Pillole di storia nel design: le lampade di carta Akari di Isamu Noguchi

L’asprezza dell’elettricità viene così trasformata attraverso la magia della carta alla luce della nostra origine – il sole – in modo che il suo calore possa continuare a riempire le nostre stanze di notte.‎

Isamu Noguchi.

In realtà si tratta di una collezione di lampade in carta, progettate dall’eclettico designer e scultore giapponese – americano Isamu Noguchi, nel 1951. D’ispirazione orientale e occidentale le lampade di carta Akari sono uno tra gli oggetti più copiati al mondo.

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Lampade di carta Akari: dall’idea al design

Fanno parte della collezione per l’azienda svizzera Vitra, le Akari Light Sculptures di Isamu Noguchi. Una serie di lampade in carta realizzate a mano da artigiani giapponesi con la tradizionale carta Washi.‎

Accostato a queste illuminazioni è il nome Akari che, in giapponese, significa luce, non solo per la funzione dell’oggetto ma anche per la leggerezza del materiale stesso.

L’idea nasce durante un viaggio a Gifu, in Giappone, una città ricca di produzioni di lanterne e ombrelloni di carta. Proprio qui prende spunto per le sue idee e inizia a disegnare i primi due prototipi di Akari Light Sculptures, continuando, nei successivi anni, a disegnare e progettare lampade, fino ad arrivare ad oltre 100 modelli di lampade in carta.

Queste spaziano tra lampade da tavolo, da terra e a sospensione a soffitto.
Ogni oggetto è artigianale, realizzato a mano in un’azienda a conduzione familiare sempre a Gifu. Nel laboratorio Ozeki.

Lampade di carta Akari: la lavorazione

Questa serie di apparecchiature artigianali, seguono diverse fasi per la progettazione:

  1. la struttura che definisce l’oggetto avviene allungando e lavorando delle canne di bambù appoggiate a delle sagome di legno, come ausilio, progettate dallo stesso Noguchi.
  2. ‎ Dalla corteccia del gelso deriva la carta Washi che viene poi tagliata a seconda della forma e della dimensione della lampada per poi essere incollata alla struttura in bambù.
  3. Quando la colla si asciuga è l’ora di levare i supporti in legno dalla struttura.

Le lampade emanano una piacevole luce soffusa e calda. Qui l’arte della tradizione nipponica si fonde con la tecnica manuale e con un approccio modernista occidentale che convivono in questi apparecchi eccentrici, diventando lanterne ma anche sculture per la casa.

Per garantire l’autenticità del prodotto, viene posto un logo stilizzato su ogni lampada. Si tratta dei simboli del sole e della luna ma che ricordano gli ideogrammi giapponesi.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Le dimensioni dei vari modelli delle lampade di carta Akari vanno dai 24 ai 290 cm.
  • La carta Washi, dal 2014, è inserita tra i Patrimoni orali e immateriali dell’umanità dell’Unesco.

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