Le iniziative sostenibili nel mondo: “Innesti” il progetto per diffondere la cultura della sostenibilità

Tra le iniziative sostenibili nel mondo, una realtà di rilevante importanza è “Innesti”, il progetto per diffondere la cultura della sostenibilità. Non solo più “economia circolare”, ma anche iniziative per sensibilizzare su temi ambientali e sociali e aiutare a compiere una scelta di consumo consapevole.

La cultura della sostenibilità

Il tema della sostenibilità, ambientale, sociale ed economica, è sempre più attuale. Infatti, si è aperto un dibattito pubblico che coinvolge cittadini, aziende e istituzioni. Le aziende hanno iniziato a guardare alla sostenibilità come a una scelta consapevole. Per questo decidono di investire sull’innovativa “economia circolare”. Questo sistema non prevede, alla fine del ciclo produttivo, scarti di lavorazione, ma al contrario riutilizza costantemente le materie, anche per altri scopi. Un caso esemplare, fra le grandi aziende italiane è Caviro. L’impresa è famosa per la produzione di Tavernello, il vino italiano più venduto al mondo. Infatti, questa rinomata azienda ha messo a punto un modello industriale capace di riutilizzare tutti i sottoprodotti della filiera vitivinicola, facendo sì che nulla venga sprecato. Pertanto, investendo risorse per realizzare un modello di produzione sostenibile, è stata menzionata nel 2017 dall’OCSE come esempio virtuoso di economia circolare.

Le iniziative sostenibili nel mondo Innesti il progetto per diffondere la cultura della sostenibilità

Le iniziative sostenibili nel mondo Innesti il progetto per diffondere la cultura della sostenibilità – Shutterstock foto di panomporn lungmint

Innesti per un futuro sostenibile

Oggi sostenibilità non è soltanto sinonimo di rispetto ambientale, ma può voler dire anche promuovere una “cultura della sostenibilità”, sviluppando temi legati a questioni ambientali, sociali e economici. Oltre a progettare soluzioni che rendano la filiera produttiva sempre più sostenibile, Caviro è quindi impegnata nell’obiettivo di sensibilizzare le persone sui temi della sostenibilità e di aumentare la responsabilità sociale. Ciò attraverso chiama INNESTI un progetto editoriale che ha lo scopo di raccontare le buone pratiche nazionali e internazionali e diventare uno strumento che faccia chiarezza sul tema della sostenibilità, presentando i lavori e le iniziative passate, presenti e future. INNESTI, lanciato a Settembre 2020, è arrivato al suo terzo numero. Oggi è un contenitore di vari esempi e diversi approcci ad una vita resiliente e sostenibile in connessione con la Terra.

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Caviro e l’economia circolare

Caviro ha raccontato, attraverso una campagna di comunicazione, l’esperienza che l’ha portata ad essere una vera e propria realtà sostenibile. Nel proprio modello di economia circolare il valore aggiunto è rappresentato degli scarti della vite. Con questi, ogni anno il Gruppo produce energia elettrica e termica, risparmia COall’atmosfera, depura acqua, crea biocarburante e fertilizzanti naturali per concimare le proprie vigne e poter riavviare la produzione. Inoltre, dagli acini spremuti prendono vita anche preziosi gioielli come anelli, collane e orecchini. INNESTI e la campagna sono state due iniziative importanti, dedicate alla comunicazione e alla sensibilizzazione nei confronti di temi quali il recupero e la trasformazione dei prodotti di scarto.

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Il modello di economia circolare di Caviro

Caviro, che esiste dal 1966 e ha sede a Faenza, in Emilia-Romagna, è una cooperativa agricola: è formata da 29 soci, di cui 27 cantine, e rappresenta più di 12 mila viticoltori. Il modello di una produzione sostenibile a livello sociale, oltre che economico, con una particolare attenzione all’impatto ambientale, è sempre stato centrale per l’azienda fin dalla sua fondazione. Con gli anni questi principi sono stati affinati con l’applicazione del suo sistema di economia circolare al settore vitivinicolo, utilizzando come materia prima anche le vinacce. Questi materiali sono normalmente considerati scarti, ma possono essere utilizzati in diversi modi per ottenere prodotti di vario genere. In questo modo la cooperativa riesce a recuperare circa il 99 per cento dei suoi materiali di scarto.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • In particolare, grazie all’energia e ai biocarburanti prodotti attraverso l’utilizzo di risorse rinnovabili, Caviro nel 2020 è riuscito a evitare l’emissione in atmosfera di 82mila tonnellate di CO2 e a processare 555 mila tonnellate di scarti agroindustriali per permetterne il riuso.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.