Come calcolare i kilowatt consumati dalle lampadine

Tra le spese da sostenere in casa ci sono anche quelle elettriche per questo è un bene sapere come calcolare i kilowatt consumati dalle lampadine. Oggi le possibilità di risparmio sono tante! Scopri perché conviene passare alle lampade fluorescenti compatte (CFL) o a quelle a LED. Per sapere quanto costa tenere accesa una lampadina basta conoscere il wattaggio della lampadina e il costo dell’elettricità dell’abitazione. Grazie alla sostituzione delle vecchie lampadine a incandescenza si può risparmiare qualche euro già dal primo anno e ancora di più nel lungo periodo.

I kilowatt consumati dalle lampadine

Il costo delle nuove lampadine, oltre al prezzo di mercato, che può andare da 4 a 40 euro, va stimato su quanto durano, in media 15 anni.

Per una lampadina di 12 euro, il costo reale corrisponde a 0,8 euro l’anno. Mentre, per una lampadina alogena da 2,38 euro, la cui durata è garantita solo per 5 anni il costo reale è di 0,47 euro l’anno. In apparenza costa meno l’alogena, tuttavia, sul lungo periodo una lampadina led consuma dieci volte meno di una luce vecchio tipo. Infatti, una lampadina led da 10 watt è equivalente a una vecchia lampadina a incandescenza da 100 watt. In ogni caso, è possibile calcolare quanto consumano i singoli punti luce della casa.

Come calcolare i kilowatt consumati dalle lampadine

Come calcolare i kilowatt consumati dalle lampadine – shutterstock foto di Raimunda losantos 1

Come calcolare il consumo di una lampadina

Prima di ogni cosa, è importante sapere che i Watt di una lampadina indicano la potenza che questa assorbe per svolgere la sua funzione.

Il metodo più corretto per conoscere il consumo elettrico di un apparecchio, è quello di osservare direttamente l’andamento del contatore, con ogni lampada o elettrodomestico acceso singolarmente, oppure acquistare appositi misuratori da collegare all’apparecchio di cui si vuole conoscere il consumo.

Tuttavia, un metodo molto utilizzato è quello del calcolo della media del costo della corrente in kilowattora KW/h, (1000W/ora), considerando la potenza utilizzata e le ipotetiche ore d’impiego di tale potenza. In base al fornitore di Energia utilizzato, e in base al piano tariffario stabilito con il fornitore stesso, i costi possono variare da un cliente all’altro. Quindi, per conoscere il consumo di una lampadina basta dotarsi di calcolatrice!

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La media del costo della corrente in kilowattora

Per calcolare il consumo delle lampadine bisogna partire dalla potenza elettrica, quindi dai Watt della lampadina, che sono indicati direttamente sul bulbo, seguiti da una W.

  • Una tipica lampadina a incandescenza assorbe 60 watt di potenza, ovvero 60 / 1000 = 0,06 kW.
  • Una tipica lampadina fluorescente consuma 15 watt, ovvero 15 / 1000 = 0,015 kW e assorbe circa un quarto della potenza rispetto a quello a incandescenza.

Successivamente bisogna moltiplicare questa cifra per il numero di ore in cui la lampadina dovrebbe restare accesa in 30 giorni.

  • La lampadina da 0,06 kW resta accesa per esempio 6 ore al giorno, tutti i giorni. In trenta giorni, il totale equivale a (30 giorni al mese * 6 ore al giorno) 180 ore al mese.
  • La lampadina fluorescente da 0,015 kW, invece, resta accesa per 3 ore al giorno, tre giorni a settimana. Quindi, in un mese, le ore di utilizzazione sono circa (3 ore al giorno * 3 giorni a settimana * 4 settimane al mese) 28.

A questo punto bisogna calcolare i kilowatt consumati per il numero di ore. Infatti, per scoprire quanti kilowattora consuma una lampadina in un mese, è necessario moltiplicare il consumo in kilowatt per il numero di ore per le quali resta accesa.

  • Per la lampadina a incandescenza che utilizza 0,06 kW di potenza e resta accesa per 180 ore al mese il consumo di energia equivale a (0,06 kW * 180 ore al mese) 10,8 kilowattora al mese.
  • Per la lampadina fluorescente che utilizza 0,015 kW ed è accesa per 28 ore al mese il suo consumo di energia equivale a (0,015 kW * 28 ore al mese) 0,42 kilowattora al mese.

Successivamente bisogna controllare sulla bolletta il costo di ogni kilowattora di elettricità (il costo medio del kWh è di 0,20 € in Europa e di 0,12 $ negli Stati Uniti). Questo dato è fornito dalla società elettrica che fornisce l’energia e fa pagare ogni “kilowattora” (kWh), ovvero ogni kilowatt di potenza utilizzato per un’ora. Solo così si può si trovare quanto consuma la lampadina. Infatti, è necessario moltiplicare tale valore per il numero di kilowattora consumati dalla lampadina in un mese per stimare quanto ti costa l’energia assorbita da essa.

  • Se la società elettrica fa pagare 20 centesimi di euro al kWh, ovvero 0,2 euro, la lampadina a incandescenza consuma 10,8 kWh al mese, quindi costa (0,2 €/kWh * 10,8 kWh al mese) 2,16 euro al mese.
  • Se il costo dell’energia resta invariato, la lampada fluorescente costa (0,2 €/kWh * 0,42 kWh al mese) 0,084 euro al mese, o circa 8 centesimi.

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Scegliere la giusta illuminazione

Risparmia sulla bolletta della luce. Le lampadine costituiscono circa il 5% della spesa per l’energia elettrica nelle nostre abitazioni per questo è molto importante risparmiare sulla bolletta della luce.

Sostituire le lampadine a incandescenza è un buon metodo per ottenere un risparmio energetico specialmente nel lungo periodo. Complessivamente le lampadine led consumano meno, ma bisogna fare attenzione alla qualità.

Inoltre, un altro fattore da tenere in considerazione è quello della luce, bisogna stare attenti a quelle che hanno una luce troppo fredda. Per evitarlo, basta leggere sulla confezione la cifra relativa ai Kelvin, che è l’unità di misura della «temperatura» colore. Le lampadine a luce calda hanno meno di 2700 Kelvin. Per la luce principale di una stanza una lampadina adeguata è da 100 watt, mentre un bulbo da 60 watt va bene per una luce in una piccola zona.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • I watt sono l’unità di misura della potenza, non della luminosità. Una lampadina fluorescente CFL da 15 W brilla con la stessa intensità di una a incandescenza da 60 W, perché è più efficiente. Le luci a LED sono ancora più efficienti e possono produrre la stessa luminosità con meno di 8 watt di potenza.
  • Il led è una sigla che sta per Light Emitting Diode, in italiano diodo a emissione di luce. È un dispositivo optoelettronico che sfrutta la capacità di alcuni materiali semiconduttori di produrre fotoni attraverso un fenomeno di emissione spontanea. Il primo led è stato sviluppato nel 1962 da Nick Holonyak Jr. Nel 2014 è stato assegnato il premio Nobel per la fisica ad Isamu Akasaki eHiroshi Amano della Nagoya University e a Shuji Nakamura dell’Università della California-Santa Barbara per le ricerca sul led a luce blu. Intorno a questa proprietà sono stati sviluppati molti prodotti industriali come sensori di distanza, sensori di colore, sensori tattili e ricetrasmettitori.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.