Ageing design: il bagno inclusivo

Progettare un bagno inclusivo non è semplice ma importante: permettere a chiunque di usufruire della stanza da bagno della nostra casa è un atto di intelligenza e di grande umanità.

Vediamo come poter progettarne uno nuovo o trasformare un bagno esistente in uno che sia accessibile a tutti.

Quando e perché nasce il bagno inclusivo

La crescente urbanizzazione e l’aumento della speranza di vita, portano a una progettazione che sia a misura d’uomo: questo implica la risposta a una serie di requisiti sempre più esigenti come sicurezza, funzionalità e ordine anche negli spazi più piccoli.

Parliamo infatti di sostenibilità sociale quando associamo la diffusione del bagno inclusivo al processo di urbanizzazione che in Italia sta portando a un incremento di persone che risiedono nei centri cittadini, modificando le dimensioni e l’aspetto delle abitazioni contemporanee.

Da tenere conto è anche l’età media della popolazione italiana: quest’ultima si sta alzando, dunque al settore delle costruzioni viene sempre di più richiesto un adeguamento in termini di materiali, arredi e interior design per gli abitanti meno giovani.

A porre attenzione alla tematica dell’invecchiamento, appunto ageing, è stata la mostra New Old al The Design Museum di Londra, a partire dalla quale alcuni designer hanno pensato al modo di semplificare la vita degli anziani attraverso l’innovazione.

Ageing design e bagno inclusivo

Credits: www.unsplash.com

Il bagno inclusivo è solo una delle stanze della casa destinate al nuovo filone di progettazione: ageing design.

Si tratta di adottare accorgimenti secondo l’ottica di chi ormai non possiede più l’agilità di un adulto nello svolgimento di azioni quotidiane. Pensiamo a docce sicure con piatti filo pavimento, così da eliminare dislivelli o scalini, oppure potremmo optare per un box con vetri anti-sfondamento, materiali anti-scivolo come resine e pietre acriliche.

La progettazione flessibile del bagno diventa infatti indispensabile per mutare nel tempo e crescere con gli abitanti della casa.

Con l’allungamento dell’età media degli italiani e il miglioramento della qualità della vita, oggi molti anziani decidono di vivere da soli e, ormai che i figli sono andati via, optano per una casa più piccola alla loro portata. Il micro-living per loro è la forma ideale di interior design: la grandezza giusta per i propri spazi e i propri interessi, dove però il bagno risulta comodo e gestibile.

Il bagno inclusivo diventa la stanza più importante

Proprio il bagno diventa il luogo più ricercato della casa: non devono mancare elementi di comfort e soprattutto di sicurezza. Un arredo bagno che sia accessibile, comodo da fruire in ogni condizione di mobilità degli abitanti.

Una progettazione consapevole può rendere il bagno un ambiente sicuro e accessibile senza l’uso di particolari tecnologie o automazioni. Bisogna interrogarsi sui bisogni dell’anziano che l’abiterà: avrà sicuramente necessità di uno spazio comodo e ben organizzato, libero da ostacoli che possano provocare cadute.

In quest’ottica quindi è importante l’eliminazione di dislivelli e scalini: un’idea è quella di installare docce con piatti a filo pavimento, evitando la creazione di spigoli vivi.

Un altro accorgimento progettuale sta nella scelta dei materiali: perché sia un bagno inclusivo e sicuro sono necessari materiali antiscivolo e antisdrucciolo, perché la presenza dell’acqua di per sé facilita incidenti.

Shutterstock – Shutter_o

Come possiamo aiutare gli abitanti più anziani?

Per aiutare gli abitanti più anziani nelle operazioni di igiene personale quotidiana, possono essere installati elementi di supporto integrati nell’arredo: un esempio sono i sedili nella doccia o i supporti realizzati con materiali resistenti all’usura; oppure maniglie e accessori che consentono di appoggiarsi per favorire la deambulazione. Un accessorio molto usato in bagno è il lavabo: se quest’ultimo è dotato di supporto reclinabile, questi possono essere utilizzati anche da disabili su sedia a rotelle. Il wc e il bidet sono in genere progettati con la seduta a un’altezza maggiore rispetto agli standard (a 50 cm dal pavimento) e con pulsanti più grandi così da essere facilmente visibili e accessibili.

Esistono soluzioni di interior design per il bagno inclusivo dedicate sia a lavabo che ai sanitari che li prevedono sospesi da terra: così progettati garantiscono l’uso autonomo anche stando seduti su una carrozzina.

Il bagno inclusivo che muta nel tempo

Oltre alla messa in sicurezza degli ambienti, risulta oggi intelligente progettare un bagno che sia reversibile e che riesca ad adattarsi nel tempo alle esigenze di accessibilità degli abitanti anziani o che soffrono di particolari patologie. Consigliati quindi interventi edilizi non eccessivamente invasivi e l’uso di materiali reversibili. Questo perché, secondo i dati della ricerca dell’Osservatorio sulla Casa di Leroy Merlin Italia, gli italiani sono un popolo che vive in media 14 anni nella stessa casa, adattandola alle esigenze delle diverse fasi della vita.

Sicurezza, accessibilità e inclusività sono dunque le caratteristiche principali del bagno sicuro, adatto a ogni persona e fruibile in completa autonomia.

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • L’ageing design si dedica anche alla cucina e, in generale, agli ambienti più vissuti della casa. Si concentra sui movimenti, i bisogni e il gusto di chi è meno giovane e di chi ha difficoltà motorie e deve poter vivere bene la casa come tutti gli altri.
  • Per il bagno non devono mancare alcuni must-have. Scoprili qui
  • Il bagno sicuro per un anziano è la prima caratteristica richiesta: ecco alcuni consigli pratici.

Serena Giuditta

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Esperta in architettura e comunicazione