuto dalla macinazione di spalla, lonza, prosciutto, pancetta e spezie. I vini e l’olio, da scoprire seguendo le strade dei sapori, itinerari che toccano i luoghi di produzione e che permettono di conoscere le eccellenze del territorio anche attraverso le degustazioni. Ed anche la lenticchia, lo zafferano, il tartufo e i formaggi. Non solo cibo ma anche ceramica, infatti l’Umbria vanta ben quattro centri di antica tradizione ceramica: Deruta, Gualdo Tadino, Gubbio e Orvieto, dove si lavora con le tecniche della maiolica, del bucchero, delle grottesche rinascimentali e del pregiato lustro. E poi arte orafa e lavorazione del vetro, tessuti e pizzi, con diverse produzioni tipiche e tecniche di realizzazione, come il Merletto di Orvieto, e soprattutto la lavorazione del Cashmere che ha reso l’Umbria uno dei fulcri produttivi da Castiglione del Lago a Solomeo, da Bastia Umbra a Terni passando per Perugia, Ripabianca e Torgiano.

La cucina locale

La cucina tipica umbra è caratterizzata da piatti semplici, a base di pasta fatta a mano, tartufo e selvaggina. Tra i piatti più popolari la torta al testo, una sorta di focaccia bianca preparata con acqua, farina e sale, farcita con prosciutto locale, formaggio e verdure ripassate. Poi le ciriole alla ternana, pasta lunga, dalla forma quadrata, condita con un sugo fresco all’aglio e basilico, i piatti a base di tartufo, la pasta alla norcina, con panna e salsiccia, la torta di Pasqua e la torta al formaggio, entrambe salate. La Panzanella, a base di pane raffermo bagnato, a fette o a tocchetti, con aggiunta di pomodori, cipolla, basilico, olio d’oliva, aceto e sale. Il Piccione arrosto ripieno o alla ghiotta le salsicce con lenticchie. Tra i dolci i mostaccioli, preparati aggiungendo all’impasto del pane anice, mosto e zucchero, le castagnole e le frappe, entrambi dolci tipici del periodo di carnevale.

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Le parole norcino e norcineria derivano dalla città di Norcia. La prima indica chi fa il mestiere di castrare i maiali, di macellarli, e di lavorare e venderne le carni, la seconda indica il luogo in cui si lavorava e si vendeva la carne di maiale e i prodotti di salumeria, oggi ancora in uso.

 

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