Cosa leggono gli italiani

Leggere libri è un modo per viaggiare in mille mondi diversi, conoscere persone e appassionarsi a storie.
Ma qual è il rapporto degli italiani con la lettura, cosa e quanto leggono?

Gli italiani amano leggere?

La passione per la lettura ti porta a non dormire la notte perché sei talmente rapito da ciò che stai leggendo da non voler smettere di farlo; amare i libri significa comprarne di nuovi anche se hai la casa già invasa da libri che ancora devi leggere.
Leggere aiuta ad aprire la mente e a sviluppare idee; la cultura della lettura crea progresso sociale, economico e ovviamente culturale.

Dalle ultime statistiche su cosa leggono gli italiani scopriamo che si legge di più al nord, tra le donne e tra le persone con più titoli di studio. Gli acquisti di libri sono indirizzati prevalentemente su romanzi e racconti, di fascia economica medio-bassa. 

Il report pubblicato da Istat nel 2019 su Produzione e lettura di libri in Italia rileva che il 40,6% della popolazione legge almeno un libro all’anno, dato stabile nell’ultimo triennio. Il 78,4% dei lettori legge solo libri cartacei, il 7,9% solo e-book o libri on line.

Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, la quota più alta di lettori continua a essere quella dei giovani: nel  2018 i lettori tra i 15 e i 17 anni erano pari al 54,5%,  in crescita rispetto al 47,1% del 2016.
Tra uomini e donne c’è un divario rilevante: la percentuale delle lettrici è del 46,2% contro il 34,7 % dei lettori. 

In assoluto, comunque, il pubblico più affezionato alla lettura è rappresentato dalle ragazze tra gli 11 e i 19 anni (oltre il 60% ha letto almeno un libro nell’anno).

Cosa leggono gli italiani

Le classifiche parlano chiaro e, lasciatemelo dire, sono sempre abbastanza uguali anno per anno. Ci sono autori che sono sempre e comunque nelle ‘top ten’: Smith, Camilleri, Tamaro, Grisham.
Poi ci sono i personaggi del momento, quelli che scrivono libri per sfruttare la notorietà stagionale, gli autori alla Fabio Volo, per intenderci.
Non mancano mai nelle classifiche anche scrittori come Stefano Benni e Beppe Severgnini. Non dimentichiamoci poi tutto il filone delle biografie di personaggi famosi, spesso ancora in vita, che decidono appunto di scrivere un libro nel quale si raccontano.
Chiuderei questo elenco con gli ormai immancabili libri di cucina: troviamo un po’ di tutto, dagli chef famosi al grande pubblico per la partecipazione ai reality TV fino alla vicina di casa che racconta sul suo blog le ricette della nonna. E il successo del blog viene così tradotto in libro.

Classifica dei libri di design e grafica più letti nel 2019

Le grandi librerie

Le librerie delle grandi catene sono spesso affollate di gente che curiosa tra gli scaffali, o intenta a sfogliare un libro bevendo un caffè nella caffetteria interna alla libreria stessa.
Negli ultimi anni, infatti, abbiamo assistito a una trasformazione delle librerie in veri e propri ‘centri commerciali’.
Feltrinelli, Mondadori, Mel Bookstore, Giunti al punto, solo per citarne alcune, hanno abbandonato la veste della semplice libreria.
Tutto è diviso, separato ed esposto in settori specifici contraddistinti da insegne, davvero molto simili a quelle dei reparti dei supermercati: in evidenza è possibile trovare subito i libri della classifica nazionale e anche gli immancabili ‘consigli’ per gli acquisti.
E vagando per i reparti ci si può imbattere anche in tutta l’offerta multimediale come dvd, cd, e videogame.
Anche il reparto ‘cartolibreria’ ha un’offerta molto ricca tra penne, agende, quaderni e carte di ogni tipo e colore. Queste catene, se da un lato moltiplicano l’offerta e la arricchiscono con altre commodities, dall’altro corrono il rischio di perdere la vocazione originaria e il rapporto fiduciario libraio-lettore.

