Vai al contenuto
Vigneto sostenibile

La progettazione di un vigneto sostenibile: ecco come crearlo

Condividi L'articolo su

Il concetto di sostenibilità può essere applicato ovunque, in qualsiasi progetto e nel modo in cui si preferisce. Rispettare l’ambiente è la parte più importante e centrale del concetto di sostenibilità. E dopo un periodo lungo di latenza, negli ultimi tempi, abbiamo potuto assistere ad un cambiamento radicale nei confronti del tema sostenibilità. E anche nel settore viticolo questo concetto sta prendendo il suo spazio. Infatti, la progettazione di un vigneto sostenibili: come crealo è qualcosa di attuale e reale.

PON “Green”, per educare i più giovani alla sostenibilità

La progettazione di un vigneto sostenibile: i passi

Progettare un vigneto tutto sostenibile sembra impossibile, ma non lo è. Anche nel settore viticolo si può rispettare in pieno il concetto di sostenibilità e difendersi con un buon piano e un buon progetto. In questo settore il concetto di sostenibilità si realizza attraverso il raggiungimento di un equilibrio vegeto-produttivo, che deve in qualche modo essere ottenuto tramite un’attenta gestione agronomica e alle scelte d’impianto adeguate. Vediamo ora, quali sono i passi fondamentali da compiere se si vuole creare un vigneto rispettando il concetto di sostenibilità:

  • La scelta dell’ambiente e della sistemazione, risultano essere due passi fondamentali per iniziare con il piede giusto questo progetto così delicato. Infatti la scelta dell’ambiente e della sistemazione sono passi fondamentali. L’ideale solo ambiente non troppo fertili e non troppo freddi. Invece per quanti riguarda la sistemazione, se si tratta di zone collinari, da un lato è importante rispettare la naturale conformazione del terreno. E dall’altro quel tipo di terreno deve garantire la regimazione delle acque piovane.
  • L’apporto di sostanza organica, ebbene sì, la fase di preparazione del terreno del nostro vigneto offre la possibilità di interrare una quantità adeguata di letame di tipo bovino maturo. Ciò comporta ad un arricchimento delle zone sotto superficiali del terreno.
  • La scelta del vigneto e portinnesto, scegliere il giusto vigneto è molto importante, anche a seconda della suscettibilità alle principali malattie, così si semplifica la gestione fitoiatrica. E per quanto riguarda il portinnesto, deve essere valutato in funzione della capacità che sono in grado di creare con il vitigno che abbiamo scelto.
  • La gestione del terreno, un tipo di vigneto come questo, sostenibile, è legato sicuramente all’inerbimento per qualche ricaduta positiva che chiaramente esso comporta. Se è presenza il cotico erboso, esso può facilitare e migliorare la portanza del terreno.
  • Il sistema di allevamento, questa scelta viene fatta anche in funzione della fertilità di base del tipo di vitigno scelto.

I vivai Tommaso La Malfa e la sostenibilità in azienda

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • La Francia è uno dei maggiori utilizzatori di pesticidi in Europa. I suoi vigneti coprono circa il 3% della superficie agricola, ma rappresentano fino al 20% dell’uso di pesticidi. I coltivatori francesi sono tutt’altro che soli in questo. Migliaia di tonnellate di pesticidi e fungicidi vengono utilizzati ogni anno nei vigneti californiani, più che in qualsiasi altro settore agricolo.
  • Con prove crescenti che l’agricoltura sta contribuendo a una perdita di biodiversità senza precedenti. Tant’è vero che i concetti di gestione ambientale e “agricoltura rigenerativa” stanno guadagnando terreno. Le ricerche mostrano che gli insetti utili come api e ragni, uccelli e pipistrelli che si nutrono di insetti, sono più numerosi e diversificati su terreni non trattati. Non sono presenti invece, nei terreni irrorati con sostanze chimiche e che i suoli gestiti in modo sostenibile hanno più materia organica ricca di microbiologia.
  • In Nuova Zelanda, quasi tutti i produttori di vino hanno ora la certificazione Sustainable Winegrowing NZ, che richiede il rispetto degli standard in materia di biodiversità. Ma non solo salute del suolo, utilizzo dell’acqua, qualità dell’aria, energia e uso di sostanze chimiche.

TI È PIACIUTO L’ARTICOLO?  ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA

Per altre curiosità e informazioni sugli abitanti continuate a seguirci su www.habitante.it

Condividi L'articolo su

TI È PIACIUTO L’ARTICOLO? ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER 

Per altre curiosità e informazioni sugli abitanti continuate a seguirci su www.habitante.it

Seguici su

Cerchi ispirazione?

Iscriviti alla nostra newsletter

News