Con i termosifoni che ripartono dopo mesi di fermo, la manopola numerata sul fianco del radiatore torna a essere il comando più usato e meno capito della casa. Le valvole termostatiche, se regolate bene, tengono ogni stanza alla temperatura giusta e tagliano i consumi; regolate a caso, fanno solo girare la caldaia a vuoto.
Le valvole termostatiche sono dispositivi montati sull’ingresso del termosifone che aprono o chiudono il passaggio dell’acqua calda in base alla temperatura dell’aria della stanza. I numeri sulla manopola non indicano la potenza del radiatore ma la temperatura ambiente che si vuole ottenere: sul modello Caleffi preso come riferimento, la posizione 3 corrisponde a circa 20 °C. Raggiunto quel valore, la valvola riduce il flusso da sola, senza bisogno di toccarla.
In sintesi
- La testa termostatica contiene un sensore che si dilata col caldo e chiude progressivamente la valvola.
- I numeri da 1 a 5 corrispondono a temperature ambiente indicative, diverse da marca a marca: sulla serie Caleffi 200 il 3 vale circa 20 °C.
- Mettere la manopola su 5 non scalda la stanza più in fretta: sposta solo più in alto la soglia a cui la valvola si chiude.
- Nei condomini con riscaldamento centralizzato termoregolazione e contabilizzazione del calore sono obbligatorie, salvo casi documentati da un tecnico.
- Secondo ENEA le valvole termostatiche permettono di ridurre i consumi fino al 20%.
Come funzionano le valvole termostatiche
Una valvola termostatica è fatta di due parti. Sotto c’è il corpo valvola, avvitato al termosifone e attraversato dall’acqua dell’impianto: al suo interno un otturatore, comandato da un piccolo perno (lo “spillo”), apre o restringe il passaggio. Sopra c’è la testa termostatica, cioè la manopola numerata, che contiene l’elemento sensibile.
Il sensore è un bulbo riempito di liquido o di cera. Nella scheda tecnica della testa Giacomini R470H il principio è descritto così: quando la temperatura dell’aria sale, il volume del liquido aumenta e spinge un meccanismo che chiude la valvola; quando la stanza si raffredda, il liquido si contrae e la valvola riapre. È un termostato meccanico, senza batterie, uno per ogni termosifone.
Ne derivano due conseguenze pratiche. La prima: la valvola misura l’aria che ha intorno, non quella al centro della stanza, quindi la posizione della testa conta quanto il numero scelto. La seconda: la valvola non decide quando l’impianto è acceso. Se la caldaia o la centrale termica sono spente, nessuna regolazione scalderà il radiatore.
Cosa vogliono dire i numeri della valvola termostatica
La scala più diffusa va da un simbolo di antigelo (un fiocco di neve o un asterisco) fino al 5. Ogni numero corrisponde a una temperatura ambiente indicativa, che però cambia da produttore a produttore. Questi sono i valori dichiarati da Caleffi nella scheda tecnica dei comandi termostatici delle serie 200, 201 e 209:
| Posizione della manopola | Temperatura ambiente indicativa (Caleffi serie 200) | Uso tipico |
|---|---|---|
| Antigelo (fiocco di neve) | circa 7 °C | Stanze non usate, assenze lunghe in inverno |
| 1 | circa 12 °C | Ripostigli, ambienti di passaggio |
| 2 | circa 16 °C | Corridoi, stanze usate poco |
| 3 | circa 20 °C | Soggiorno, studio, zona giorno |
| 4 | circa 24 °C | Da usare solo per brevi periodi, per esempio in bagno |
| 5 | circa 28 °C | Valvola tutta aperta; posizione consigliata d’estate |
Altri marchi usano scale simili ma non identiche. La testa Giacomini R470H, per esempio, ha la posizione antigelo a 8 °C e un campo di regolazione che arriva fino a 30 °C. Per questo la tabella va letta come un orientamento: il riferimento corretto è sempre la scheda del modello installato, che spesso si trova cercando il nome stampato sulla manopola.
Un equivoco frequente riguarda il 5. Molti lo scelgono appena accendono, convinti che la stanza si scaldi prima. In realtà finché l’aria è fredda la valvola è comunque aperta, qualunque sia il numero impostato: il 5 sposta soltanto più in alto la temperatura a cui il termosifone smette di scaldare. Il risultato è una stanza troppo calda qualche ora dopo e una bolletta più pesante.
