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Dove si trovano i migliori limoni in Italia?

Migliori limoni in Italia: alla scoperta delle regioni produttrici di eccellenza

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Il limone è da sempre uno dei protagonisti indiscussi della produzione agricola italiana. Questo speciale agrume, oltre a crescere nelle famose terre siciliane, in realtà è molto rinomato in tutta l’Italia, da Nord a Sud.

Scopri dove si trovano i migliori limoni in Italia e quali sono le principali regioni produttrici per eccellenza.

Alla scoperta del limone, l’agrume protagonista delle terre italiane

Il limone, noto anche come Citrus limon, è un albero di agrumi che appartiene alla famiglia delle Rutaceae. Fin dalle epoche più antiche, il frutto è stato utilizzato proprio per le sue proprietà disinfettanti e dissetanti. Coltivato in antichità anche in Cina e Mongolia, nel corso dei secoli arrivarono in Occidente nell’epoca dei romani.

Secondo la tradizione, le prime attestazioni di limone in Europa sono da far risalire alla metà del XV secolo a Genova, per poi diffondersi nel resto del continente.

Esistono innumerevoli varietà di piante di limone, che si differenziano principalmente nell’aspetto esteriore del frutto e non nelle sue qualità alimentari.

Al giorno d’oggi, dove si trovano i migliori limoni in Italia e quali sono le regioni più produttive?

I migliori limoni in Italia: ecco quali sono le principali regioni produttrici del Paese

Scopri di seguito la lista delle regioni italiane protagoniste per la coltivazione e produzione di limone.

La Campania e i limoni di Sorrento e della Costiera Amalfitana

Tra le regioni più famose per la coltivazione di limone in Italia spicca sicuramente la Campania con la città di Sorrento. Nello specifico, tale agrume vanta caratteristiche uniche e proprietà benefiche a tal punto da essere uno dei prodotti più utilizzati nella cucina tipica campana.

A differenza dei comuni limoni, quello di Sorrento presenta una forma più grande e allungata, con una buccia anche più spessa del tipico agrume. Il limone, conosciuto anche come ‘Ovale di Sorrento’, è utilizzato per la realizzazione del limoncello di Sorrento, famoso in tutto il mondo.

La particolarità dell’agrume, inoltre, risiede anche nella sua produzione. Nello specifico, vengono utilizzate le paglierine, ovvero delle installazioni con pali di legno e tetti di paglia che consentono di creare zone d’ombra sugli alberi coltivati. Così facendo, oltre a proteggere l’albero da eventuali gelate e cambi di temperature, si consente al frutto di ritardare la sua maturazione.

Sempre la regione campana, inoltre, è molto rinomata per il limone della Costiera Amalfitana. Noto come Sfusato Amalfitano, questo si distingue dal limone di Sorrento per le sue caratteristiche e proprietà. Nello specifico, il limone della Costiera Amalfitana, presenta una maggiore quantità di vitamina C ed è più ricco di polpa.

Le sue prime attestazioni e diffusioni risalgono tra il 1400 e il 1800, quando si cominciarono a scoprire le sue proprietà contro lo scorbuto. Basti pensare, infatti, che nell’XI secolo, la Repubblica di Amalfi ha deciso di obbligare la presenza di questi frutti sulle navi così da essere sempre al sicuro.

La Sicilia e i limoni di Siracusa

La regione italiana famosa per eccellenza per la produzione di limoni è la Sicilia. In particolare, molto rinomati sono i limoni coltivati e prodotti nella provincia di Siracusa.

Il limone di Siracusa gode del riconoscimento IGP, ovvero indicazione geografica protetta. Si tratta di un limone che vanta oli essenziali di buona qualità.

Una delle caratteristiche che distingue l’albero di limone di Siracusa, è che ogni anno si presentano tre fioriture differenti. Si distinguono, nello specifico, il primofiore, il bianchetto e l’ultimo verdello. Inoltre, a differenza di altre tipologie e varianti di limoni, quello di Siracusa vanta un’elevata succosità e una grande quantità di vitamina C e di sali minerali.

Nello specifico, i comuni siciliani che si distinguono per la produzione di Siracusa sono rispettivamente: Augusta, Avola, Floridia, Gargallo, Melilli, Noto, Priolo, Rosolini, Siracusa, Solarino e Sortino.

Secondo la tradizione, la pianta di limone è arrivata in Sicilia duemila anni fa per opera della Birmania. Soltanto nel XII secolo, grazie ai terreni fertili e al clima mite, il limone comincerà ad essere coltivato in modo intensivo dai Padri Gesuiti, diventando così uno dei prodotti agricoli principali per il sostentamento economico della regione.

Dove si trovano i migliori limoni in Italia?
Pixabay

Dove si trovano i migliori limoni in Italia? La Lombardia e i limoni del Lago di Garda

Un’altra regione molto rinomata per la produzione di limoni è la Lombardia. Nello specifico, si fa riferimento ai limoni del Lago di Garda. Secondo la tradizione, questi sono stati importati per la prima volta dalla Liguria, per opera dei frati del convento di San Francesco di Gargnano durante la fine del 1200.

Soltanto tra il 1600 e il 1800, però, tale produzione di limoni diventerà una delle principali fonti economiche per la regione e verrà riconosciuta in tutto il mondo. Per la protezione di questi agrumi, si decise di procedere con la costruzione di lunghe torri di pietra, legno e vetro. Si trattava di strutture in grado di proteggere gli alberi di limone dal freddo e dall’inverno, note con il nome di limonaie.

Ancora oggi, queste ultime possono essere ammirate nelle zone di Salò, Riva e Tignale. Queste fanno parte del patrimonio storico del Garda e, con l’obiettivo di salvaguardarle dal punto di vista architettonico, spesso vengono ristrutturate e curate.

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