Il giardino ieri e oggi

Fin dal principio, il giardino è sempre stato collegato alla personalità dell’uomo, al suo voler raggiungere un senso di pace e serenità interiore. I greci, lo utilizzavano per meditare e per gli incontri tra maestri e studenti poiché ritenevano che circondarsi dal bello stimolasse la concentrazione.Lo scorrere dell’acqua e il soffiare del vento, infatti, erano considerati simbolo di vita e di bellezza.

 


PER NOI, INVECE, COSA RAPPRESENTA IL GIARDINO?

Oggi, il giardino rappresenta un luogo dove potersi rilassare, dove passare del tempo in compagnia e potersi dedicare alla cura di piante e ortaggi. Questo luogo, quindi, non resta più solo un posto dove dedicarsi al “pollice verde” o alle proprie passioni, ma diventa parte integrante della casa: un vero e proprio spazio da “arredare” e di cui usufruirne il più possibile. Possiamo notare come anche nelle nostre città il concetto di giardino è sempre più presente: diventa parte inglobante di un edificio, un mezzo per inserire una costruzione in un contesto più naturalistico o un metodo per riscaldare/refrigerare un edificio. Il giardino pensile, ad esempio, si sta sviluppando sempre più. Esso non ha bisogno di essere realizzato sul terreno, ma viene creato in maniera artificiale su terrazzi o facciate di un edificio. Con questo metodo, permettiamo all’edificio di potersi “proteggere” dagli agenti atmosferici, di poter ridurre la diffusione sonora e contribuisce alla creazione di “ambienti di vita” per gli animali. Il giardino quindi, non è più solo un luogo dove coltivare il proprio orticello o leggere un libro in relax, ma è un vero e proprio metodo che sempre più vuole contribuire al migliorare la vita dell’uomo e a salvaguardare la natura.

Ilaria Loiacono

Studentessa IID Perugia

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