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Contratto di subaffitto

Contratto di subaffitto: tutto ciò che occorre sapere

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Affittare un appartamento che è già sotto contratto di locazione è possibile? Si, questo è possibile con il contratto di subaffitto.

Se si avesse intenzione di affittare l’appartamento in cui si vive, il quale è già sotto locazione, è possibile. Il tutto tramite il contratto di subaffitto.

Cos’è e come funziona il contratto di subaffitto?

Se si volesse affittare un appartamento già sotto contratto di locazione, è possibile oggi e il tutto grazie al contratto di subaffitto. In generale, va precisato che, il contratto di locazione e il contratto di subaffitto di un immobile non sono così tanto differenti l’uno dall’altro. In quanto, va precisato che, questo tipo di accordo di subaffitto viene stipulato tra un dato locatore, quindi l’individuo che possiede l’immobile, il proprietario. Il tutto quindi, si stipula con il cosiddetto locatario, l’altra parte interessata. Quando si decide di subaffittare un alloggio o comunque un locale commerciale è un fattore che dipende dalle proprie esigenze economiche. Molte volte, sono proprio gli studenti stessi che vogliono subaffittare un posto nella propria stanza, per trarne guadagno. Esistono però varie tipologie di contratto di subaffitto:

  • La sublocazione totale, essa prevede una totale occupazione da parte del locatario di tutto l’immobile. Il nome che assumerà la terza parte è subconduttore. In questa particolare situazione, l’inquilino principali, dopo aver chiesto il permesso si subaffitto al proprietario, dorà garantire la normale cura dell’appartamento. Oltre a rispettare il pagamento del contratto principali secondo i tempi decisi in precedenza.
  • La sublocazione parziale, invece, si tratta di una situazione differente. In quanto, in questo preciso caso, non si necessita di una specifica clausola nel contratto di locazione, nè un’autorizzazione da parte del proprietario.

In ognuna delle due situazioni, si ricorda che, è sempre bene comunicare le proprie intenzioni di subaffitto al proprietario originale di casa. Va comunicato di chi si tratta, il nominativo e i dati di chi subentrerà. Il locatore, poi, potrebbe eventualmente obbiettare solo entro i 30 giorni dopo aver ricevuto la comunicazione ufficiale dall’inquilino principale.

Casa subaffittata
Contratto di subaffitto: tutto ciò che occorre sapere – Pexels di Max Vakhtbovych

Contratto di subaffitto: la legge cosa dice, i diritti e i costi di registrazione

Il contratto di subaffitto, ultimamente, viene utilizzato molto di più rispetto al passato. Infatti, sono davvero tanti gli studenti, che, per studi si trasferiscono in una grande città e hanno bisogno di un’entrata economica per mantenersi da soli senza chiedere aiuto alla famiglia. Ma cosa dice la legge su questo?

Cosa dice la legge sul contratto di subaffitto

Secondo l’articolo 1594 del Codice Civile, viene permesso il subaffitto di un eventuale immobile, già sotto contratto di locazione. Però si ricorda che, se all’interno del contratto principale di locazione esiste una clausola che vieta il contratto di subaffitto, allora non sarà possibile procedere. In generale, tutto viaggia su due punti ben fermi. In particolare, se l’inquilino, chiamato anche conduttore, vuole subaffittare in modo parziale l’immobile, ouò farlo senza autorizzazioni del pradone di casa. Occorrerà inviare una raccomandata in cui viene specificato il proprio intento di subaffitto. Un altro punto fermo è legato al fatto che, se l’inquilino vuole subaffittarlo in maniera totale, deve aspettare il via del proprietario. Il canone del subaffitto deve essere stabilito prima e non deve superare mai la cifra del contratto di locazione.

Contratto di sublocazione
Contratto di subaffitto: tutto ciò che occorre sapere – Pexels di Chait Goli

I diritti e i doveri del contratto

Un altro aspetto da considerare di questo cotratto è quello legati ai diritti e ai doveri. Chi riceve i canoni di subaffitto, deve sempre indicarli come “redditti diversi” nel proprio modelli di dichiarazione che poi va presentato all’Agenzia delle Entrate. Il sublocatore ha sempre l’obbligo di fornire al suo subconduttore una ricevuta che non sia fiscale. Quindi, il sublocatore deve sempre garantire il rispetto di tutti i termini che il titolare aveva già sottoscritto.

Contratto di locazione
Contratto di subaffitto: tutto ciò che occorre sapere – Pexels di Ketut Subiyanto

I costi di registrazione del contratto

Il subaffitto deve sempre essere registrato con un modello RLI dell’Agenzia delle Entrate. Solo quando ha una durata superiore a 30 giorni di permanenza. Il contratto può poi essere registrato sullal piattaforma Fisconline/Entrate. Andranno pagate delle imposte, quella di registro del 2% del canone totale e poi quella di bollo, 16 euro. A volte, occorre distinguere le diverse modalità per calcolare il canone del contratto di subaffitto. Se la durata del contratto è di un anno, il canone verrà allora ricavato moltiplicando per 12 la quota mensile. Invece, se il contratto va oltre l’anno, allora il canone totale di un anno verrà moltiplicato per le annualità del caso. Invece, se si tratta solo di mesi, il canone del contratto sarà moltiplicato ogni singola quota al mese per tutti i mesi che sono stati concordati.

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Secondo i dati dell’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate, sempre con la collaborazione di ABI, nel 2020, sono stati molti i contratti di locazione trasmessi in maniera telematica. Però il 12% in meno nel 2019.

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