Turismo accessibile, la proposta di Airbnb

Airbnb annuncia un nuovo progetto dal titolo Accessibilità in Viaggio #Humanneeds, nato dalla collaborazione con Diversity, organizzazione no profit che si occupa di inclusione, e in partnership con Fish Onlus, Federazione italiana per il superamento dell’handicap. L’obiettivo è quello di promuovere il turismo accessibile come opportunità etica ed economica, sfatando i luoghi comuni.

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Dalla casa accessibile al turismo accessibile

Airbnb ha quindi creato una selezione di luoghi accessibili e di design, lontani dallo stereotipo degli alloggi ospedalizzati dedicati ai disabili. Questi hanno assenza di barriere architettoniche, in modo da ospitare senza problemi persone con mobilità ridotta.

Oltre agli alloggi vengono segnalate anche le esperienze. Tra queste, tour in barca a vela e itinerari guidati o degustazioni. O, ancora, esperienza in fattoria, cura dell’orto e percorsi in mezzo alla natura.

Una guida per l’accoglienza accessibile

Inoltre, per chi si occupa di turismo e desidera allargare il proprio target, Airbnb ha pensato alla Guida all’accoglienza accessibile. Realizzata da Diversity e firmata dalla blogger Valentina Tomirotti, più conosciuta come Pepitosa in Carrozza, propone linee guida per gli host Airbnb. Si tratta anche di una lettura di approfondimento per chiunque desideri avvicinarsi ai temi della disabilità e dell’accessibilità.

Il racconto di Tomirotti è arricchito dal contributo di esperienze di viaggio di Margherita e Damiano Tercon, che a Tú sí que vales hanno raccontato il tema dell’autismo con ironia; Ilaria Galbusera, D&I Manager e capitana della Nazionale di Pallavolo Sorde, e Manuele Bravi, campione di nuoto paralimpico.

Sensibilizzare la community

La partnership con Fish Onlus vuole sensibilizzare la community di host Airbnb sui temi dell’inclusività. Cerca quindi di incoraggiare chi ha a disposizione una casa accessibile a diventare host Airbnb, in modo da aumentare l’offerta di case disponibili sulla piattaforma. Sono infatti previsti degli incontri di formazione rivolti alla community Airbnb sul tema dell’accoglienza accessibile. Inoltre, alcuni degli associati Fish testeranno gli alloggi e le esperienze per fornire utili indicazioni per migliorare l’accoglienza verso le persone con disabilità.

“Questa collaborazione che nasce oggi con Airbnb va nella direzione della cultura turistica dell’accessibilità, che significa porre al centro dell’esperienza di viaggio la persona con disabilità non soltanto attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali, ma anche sociali e culturali – dichiara il presidente di Fish Vincenzo Falabella. In questo senso, è una partnership che sicuramente potrà servire a evitare ed arginare atti discriminatori nei confronti di persone con disabilità quando viaggiano, e più in generale, a combattere quella visione abilista tanto diffusa nella società, la quale presuppone che tutte le persone abbiano un corpo abile”.

Una partnership per abbattere gli stereotipi

Il progetto Accessibilità in Viaggio – #Humanneeds è nato dalla collaborazione con Diversity.  È però parte di un piano più ampio che si svilupperà nei prossimi mesi. Oltre al lancio della prima guida per un’ospitalità inclusiva, nel mese di giugno verrà anche diffusa una campagna video. Si voglionon abbattere stereotipi e pregiudizi legati al mondo del turismo accessibile.

“In un momento storico che vede le persone con disabilità ancora più in secondo piano – dichiara Gabriella Crafa, vice presidente di Diversity. Èevidente l’urgenza di dar vita a servizi, linguaggi e narrazioni che non escludano ma che mettano al centro le persone e il loro umani bisogni, contribuendo ad accorciare una distanza dettata dalla scarsa conoscenza e dalla paura. Come Diversity, abbiamo applicato le nostre best practice, disegnando l’intero progetto e in particolare la guida e la campagna fianco a fianco con chi vive in prima persona il tema della disabilità e dell’accessibilità e quotidianamente combatte perchè l’abilismo e gli stereotipi siano superati”.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • In Europa la domanda potenziale di turismo accessibile è stimata in circa 127,5 milioni di persone. Questo numero comèrende 46 milioni di persone con una qualche forma di disabilità e circa 81 milioni di persone over 65.

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Sono laureata in giornalismo e lavoro come redattrice, traduttrice e copywriter. Mi piace parlare di tutto con approccio scientifico, soprattutto di enogastronomia. Scrivo di moda e la creo (sono anche ricamatrice e modellista sartoriale).