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Energia e privacy: l’importanza della privacy per il consumatore finale

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Al giorno d’oggi, la privacy è considerata come un diritto imprescindibile per i consumatori. Ecco cosa sapere in merito al rapporto tra energia e privacy con il consumatore finale. 

Energia e privacy per il consumatore finale: ecco cosa sapere

La privacy è diventata, al giorno d’oggi, un aspetto da non sottovalutare nella realtà aziendale. Si tratta, infatti, di un diritto ormai imprescindibile per i consumatori, i quali necessitano sempre più maggiore trasparenza per quanto riguarda il trattamento dei dati. Solo in questo modo, infatti, è possibile aumentare la fiducia dei consumatori nei confronti dell’azienda e, anzi, provare ad incentivarla sempre più. Ecco i dati emersi dal report annuale Cisco in merito al rapporto tra energia e privacy per il consumatore finale. 

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Consumatori e privacy: ecco quali sono le aspettative dei consumatori

Secondo la nuova edizione del report Cisco, emergono delle differenze sostanziali tra ciò che i consumatori si aspettano per quanto concerne la privacy e le reali misure delle aziende in questo campo. Nello specifico, si evince come almeno il 60% degli intervistati nutre particolare preoccupazione per le decisioni prese direttamente dal sistema di intelligenza artificiale che gestisce, in aggiunta i dati dati personali che acquisisce l’azienda. Addirittura, il 65% dichiara di non fidarsi completamente dei sistemi artificiali e, di conseguenza, non aver più fiducia in tale organizzazione telematica del trattamento dati.

Eppure, è bene evidenziare che in Italia si tratta di una realtà non ancora particolarmente sviluppata. Soltanto l’8% della popolazione fa riferimento all’IA. Secondo il 92% degli intervistati, un aspetto da non sottovalutare per quanto riguarda la privacy dei clienti è sicuramente una maggiore protezione, così che questi vengano utilizzati soltanto per le finalità dichiarate.

Infine, per i consumatori un altro aspetto da non tralasciare è la grande trasparenza nella tutela della privacy. Solo in questo modo, infatti, è possibile aumentare la fiducia del consumatore nei confronti dell’azienda.

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Perché investire in privacy? Ecco i vantaggi

Nel corso degli ultimi anni, la spesa media delle aziende per le spese di investimenti in campo di privacy è aumentato notevolmente. Nello specifico, si tratta di un aumento che va da 1,8 a 2,2 milioni di dollari. Dal report, infatti, si evince come il 93% degli intervistati professionisti ha evidenziato che i loro clienti non si fiderebbero e, di conseguenza, non stringerebbero accordi di acquisto, se i loro dati personali fossero trattati con superficialità e non fossero protetti in modo adeguato.

Di conseguenza, tra i vantaggi principali per cui è importante l’investimento delle aziende nel campo della privacy spiccano:

  • Riduzione nei ritardi delle vendite;
  • Maggiore fiducia ed empatia del consumatore nei confronti del brand di riferimento;
  • Riduzione della violazione di privacy e rispetto per i dati personali del consumatore.

Si tratta, come si evince, di moltissimi vantaggi di grande importanza, fondamentali per le realtà aziendali e per incrementare le vendite e rafforzare il rapporto con i consumatori. In particolare, infatti, il 94% degli intervistati professionisti ha evidenziato che i costi relativi all’investimento in campo privacy sono minimi in confronto ai vantaggi che questo scaturisce.

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Come funziona il rispetto dei dati personali del consumatore per una realtà aziendale? Ecco cosa sapere sul rapporto energia e privacy

Al giorno d’oggi, sono ben 157 i Paesi nel mondo che presentano delle leggi e normative che specificano la protezione e tutela dei dati personali dei clienti. Nel caso di violazioni, infatti, il governo ha il diritto di considerare responsabile l’azienda di riferimento. Nonostante tale protezione dei dati comporti costi aggiuntivi, secondo i dati registrati dal report almeno il 79% degli intervistati è favorevole a garantire una massima protezione della privacy.

In aggiunta, se l’80% degli intervistati in Italia preferisce una conservazione dei dati personali su scala locale, l’83%, invece, preferisce optare per una protezione più ampia che opera su un’area più larga. In quest’ultimo caso, si fa riferimento ad un’area più ampia a livello globale. Quest’ultima tendenza verso un provider globale, in particolare, viene preferita in quanto è possibile garantire maggiore sicurezza e protezione.

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L’importanza del lavoro degli specialisti all’interno della realtà aziendale

Secondo quanto emerso dall’analisi, almeno il 93% degli intervistati è consapevole dell’importanza del ruolo svolto dai dipendenti per garantire maggiore protezione dei dati personali del cliente. Questi, infatti, sono professionisti nell’organizzare, raccogliere e utilizzare i dati personali del consumatore solo in caso di necessità e rispettando le normative di riguardo.

Al giorno d’oggi, infatti, le realtà aziendali e i professionisti del settore hanno dichiarato come il rispetto per la privacy è un argomento pressoché imprescindibile e di primaria importanza nel lavoro quotidiano. Investire su questo, infatti, significa di conseguenza favorire il rispetto e la fiducia del cliente per quel determinato marchio, per cui questo sarà in automatico più invogliato nell’acquisto dei prodotti di quel determinato brand. Investire su una maggiore ottimizzazione del trattamento dei dati personali del consumatore, significa investire anche su un incremento delle vendite da parte dei clienti.

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