Come regolare le valvole termostatiche stanza per stanza
La regolazione si fa una volta all’inizio della stagione e poi si ritocca poco. Conviene procedere con calma, una stanza alla volta, a impianto già in funzione da qualche giorno (le date di avvio cambiano per zona climatica: le trovi nel nostro calendario dell’accensione dei riscaldamenti 2026).
- Parti dal 3 nelle stanze abitate. Su molte teste corrisponde a circa 20 °C. ENEA ricorda che 19 °C bastano per il comfort, quindi se la casa è ben isolata puoi provare anche una tacca sotto.
- Aspetta qualche ora prima di giudicare. La testa reagisce lentamente: girarla avanti e indietro ogni mezz’ora non porta a nulla.
- Controlla con un termometro al centro della stanza. È quello che suggerisce anche Giacomini nelle istruzioni della R470H: se il radiatore è in una zona fredda o soggetta a correnti, la temperatura reale può scostarsi da quella indicata, e va corretta spostando la manopola.
- Abbassa le camere da letto e gli ambienti di passaggio. Un 2 o un 2 e mezzo in corridoio e nelle stanze che usi poco riduce i consumi senza che te ne accorga.
- Usa l’antigelo per le stanze chiuse. La posizione con il fiocco di neve impedisce che l’ambiente scenda sotto i 7-8 °C, a seconda del modello, e protegge tubi e muri.
- Tieni le porte chiuse tra zone a temperature diverse. Altrimenti l’aria fredda del corridoio raffredda il sensore del soggiorno e la valvola resta aperta più del necessario.
Se dopo la regolazione un termosifone resta tiepido mentre gli altri scaldano, prima di accusare la valvola vale la pena verificare che non ci sia aria nel radiatore: trovi la procedura nella guida su come sfiatare l’aria dai termosifoni.

Valvole manuali, termostatiche ed elettroniche: che differenza c’è
Sui termosifoni italiani convivono tre famiglie di valvole. Le manuali sono semplici rubinetti: aprono o chiudono, senza sapere quanto è calda la stanza. Le termostatiche meccaniche regolano da sole in base alla temperatura ambiente. Le teste elettroniche, spesso chiamate smart, aggiungono un termostato digitale e la programmazione oraria.
| Tipo | Come regola | Pro | Limiti |
|---|---|---|---|
| Manuale | Apertura a mano, nessun sensore | Semplice, quasi senza manutenzione | Non si adatta a sole, ospiti, fornelli accesi |
| Termostatica meccanica | Sensore a liquido o cera nella testa | Autonoma, nessuna alimentazione | Nessuna programmazione oraria |
| Elettronica o smart | Sensore digitale e motorino, spesso con app | Orari diversi per stanza, controllo a distanza | Batterie o alimentazione, verifica della compatibilità con il corpo valvola |
Se il corpo valvola è già termostatizzabile, spesso basta cambiare la sola testa. Se invece hai rubinetti manuali vecchi, la sostituzione del corpo valvola richiede di intervenire sull’impianto e va affidata a un idraulico. Nel caso dei radiatori, il materiale non cambia il funzionamento della valvola: chi sta valutando anche la sostituzione dei corpi scaldanti può leggere il confronto tra termosifoni in alluminio e in acciaio.
Valvole termostatiche obbligatorie in condominio: cosa prevede la legge
Il riferimento è il decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, che ha recepito la direttiva europea sull’efficienza energetica. L’articolo 9, comma 5, riguarda i condomini e gli edifici polifunzionali serviti da una caldaia centralizzata o dal teleriscaldamento. Nel testo del decreto aggiornato al D.Lgs. 141/2016, pubblicato da ISPRA, la regola è questa: vanno installati contatori individuali di calore; dove non è tecnicamente possibile o conveniente, si montano su ogni corpo scaldante sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali, cioè valvole termostatiche e ripartitori. L’obbligo cade solo se un progettista o un tecnico abilitato documenta in una relazione tecnica che l’intervento non è efficiente in termini di costi.
Il termine originario per adeguarsi era il 31 dicembre 2016, e il decreto è stato modificato più volte negli anni successivi: per la versione in vigore oggi fa fede il testo consolidato su Normattiva. Anche ENEA, nei suoi dieci consigli per la stagione dei riscaldamenti, ricorda che le valvole termostatiche sono obbligatorie per legge nei condomini. Chi vive in un palazzo con impianto centralizzato e non le ha può chiedere all’amministratore se esiste la relazione tecnica di esenzione. Per la ripartizione delle spese, i millesimi e le regole di accensione trovi tutto nella nostra guida al riscaldamento centralizzato in condominio.
