I piccoli di casa e la genitorialità: il linguaggio nei bambini. Come stimolarlo nella maniera corretta?

Parlando di linguaggio nei bambini, sono svariati i dibattiti a riguardo. Scopriamo questa importante fase dello sviluppo.

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Come stimolare il linguaggio nei bambini

Quando di tratta del linguaggio nei bambini sono molte le domande e i dubbi di moltissimi genitori. Tutti vorrebbero comprendere come aiutare realmente il proprio piccolo ad esprimersi e ad imparare a parlare, ma purtroppo non esiste né un’età né una legge uguale per tutti.

Infatti, il processo evolutivo di ogni bambino è differente e varia in base al sesso, alla genetica e all’ambiente in cui crescono.

Un ruolo fondamentale gioca l’interazione tra bambino e genitore, o care giver. Questa lo aiuterà nel suo processo di sviluppo.

Dunque, se volete stimolare il vostro piccolo al linguaggio sarà importante:

  • parlargli e comunicare molto, senza storpiare le parole. Proprio come se fosse un bambino “grande”.
  • Leggere libri e raccontare favole, questo lo aiuterà ad osservare le tonalità della voce e ad essere partecipe.
  • Non rimproverarlo se ha difficoltà nell’esprimersi. Questo peggiorerebbe soltanto la situazione. È necessario lasciare al bambino i propri tempi.
  • Descrivere ciò che si fa. Questo aiuterà il piccolo a collegare l’azione alla parola.
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il linguaggio nei bambini. Come stimolarlo nella maniera corretta?
– Immagine di Unsplash di element5 digital

Il bambino tarda a parlare

Ci sono bambini che tardano a parlare, nonostante il normale sviluppo a livello intellettivo, sociale ed affettivo. In questi casi è fondamentale ricordare che non bisogna paragonare le capacità del proprio piccolo a quelle degli altri.

Un ritardo o la conoscenza di un minor numero di parole non indica obbligatoriamente che c’è qualcosa che non va.

Infatti, generalmente a due anni il bambino può saper nominare alcune parole utilizzate nel quotidiano e conoscere circa cinquanta parole differenti. Sempre in questa fase, può essere in grado di far comprendere le proprie richieste e formulare delle frasi, seppur senza verbi.

Infine, in questa fascia d’età i piccoli provano un forte interesse nei confronti dei coetanei ed iniziano a fare domande di vario tipo.

Nel caso in cui il genitore si accorga che il proprio piccolo ha un vocabolario ridotto e poco interesse ad interagire e comunicare è bene che chieda un parere ad uno specialista.

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Pillole di Curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • In Italia ci sono quasi 10 milioni di bambini ed adolescenti. Ciò significa che il 16% della popolazione complessiva possiede meno di 18 anni. Purtroppo però, nel nostro Paese di sta affrontando un continuo invecchiamento della popolazione.

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Dottoressa in Scienze dell'Educazione e della Formazione