Le librerie indipendenti e store online 

Dal rapporto ISTAT emerge invece un dato di controtendenza.
Le tre modalità di distribuzione ritenute più strategiche dagli editori sono le librerie indipendenti, i canali di distribuzione online e gli eventi come fiere, festival e saloni della lettura.
La grande distribuzione organizzata (supermercati, grandi magazzini) e i punti vendita generici (edicole, cartolerie, autogrill, uffici postali) sono considerati canali di distribuzione relativamente meno efficaci per accrescere la domanda e ampliare il mercato editoriale. 

Gli editori inoltre stanno investendo sempre più anche nell’offerta di titoli in formato e-book: la percentuale di opere pubblicate a stampa disponibili anche in versione digitale in soli due anni è passata dal 35,8% a quasi il 40%. La versione digitale è particolarmente diffusa per:

  • avventura e gialli (82,1%)
  • informatica (62,9%) e matematica (61,4%)
  • attualità politico-sociale ed economica (56,1%).

I grandi editori pubblicano oltre il 90% dei libri in formato e-book, con una copertura delle opere pubblicate a stampa del 45,8%.

ragazzi che leggono

Foto da Shuttestock, di sebra

Si legge di più al nord e nelle grandi città

Al Nord legge una persona su due, in Sicilia solo una su quattro.
La lettura risulta molto più diffusa nelle regioni del Nord: ha letto almeno un libro il 49,4% delle persone residenti nel Nord-ovest e il 48,4% di quelle del Nord-est. Al Sud la quota di lettori scende al 26,7% mentre nelle Isole si conferma una realtà molto differenziata tra Sicilia (24,9%) e Sardegna (44,7%). 

L’abitudine alla lettura inoltre è molto più diffusa nei Comuni centro dell’area metropolitana, dove si dichiara lettore poco meno della metà degli abitanti (49,2%) mentre la quota scende al 36,1% nei Comuni con meno di 2mila abitanti. 

Anche il livello di istruzione si conferma elemento determinante: legge libri il 73,6% dei laureati, il 46,7% dei diplomati e solo il 26,5% di chi possiede al più la licenza elementare.

La lettura è poi fortemente influenzata dall’ambiente familiare: i bambini e i ragazzi sono certamente favoriti se i genitori hanno questa abitudine. Ad esempio, tra i ragazzi sotto i 18 anni legge il 74,9% tra chi ha madre e padre lettori e solo il 36,2% tra coloro che hanno entrambi i genitori non lettori

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Le biblioteche più frequentate d’Italia sono quelle del Trentino Alto-Adige e della Valle d’Aosta
  • Le motivazioni che spingono le persone ad andare in biblioteca sono “prendere in prestito libri” (57,1%) e “leggere e studiare”( 40,1%)
  • In Italia sono circa 8 milioni 960 mila le persone che sono andate almeno una volta nell’anno in biblioteca .

Per altre curiosità e informazioni continuate a seguirci su www.habitante.it

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Divido il mio tempo tra la mia professione di comunicatore pubblico e l’arte della danza contemporanea, che pratico fin dall’infanzia e che mi porta sui palcoscenici italiani come danzatore e coreografo. Sono un appassionato di new media con particolare riguardo alla comunicazione pubblica e istituzionale: la partecipazione, la trasparenza, la reputazione sono le aree di maggiore interesse. Ho iniziato molto tempo fa con importanti incarichi nella pubblica amministrazione, passando da progetti di consulenza e formazione in ambito pubblico sul posizionamento di nuovi servizi al cittadino alla ideazione di format culturali. Mi piace pensarmi un divulgatore di best practices nell'innovazione sociale e nel public branding. Attualmente lavoro presso l'Università degli studi di Milano-Bicocca nell'Area Affari Istituzionali e Comunicazione. L’incontro con Habitante è un’avventura di scrittura che mi permette di raccontare, con stimoli nuovi, i mondi che ho conosciuto e imparato ad apprezzare negli anni.