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Bonus Pavimenti 2022: dalle piastrelle al parquet

Bonus Pavimenti 2022: tutto quello che c’è da sapere

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Il bonus pavimenti 2022 non è tra i bonus specifici indicati dall’Agenzia delle Entrate come il bonus mobili, ma è un incentivo che corrisponde alla fornitura e la posa in opera di piastrelle o parquet e può ricadere in ben tre tipologie di detrazione oggi in corso. Parliamo del bonus ristrutturazione che consente detrazioni del 50%, dell’ecobonus al 65% e del superbonus 110%.

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Bonus pavimenti 2022: come rientrare nel Superbonus 110%

In prima istanza il rifacimento dei pavimenti non era previsto nel Super bonus 110% successivamente invece è stato inserito, ma rientra tra gli interventi trainati. Questo significa che per ottenere l’agevolazione fiscale, dovranno essere eseguiti altri lavori più rilevanti definiti dalla Legge n. 108/2021 come interventi trainanti. 

Per potervi accedere è necessario quindi che siano fatti interventi che migliorano l’efficienza energetica di almeno due classi. Uno degli interventi a cui si può ricorrere per raggiungere questo obiettivo è il rifacimento della superficie successivamente all’installazione di un riscaldamento a pavimento. Ma va unito in ogni caso ad un altro un intervento trainante altrimenti l’Attestato di Prestazione Energetica non potrà confermare il salto delle classi.

Per il 110% gli interventi agevolabili variano a seconda che si tratti di un condominio o di una casa privata e se la pavimentazione è interna o esterna. Per i pavimenti interni, nel caso dei condomini, si possono detrarre sia le opere di riparazione che di rifacimento delle parti comuni. Ma non devono esserci variazioni rispetto alla precedente collocazione. Lo stesso discorso vale per le pavimentazione esterne, ma in più c’è il vincolo che si deve utilizzare gli stessi materiali e dimensioni del pavimento preesistente.

Bonus Pavimenti 2022 per il parquet
Bonus Pavimenti 2022: tutto quello che c’è da sapere – Shutterstock di New Africa

Bonus Pavimenti 2022: come rientrare nel bonus ristrutturazione e nell’ ecobonus

Il bonus per la posa dei pavimenti può essere fatto rientra molto più semplicemente nel bonus ristrutturazione, che prevede una detrazione del 50% da portare nella dichiarazione dei redditi. In alternativa si può accedere al bonus pavimenti anche tramite sconto in fattura e cessione del credito di imposta.

Per le case private, la sostituzione dei pavimenti a soli fini estetici non rientra in nessun tipo di bonus, essendo manutenzione ordinaria. Ma qualora si decidesse di fare interventi più consistenti come la sostituzione delle tubature del bagno o della caldaia, la demolizione di un tramezzo, la cerchiatura dei muri portanti, si ricadrebbe nella manutenzione straordinaria e sì potrebbe accedere al bonus ristrutturazioni al 50%. L’importante è tenere presente che per questo tipo di interventi c’è un massimale di 96.000 euro che si può portare in detrazione.

Altro tipo di incentivo che consente di detrarre spese la fornitura e posa in opera dei pavimenti del 65% relative alla nuova pavimentazione è l’ecobonus.

Due sono i casi che permettono la detrazione delle opere per la pavimentazione. Quando il rifacimento del pavimento è contestuale ad un intervento sull’involucro dell’edificio o quando c’è la sostituzione dell’impianto di riscaldamento con un nuovo sistema alimentato da caldaia a condensazione a pompa di calore o ibrido.

Nel caso di interventi sull’involucro edilizio si intende la coibentazione dello stesso con cappotto esterno o isolamento interno. In questi casi si può detrarre il pavimento contro terra. Realizzato ad esempio dopo la costruzione di un vespaio aerato, il pavimento sovrastante cantine, garage o altri locali non riscaldati. Rientra negli interventi detraibili anche la pavimentazione di copertura piana. Ovvero il lastrico solare o terrazza pavimentata sovrastante un ambiente riscaldato. In questo caso il massimale è di 30.000€. La scadenza dell’ecobonus è stata fissata al 31 dicembre 2024. Si per il bonus ristrutturazione che per l’ecobonus a fine lavori si deve inviare la comunicazione all’Enea. 

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