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Candele naturali che non inquinano

Candele naturali che non inquinano

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Le candele naturali non inquinano. Infatti, specialmente quelle in cera di soia, se provengono da coltivazioni biologiche, non Ogm e non intensive sono un’alternativa completamente vegetale alle candele di origine chimica. Ciò perché sono ottenute da risorse non inquinanti, rinnovabili e sostenibili per il pianeta.

Candele: le alternative naturali

Le candele possono essere create anche con i fiori fai da te. Tuttavia, la cera d’api è certamente la più conosciuta. Prodotta da scorie delle api, ha un colore più caldo della paraffina, e il fumo è più sottile. La stearina, mix di acido stearico e acido palmitico, proveniente da olii naturali ed è totalmente biodegradabile. Invece, le cere vegetali, come quelle di soia o di palma, provengono da prodotti super naturali. In sostanza, dopo aver letto l’etichetta, le candele vanno preferite in base alla provenienza certa dei materiali naturali e preferibilmente non profumate. Queste sono ideali per abbellire la casa, specialmente se inserite in portacandele dal design unico.

Candele naturali che non inquinano
Candele naturali che non inquinano – shutterstock foto di Prisca Laguna

Candele in cera di soia

Da alcuni anni le candele in cera di soia stanno vivendo un vero e proprio boom sul mercato. Infatti, la cera delle candele di soia è vegetale al 100% e la preparazione non prevede l’aggiunta di paraffina. Quest’ultimo è un prodotto molto comune, economico e facilmente reperibile, derivato dallo scarto della lavorazione petrolifera. In particolare, la cera è ottenuta dai fagioli di soia che dopo la raccolta vengono sgusciati, disidratati e compattati in fiocchi. Ciò per ottenere prima l’olio e poi, dopo un processo di idrogenazione, una sostanza grassa e solida.

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Le caratteristiche delle candele in cera di soia

Le candele di soia di origine vegetale sono biodegradabili e facili da ripulire semplicemente utilizzando dell’acqua. Inoltre, non inquinano gli ambienti domestici come le classiche candele. Infatti, queste rilasciano nell’aria sostanze fortemente irritanti e inquinanti. Pertanto, essendo a basse emissioni di CO2, possono essere lasciate accese per molte ore al giorno. Non a caso, le candele in cera vegetale, e quelle in cera di soia in particolare, hanno la caratteristica di essere meno “fumose” rispetto a quelle in paraffina. La loro combustione produce meno fuliggine e quindi immette meno CO2 nell’atmosfera. Ciò contribuisce notevolmente a ridurre l’inquinamento domestico e a mantenere più pulite le pareti e gli oggetti presenti in casa.

Per di più, le candele in cera di soia hanno una durata davvero eccezionale, durano anche fino al 30% in più delle candele in paraffina e mantengono performance altissime nella diffusione della fragranza. Infatti, la maggiore quantità di cera liquida che si forma attorno allo stoppino, permette all’aroma di diffondersi con un’intensità maggiore rispetto alle cere tradizionali.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Il mercato delle candele è strapieno di prodotti realizzati con materie prime non sicure, paraffine sature di policiclici aromatici, benzene o zolfo, profumate con additivi a base di solventi al piombo, stoppini con anime di nylon o piombo, e altro ancora. L’inquinamento provocato da queste sostanze, è in proporzione maggiore rispetto al fumo passivo provocato dalle sigarette. Secondo uno studio della rivista New Scientist, quando si bruciano candele di bassa qualità, vengono liberate nell’aria particelle di piombo con concentrazioni ben 13 volte superiori a quelle consentite.
  • Le candele in cera di soia esistono da soli circa trent’anni. Da quando Michael Richards, un fabbricante di candele, dopo svariati anni di esperimenti, mise a punto la formula della sua cera di soia e ne depositò il brevetto nel 1991.

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