Orto domestico: è boom nei condomini delle grandi città

Orto domestico nei condomini delle grandi città

Orto domestico: è boom nei condomini delle grandi città – Se in passato l’orto domestico era un privilegio di chi viveva in villette indipendenti, oggi sta diventando una vera e propria moda, aspetto fondamentale di multifunzionalità, nei condomini e nei grandi centri urbani.

Nuova moda urbana: l’orto domestico nei condomini

Nei condomini e nelle grandi città, rispetto al 2021, si sta assistendo ad un incremento degli orti domestici rispettivamente del 53% e del 44%. Questa crescita è dovuta anche alla maggiore diversificazione dei fruitori dell’orto. Infatti, si interessano a questo nuovo hobby non solo più operai e agricoltori, ma anche impiegati, insegnanti, professionisti, pensionati e, soprattutto, giovani coppie con figli.

Orto domestico

Orto domestico è boom nei condomini delle grandi città – shutterstock di Alexander Raths

Agricoltura moderna a chilometro zero

L’agricoltura moderna è urbana e a chilometro zero, quella che sfrutta nuovi spazi in ambito domestico. Per questo, sempre più cittadini scelgono di coltivare frutta e ortaggi sul balcone o nel giardino del proprio condominio. In questo modo i prodotti genuini passano direttamente dal terrazzo alla tavola!

Dall’inizio della pandemia sempre più italiani, invitati a limitare gli spostamenti e impossibilitati ad entrare in contatto con la natura, hanno riscoperto la loro passione per il “pollice verde”. Ciò non solo per scopi decorativi, ma anche per produrre alimenti a chilometro zero come erbe aromatiche, frutta e verdura per il consumo domestico.

Per di più, avere un orto e mangiare prodotti freschi e a chilometro zero, permette di risparmiare anche sul caro materie prime, causato dagli ultimi eventi che riguardano il conflitto tra Russia e Ucraina.

Orto domestico in crescita nelle grandi città

Nelle città italiane, negli ultimi anni, sono sorti orti sui balconi, nei giardini condominiali, sulla terrazza. Questa attività oltre ad essere un hobby sostenibile per il tempo libero, è anche un’occasione di convivialità e uno stimolo per imparare nuovi aspetti della natura ed entrare in contatto con lei.

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Fare un orto domestico in condominio

Stando a quanto previsto dal Codice Civile, (art. 1102) ogni condomino può utilizzare i beni condominiali nel modo che ritiene più opportuno, e quindi anche fare l’orto, purché ciò non alteri la sua destinazione o non impedisca agli altri condomini di utilizzarlo.

Quindi, ogni condomino può sentirsi libero di fare un proprio orto nel giardino privato o sul balcone del proprio appartamento della grandezza più adatta allo spazio disponibile.

Invece, la decisione di creare un orto comunitario in giardino deve passare dall’assemblea condominiale ed essere approvata dalla maggioranza. In questo modo, l’orto può diventare una bella occasione di condivisione e di socializzazione trasformandosi in una vera e propria “green therapya favore del benessere personale grazie alla riscoperta del contatto con la natura.

Come fare un orto sul balcone

Prima di realizzare un piccolo orto domestico sul balcone di casa è necessario controllare se il balcone sia in grado di sopportare il peso delle coltivazioni. In più, è necessario accertarsi di non disturbare i vicini né con le piante, alcune raggiungono altezze importanti, né con getti d’acqua e attività rumorose.

Dopo queste piccole accortezze, dalle classiche “cassette” riempite di terra, per un semplice “orto da balcone”, alle fioriere rialzate e agli orti verticali, fino a considerare i sistemi tecnologici più innovativi per coltivare ortaggi e piccoli frutti in maniera smart, le soluzioni per fare un orto sono tante e diverse.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Per chi non ha uno spazio in condominio o in casa, negli ultimi anni la moda degli orti urbani si è diffusa anche grazie ai comuni e alle associazioni di settore. Creati solitamente ai margini delle città o ai bordi dei parchi. Gli orti urbani istituiti dai comuni sono dati in gestione ai cittadini interessati tramite bando. In questi spazi i beneficiari producono frutta, ortaggi e fiori, per un uso esclusivamente personale.
  • Oggi gli orti urbani rappresentano una tendenza assai diffusa nelle città. Tuttavia, questa attività affonda le radici nel passato, nella metà dell’Ottocento. È proprio in quest’epoca che in Germania nascevano degli spazi riservati solo ai bambini chiamati “Kleingarten” (piccoli giardini). In Italia tale fenomeno arrivò durante la Seconda Guerra Mondiale, quando Mussolini avviò la campagna per gli “orti di guerra”. Il verde pubblico veniva messo a disposizione della popolazione per coltivare prodotti per la sussistenza, con l’obiettivo di non lasciare incolta la terra.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.