Adottare una bambino. Pensieri e timori per l’inizio di una nuova vita

Decidere di adottare un bambino è una scelta importante che rivoluzionerà la vita a tutti i componenti della nuova famiglia. Scopriamo come affrontare al meglio questa esperienza.

Adottare una bambino: è la decisione giusta?

Quando si tratta di adottare un bambino è bene capire se il percorso che vogliamo intraprendere sia quello più adatto. Importante, dunque, è chiedersi quali siano le motivazioni che ci hanno portato a prendere questa decisione. Inoltre, è bene sapere che il percorso di adozione è molto lungo, composto da varie fasi e burocrazia. I genitori adottivi dovranno essere in grado di dimostrare di essere idonei e pronti per poter accogliere in famiglia il bambino più adatto a loro. Per questo, degli esperti li analizzeranno, affrontando vari temi ed osservando aspetti delle loro vite, come, ad esempio, le amicizie, il lavoro, ecc. Infine, è fondamentale tenere a mente che fin dall’inizio di questo percorso i timori e le ansie accompagneranno i possibili genitori ed è necessario imparare a gestirli, senza scordarsi mai l’obiettivo finale.

Da oggi anche i single possono adottare un bambino

Insicurezze riguardo all’adozione

Sentirsi assaliti da paure ed insicurezze è normale quando si decide di adottare un bambino. Sono mille le domande che i futuri genitori si pongono, chiedendosi se saranno in grado di essere dei buoni genitori. Perché, come afferma Federico Bianchi, psicoterapeuta dell’età evolutiva: “La più grande difficoltà è sentirsi adeguati: almeno il 50% di coloro che sono diventati genitori adottivi provano insicurezza rispetto alla propria capacità genitoriale”. Inoltre, consapevoli delle situazioni complesse da cui i bambini adottati provengono sono numerosi i timori che assalgono i genitori adottivi riguardo ai comportamenti da adottare. Infatti, questi ultimi vorrebbero far vivere al nuovo arrivato l’esperienza nella miglior maniera possibile. Infine, la paura più comune quando si tratta di adozione è quella di non essere in grado di far sentire il figlio adottivo amato quanto un figlio biologico. La realtà è che quanto più i genitori si sentiranno sicuri e consapevoli del loro ruolo, più il nuovo arrivato si sentirà al sicuro e sereno.

adottare un bambino come decidere

Immagine di Shutterstock di Aprilante

Adottare un bambino: prepararsi al meglio per la nuova vita

Una volta superate le fasi del percorso adottivo giunge il momento tanto desiderato: l’arrivo a casa del bambino e l’inizio dell’avventura. Ma come ci si può preparare al meglio per questo incontro? Innanzitutto è bene affermare che alle emozioni che si provano in questi momenti non si è mai abbastanza pronti, poiché travolgono completamente i cuori dei neogenitori. Nonostante ciò, è importante informarsi sul luogo di provenienza del bambino, sulla cultura d’appartenenza e sul suo passato. In questo modo ci può preparare all’accoglienza in famiglia ed alle future domande. Inoltre, è necessario acquistare tutto ciò che servirà al piccolo, per poterlo nutrire, lavarlo, intrattenere e farlo vivere serenamente. E` bene, poi, trovare un pediatra a cui potersi rivolgere per tutte le domande e per far seguire il bambino nelle tappe evolutive. Infine, bisogna sapere che esistono dei gruppi di sostegno da frequentare, per poter condividere esperienze e difficoltà, non sentendosi, così, soli.

Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • I bambini adottabili in Italia si attestano a mille, circa, all’anno
  • I bambini che necessitano adozione nel mondo sono sempre più grandi e con maggiori problemi di salute o disabilità
  • La differenza minima di età tra adottante ed adottato è di 18 anni 
  • Un’adozione a livello nazionale è priva di costi, al contrario di una a livello internazionale, dove i costi variano in base alla provenienza dl bambino

TI È PIACIUTO L’ARTICOLO?  ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA

Per altre curiosità e informazioni continuate a seguirci su www.habitante.it

Written by

Dottoressa in Scienze dell'Educazione e della Formazione