Valvola termostatica bloccata: come accorgersene e cosa fare
Il caso tipico si presenta proprio a inizio stagione: impianto acceso, manopola su 5, tubo di ingresso caldo e termosifone freddo. Spesso il colpevole è lo spillo del corpo valvola, rimasto premuto o incollato durante l’estate. Non a caso sia Caleffi sia Giacomini raccomandano di lasciare la manopola tutta aperta nei mesi caldi: Giacomini spiega che serve a evitare che la guarnizione del cappuccio si blocchi.
Una verifica alla portata di tutti, a impianto acceso:
- porta la manopola sul 5 e svita la testa termostatica (di solito ha una ghiera filettata o un anello a scatto);
- osserva lo spillo metallico che sporge dal corpo valvola: premuto con un dito deve rientrare e tornare fuori da solo;
- se è bloccato in posizione bassa, prova a muoverlo con delicatezza, senza strumenti taglienti e senza forzare;
- quando torna a muoversi, il termosifone dovrebbe iniziare a scaldarsi in pochi minuti; rimonta la testa sempre in posizione 5, come indicato nelle istruzioni Caleffi.
Se lo spillo non si muove, se dal corpo valvola esce acqua o se la testa è danneggiata, fermati e chiama un idraulico: la sostituzione del vitone o della valvola intera richiede di intercettare il circuito e, in condominio, di coordinarsi con l’amministratore. Se invece il problema riguarda più termosifoni insieme, è probabile che la causa non sia la valvola ma l’impianto.
Gli errori che fanno lavorare male le valvole
- Coprire la testa. Tende, copritermosifoni, mobili e nicchie intrappolano il calore intorno al sensore, che “crede” che la stanza sia già calda e chiude troppo presto. Le istruzioni Caleffi e Giacomini sconsigliano di installare la testa dietro le tende, in nicchie o cassonetti, ed ENEA invita a evitare tende o mobili davanti ai termosifoni.
- Lasciarla al sole. Anche la luce diretta falsa la lettura della temperatura.
- Montarla in verticale senza correzione. Giacomini indica come preferibile la posizione orizzontale: in verticale il calore del radiatore influenza il sensore, e se non c’è alternativa conviene impostare un valore più alto del normale.
- Usarla come un interruttore. Girare la manopola dal minimo al 5 e ritorno ogni volta che si entra o si esce annulla il vantaggio della regolazione automatica.
- Dimenticarla chiusa d’estate. È la causa più comune dello spillo bloccato a ottobre.
Quanto si risparmia davvero
ENEA stima che le valvole termostatiche permettano di ridurre i consumi fino al 20% e che ogni grado in meno di temperatura ambiente faccia risparmiare fino al 10% di combustibile. Sono valori massimi, che dipendono dall’isolamento della casa, dal tipo di impianto e da come lo si usava prima: chi già teneva le stanze a 19 °C vedrà differenze minori di chi scaldava tutta la casa a 23. Per gli altri accorgimenti, dalla manutenzione agli orari di accensione, c’è la nostra mini guida per risparmiare sul riscaldamento.
Questa settimana dedica dieci minuti al giro della casa: libera le teste da tende e mobili, porta il soggiorno sul 3, abbassa corridoio e camere, metti l’antigelo nelle stanze chiuse e annota su un foglio la posizione scelta per ogni radiatore. Dopo un paio di giorni, termometro alla mano, ritocca di mezza tacca dove serve. Se un termosifone resta freddo con la manopola su 5, controlla lo spillo; se il problema riguarda tutto l’impianto, la valvola non c’entra e serve un tecnico.
Fonti
- Caleffi: Valvole termostatiche per radiatori, comandi termostatici serie 200, 201, 209 (scheda 28001)
- Giacomini: scheda tecnica testa termostatica R470H
- ENEA: Riscaldamenti, da ENEA 1 app e 10 consigli per bollette più leggere (23 ottobre 2025)
- ISPRA: D.Lgs. 102/2014 aggiornato al D.Lgs. 141/2016
- Normattiva: Decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, testo vigente
