La Piccola Farmacia letteraria di Firenze: come curare l’animo con un libro

Curare l’animo con la letteratura si può. Su questa verità millenaria si fonda la Piccola Farmacia Letteraria di Firenze: una Piccola libreria, 40 metri quadrati di spazio, organizzata come una vera e propria Farmacia, con tanto di reparti, ma dove sugli scaffali al posto delle medicine ci sono dei libri.
Questa è la proposta: terapie romanzesche, antibiotici di carta, massaggi d’inchiostro per curare l’animo. Scoprire che sulla propria esperienza hanno già scritto Dostoevskji, Balzac, Calvino, ritrovare se stessi nei pensieri di Vitangelo Moscarda o nella vicenda di Madame Bovary può far bene, eccome. E poi cosa c’è di più naturale?
“Sei triste? Ti senti nostalgico? Sei appena uscito una storia d’amore disastrosa?
Devi superare un momento difficile? Hai bisogno di cambiare vita?
Vieni, abbiamo la cura per te! La nostra libreria ha un catalogo selezionatissimo, propone soluzioni letterarie per problemi reali. Come in una vera farmacia, cerca il sintomo noi abbiamo la cura!”
Si presenta così su Facebook la Piccola Farmacia Letteraria di Firenze, che ha aperto lo scorso dicembre in Via Ripoli, zona Gavinana, e che è diventata presto un caso di successo. Leggendo il nostro articolo capirete il perchè.
Dietro il bancone della Farmacia c’è Elena Molini, la quale dopo aver lavorato in una grande catena di librerie ha relizzato che la maggior parte dei clienti le chiedevano consigli in base al proprio stato d’animo. Da qui l’idea di creare un luogo che fosse molto di più di un magazzino di libri ordinati per titolo o per autore.
La Piccola Farmacia vuole essere luogo di confronto, di scambio dove cercare conforto tra le pagine di un bel romanzo o in una chiacchierata con la titolare. L’aspetto stesso della libreria dimostra appieno le intenzioni della titolare. Davanti alla porta d’ingresso si legge «Ingresso libero. Qui siete sempre i benvenuti, a due e quattro zampe» con tre cuori rossi a incorniciare la frase. Come dire, sentitevi come a casa vostra.
All’ingresso, una legenda organizzata per colori illustra i sintomi da cui si vuole trovare sollievo: stress, solitudine, pene d’amore, nostalgia, crisi adolescenziale, eccetera. Ogni colore rimanda a quello del bugiardino di cui è dotato ogni libro. Come per un farmaco, il foglietto illustrativo spiega cosa cura quel romanzo. C’è persino la posologia ovvero come e dove va letto e non mancano gli effetti collaterali, in questo caso tutti positivi. 
Il catalogo dei testi presenti in libreria si basa per lo più sull’esperienza personale da lettrice di Elena ma, come abbiamo detto, la Piccola Farmacia Letteraria è un luogo di condivisione. Prima di Natale, infatti, la titolare ha organizzato un book club, nel corso del quale i lettori si sono cimentanti nella scrittura di un bugiardino letterario e hanno proposto nuovi titoli con cui arricchire l’offerta della libreria.
Se i dati dell’editoria che abbiamo preso in esame la scorsa settimana rivelano che l’indice di lettura in Italia è basso, quella della libreria fiorentina è la dimostrazione avvicinare le persone alla letteratura è possibile, sfruttando l’innovazione. Una strategia di comunicazione efficace, il coinvolgimento in prima persona dei clienti attraverso i servizi di personalizzazione, l’organizzazione di eventi, si sono dimostrati gli ingredienti giusti per farsi strada in un terreno accidentato quale è il mercato editoriale.
Buona fortuna alla Piccola Libreria Letteraria!
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Ada Maria De Angelis