Le tendenze della smart home

Da diversi anni si parla di domotica e di case smart, ma di cosa si tratta? È bene precisare che si tratta di due termini abbastanza sovrapponibili, entrambi al grande tema dell’IoT, Internet of Things, l’Internet delle Cose, che prevede uno scambio di dati fra i vari elettrodomestici presenti in casa, e non solo. La domotica si occupa di analizzare e migliorare la gestione delle case, sfruttando le ultime tecnologie, rendendo quindi la casa smart e tecnologicamente efficiente. Abbiamo già parlato dell’argomento in questo nostro articolo.

Pensiamo a un’azione che tutti compiamo ogni giorno: accendere la luce. Tutti, come dall’invenzione della lampadina in poi, clicchiamo un interruttore per accendere o spegnere una o più lampadine. Grazie alla domotica è possibile mantenere la stessa azione fisica, ma riprogrammando l’impianto di illuminazione in modo da evitare sprechi, come una luce lasciata accesa quando si parte per le vacanze.

Grazie alla domotica è possibile fare in modo che l’interruttore più vicino spenga tutte le luci della casa prima di uscire. Il passo successivo è spostare l’interruttore sullo smartphone, in modo da poter controllare l’avvenuto spegnimento delle luci in qualunque momento. Alo stesso modo è possibile eliminare gli interruttori tradizionali, inserendo al loro posto dei rilevatori di movimento, con sensori di luminosità integrati.

In una casa domotica è possibile integrare vari sistemi in un’unica gestione, integrando anche la climatizzazione, l’antifurto, la prevenzione incendi e molte altre funzioni. Grazie all’IoT è possibile rendere smart qualunque aspetto della casa, controllandolo da remoto grazie ad app dedicate. Un ottimo esempio è legato alle vacanze. Lato sicurezza troviamo sistemi di videosorveglianza gestibili e consultabili in qualunque momento tramite app, ma anche lato climatizzazione i vantaggi non mancano.

Quando si torna dalle vacanze estive la casa normalmente è un forno, dato che è rimasta chiusa per giorni, magari con temperature esterne vicine se non superiori a 30 gradi. Grazie alle tecnologie smart è possibile iniziare ad attivare l’impianto di condizionamento prima ancora di salire sull’aereo del ritorno.

Un altro tarlo costante è legato alle provviste che sono rimaste in freezer. Come capire se è andato tutto bene o se ci sono stati cali di tensione che hanno fatto scongelare degli alimenti? Grazie a salvavita connessi, è possibile monitorare eventuali cali di tensione, valutando quindi eventuali provvedimenti da prendere.

Gli italiani sono interessati alle case smart? Secondo quanto riportato in uno studio basato su dati Doxa, nel 2017 sono stati fatti acquisti relativi alle case smart per più di 250 milioni di euro, rispetto ai 185 milioni del 2016, quindi il mercato è in crescita, specialmente nel campo della sicurezza. Complice la percezione di bassa sicurezza generale diffusa, il settore in cui gli italiani investono di più è proprio la sicurezza della propria casa, con il 54% delle persone che ha acquistato sensori per le porte e le finestre, il 41% che ha installato dispositivi di videosorveglianza e il 29% che ha optato per videocitofoni e serrature intelligenti.

Il secondo ambito nel quale gli italiani investono per  rendere più smart la propria casa è quello dell’efficienza energetica, con acquisti di elettrodomestici connessi con applicazioni su smartphone o caldaie e termostati intelligenti, per assicurare un risparmio energetico notevole. Le aziende di eccellenza del settore delle case intelligenti, tra cui l’italiana Bticino, offrono soluzioni innovative per dare la possibilità agli utenti di tenere sotto controllo ogni funzione della propria casa, dalla sicurezza al risparmio energetico.

Rischi e soluzioni

La domotica e le case smart, per quanto siano comode e tecnologicamente performanti, possono essere un incubo per quanto riguarda la privacy e la sicurezza dei dati personali. Lo studio rivela che il 72% del campione è preoccupato del possibile hackeraggio dei dispositivi smart, per questo le aziende migliori del settore offrono prodotti smart con un rischio minimo di vulnerabilità, in modo da evitare che i dispositivi connessi siano sensibile a eventuali furti di dati.

I dati però sono importanti anche per le aziende produttrici di prodotti smart, che grazie alla condivisione dei dati e allo studio in maniera aggregata sono in grado di proporre consigli per ridurre i consumi energetici e ottimizzare al meglio la propria casa, o attività di pronto intervento per i prodotti di sicurezza.

Uno dei problemi che affliggono maggiormente il mercato è la scarsa conoscenza, da parte del grande pubblico, delle aziende principali nel campo della sicurezza delle case smart, con il rischio di affidarsi a brand secondari, con conseguenti problemi di sicurezza. Anche per questo motivo, per quanto riguarda le installazioni legate alla sicurezza, gli italiani si rivolgono ai professionisti del settore, che si occupano di rendere le case davvero smart partendo dalla progettazione delle modifiche necessarie, per poi effettuare i lavori di adeguamento tecnologico nelle case, mentre per i prodotti di uso più comune le persone acquistano i prodotti principalmente nei negozi di elettronica.

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